Calendar Girls | Nigel Cole (2003)

«Le donne dello Yorkshire sono come i fiori dello Yorkshire: l’ultima fase è sempre la più radiosa. Poi in un secondo appassiscono»: il cuore di Calendar Girls è tutto qui, nella frase che il marito di Julie Walters lascia scritta nel testamento. Un momento dopo averla recitata con la moglie, di fronte ad un malinconico e splendido tramonto, la ripete Helen Mirren, in una piccola commemorazione in seno all’ente caritatevole femminile locale, che le due amiche frequentano soprattutto per scacciare la noia.

La frase, va da sé, assume caratteristiche diverse a seconda del genere: se l’uomo la elabora in segno di affettuoso e sarcastico omaggio al gentil sesso, la donna sottolinea da par suo la caducità del tempo, la necessità di afferrare l’istante più luminoso per irradiare la vita propria ed altrui. Il calendario del titolo nasce esattamente in questa direzione: sovvertire la tradizione che vuole fiori e torte per ogni mese e al contempo testimoniare la resistenza estetica di donne mature che si mettono in gioco per ciò che sono (diventate) – e c’è una nobile ragione economica: raccogliere fondi per i malati di leucemia.

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Ovvio che il gioco – tratto da una storia realmente accaduta – si presta ad essere un facile teorema, anche perché incatenato in una narrazione talmente forte da risultare prevedibile, specie quando le signore vanno in trasferta americana. Ma pure nei difetti e negli scompensi il film dimostra di aver ben chiaro la sua furba missione: far accettare alle donne non più giovani la dolce ineluttabilità del tempo, attraverso un facile rispecchiamento in un’esperienza comunque non imitabile.

Calendar Girls è la classica commedia inglese dove tutto ciò che è deliziosamente amabile può essere letto al contrario, come una stucchevole ed abile operazione commerciale. Senza troppa severità, è una simpatica e divertente commedia dall’andamento rassicurante, che non rinuncia ad una malinconia pronta a misurarsi con il dramma della perdita. Grande successo (quasi cento milioni a livello mondiale), con la scoppiettante Mirren e la squisita Walters a capitanare un cast impeccabile (da segnalare Celia Imrie, Penelope Wilton, Annette Crosbie), tra i movie for seniors più seminali – pensiamo solo al trionfo di Marigold Hotel, ma il regista è lo stesso de L’erba di Grace, altra storia atipica di signore di provincia…

CALENDAR GIRLS (G.B., 2003) di Nigel Cole, con Helen Mirren, Julie Walters, Linda Bassett, Annette Crosbie, Celia Imrie, Penelope Wilton, Geraldine James, Ciarán Hinds, Philip Glenister. Commedia. ***

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