Retrò | I morti non pagano le tasse (1952)

Risultati immagini per i morti non pagano le tasseIl ragionier Marco Vecchietti, modesto impiegato statale, trascina una vita grama fra gli scherzi feroci dei colleghi, i rimproveri della suocera, le tasse, i debiti, le citazioni, ecc. Inoltre, poiché non paga regolarmente l’affitto, sta per essere sfrattato e un’istanza che ha indirizzato al Ministero per ottenere un appartamento, viene respinta con l’osservazione che, a quanto risulta, il rag. Marco vecchietti è morto da sette anni. Che fortuna, per lui, non dover più pagare le tasse. Ma…

Divo dell’avanspettacolo, Tino Scotti (l’acido e supremo Dino Risi lo dipingeva, più o meno, come «il comico milanese che faceva ridere dicendo ghe-pensi-mi») non ha mai funzionato al cinema. Qui, addirittura, è anche produttore. Sulle sue fragilissime spalle si regge questa farsetta miserrima, che parte da un errore burocratico e non si capisce bene dove voglia andare a parare, uno spunto da burla teatrale o da sketch mordi-e-fuggi, capace di sprecare l’immensità di Donna Titina De Filippo, che spesso non ci andava tanto per il sottile con scelte di film(etti).

I MORTI NON PAGANO LE TASSE (Italia, 1952) di Sergio Grieco, con Tino Scotti, Titina De Filippo, Franca Marzi, Carlo Campanini, Aroldo Tieri, Clelia Matania, Tuno Buazzelli, Guglielmo Inglese. Commedia. *

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