Il cuore altrove | Pupi Avati (2003)

Sui titoli di testa scorrono le vecchie immagini di una città che vive, ormai, solo nella memoria di qualche persona: è una Bologna perduta, idealizzata, trasfigurata, presenza-assenza fondamentale nel cinema di Pupi Avati, evocata sovente sin dalle prime battute dei suoi lavori. La città delle due torri è il teatro della delicata ed intensa storia d’amore a senso unico tra il timido professor Nello Balocchi, inviato da Roma dal padre sarto pontificio per trovare moglie, e la bella e lasciva Angela, cieca rampolla d’una borghesia votata all’ozio.

Un love affair strano, malato, retto sciaguratamente dall’illusione di essere amati, sentimento che cresce dentro lui, inesperto alla vita, con silenziosa energia; d’altro canto, per lei, scafata e lussuriosa, è un’avventura occasionale e dimenticabile per far ingelosire il suo ex moroso.

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Tra i risultati migliori di Avati, Il cuore altrove è un film cattivissimo che ben si connette all’ingenuo candore del protagonista, tanto innamorato da sperare che la donna della sua vita rimanga cieca per non vedere quanto non sia bello: tipico personaggio inadeguato del regista bolognese, sempre fuori dal coro. Di struggente eleganza l’estremo incontro tra i due attraversato dalle immortali parole di Ovidio.

L’inedito Neri Marcorè è una bella scelta di casting con un guizzo di follia covato per tutto il corso della storia per esplodere infine (in origine la parte era destinata a Corrado Guzzanti) ma spiccano anche un ottimo Giancarlo Giannini (in un ruolo pensato per Alberto Sordi: la moglie, non a caso, è interpretato dalla brava Anna Longhi), il gradito ritorno del fine Giulio Bosetti e gli interventi di Nino D’Angelo e Sandra Milo. Squisita la confezione, in primis fotografia di Pasquale Rachini e musiche di Riz Ortolani.

IL CUORE ALTROVE (Italia, 2003) di Pupi Avati, con Neri Marcorè, Vanessa Incontrada, Giancarlo Giannini, Sandra Milo, Giulio Bosetti, Nino D’Angelo, Anna Longhi, Edoardo Romano, Chiara Sani, Alfiero Toppetti. Sentimentale. ***

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