Tre colonne in cronaca | Carlo Vanzina (1990)

Intrighi finanziari e privati (tradimenti, ricatti, delitti…) in una scalata senza esclusioni di colpi al più importante (e potente) quotidiano d’opposizione del paese, che i personaggi del film chiamano sempre “il giornale” ma è palesemente la Repubblica: sì, è la storia romanzata ma attendibile di come Berlusconi per un pelo non divenne capo del principale moloch del centrosinistra italiano.

Risultati immagini per tre colonne in cronaca filmIspirandosi al best seller dei coniugi Augias, i giornalisti Corrado e Daniela Pasti, i fratelli Vanzina realizzano uno dei loro film più ambiziosi, sicuramente tra i più atipici ed insoliti. E, forse smarriti nelle atmosfere misteriose che s’addicono alla vicenda, confondono le carte in gioco, indecisi se intraprendere la strada più noir o quella da soap opera di lusso, tra corna, amanti e figli fragili.

Sta qui il limite di Tre colonne in cronaca: non riesce a condensare in un’abbondante ora e mezza fatti e personaggi che avrebbero necessitato di un affresco di ben più ampio respiro. Tra l’altro, forse intimiditi dal plot e dagli attori in partita, Vanzina mette in scena un film stranamente freddo, patinato come un rotocalco di cronaca nera-rosa pallido ma non del tutto indovinato come riescono, a modo loro, ad essere Via Montenapoleone o Yuppies.

Però è indiscutibile un certo fascino da film sbagliato, un lavoro che mirando alto si infrange clamorosamente nella sua ambizione e perciò addirittura vulcanico per quanto intricato, avvinghiato, irrisolto. Grosso cast disomogeneo, un po’ lasciato a briglia sciolta come dimostrano l’istrionismo di Sergio Castellitto e il gigionismo di Carlo Giuffrè e Angelica Ippolito. E con nientemeno che Ennio Morricone in colonna sonora.

Spicca però su tutti, e verrebbe da dire ovviamente, un Gian Maria Volonté che, in un film corale, è tuttavia protagonista assoluto. Nonostante non registri la sua prova più riuscita, è comunque il migliore della partita, con la sua strepitosa imitazione (non fisicamente, ma mimeticamente) di Eugenio Scalari, potentissimo direttore che nasconde più di un segreto. Sì, è lui che riscatta il film dalla più piatta normalità. Da non perdere la scena finale, quintessenza dello scalfarismo al crocevia di Volonté.

TRE COLONNE IN CRONACA (Italia, 1990) di Carlo Vanzina, con Gian Maria Volontè, Massimo Dapporto, Sergio Castellitto, Demetra Hampton, Paolo Malco, Lucrezia Lante della Rovere, Spiros Focas, Angelica Ippolito, Gianni Bonagura, Sandro Ghiani, Carlo Giuffrè, Joss Ackland, Senta Berger, Silverio Blasi, Pina Cei. Giallo. **

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