Il sole negli occhi | Antonio Pietrangeli (1953)

Se è vero com’è spesso vero che gli esordi (quando riusciti) lasciano intendere quanto di buono realizzerà un autore (abbagli esclusi), l’esordio di Antonio Pietrangeli si può quanto mai definire una dichiarazione d’intenti. Etichettato frettolosamente ma anche legittimamente “regista delle donne”, sin da questo primo film Pietrangeli non si limita ad un discorso superficiale sulla donna del dopoguerra: la osserva, la studia, la descrive, la dipinge con una partecipazione e un distacco immuni all’ideologia, al pregiudizio e al giudizio.

Esempio terminale della stagione neorealista volta ormai alla conclusione fisiologica e all’esaurimento espressivo, è un film di passaggio che contamina tematiche neorealiste (il ritratto della Roma in via di ricostruzione, una comunità di povera gente legata da rapporti di solidarietà, l’aspirazione alla tranquillità economica e familiare) ad elementi tipici dei fotoromanzi cinematografici e del cinema melodrammatico di quegli anni (la servetta ingenua, i tradimenti amorosi, il bellone stronzo), con un’importante focalizzazione sul personaggio principale, assolutamente inconsueto nel suo percorso di evoluzione umana, professionale, sentimentale.

Risultati immagini per il sole negli occhi film

Embrione del testamentario capolavoro Io la conoscevo bene, la prima tappa del coerente percorso di Pietrangeli potrebbe essere anche il primo film post-femminista ante femminismo della nostra cinematografia maschilista, se non misogina, nonostante una decina di grandi ritratti femminili. Assieme a Pietrangeli, l’hanno scritto il quasi esordiente Ugo Pirro e la già blasonata Suso Cecchi D’Amico.

Se Gabriele Ferzetti, che non ha né il fisico né la faccia dello stagnaro, fa il suo con diligente mestiere, Irene Galter è stata una meteora del cinema povero ma bello che qui funziona abbastanza bene, e sono degne di nota le partecipazioni di Pina Bottin e Aristide Baghetti.

IL SOLE NEGLI OCCHI (Italia, 1953) di Antonio Pietrangeli, con Irene Galter, Gabriele Ferzetti, Paolo Stoppa, Pina Bottin, Anna Maria Dossen, Aristide Baghetti. Drammatico. ***

Un pensiero riguardo “Il sole negli occhi | Antonio Pietrangeli (1953)

  1. […] Tutto molto mansueto, poco o niente davvero accade in questa commedia con venature melodrammatiche all’acqua di rose ed inevitabile lieto fine, ma valga perlomeno come simpatica fotografia di un mondo in rapido mutamento (la Roma prima del boom) abitato da personaggi bonari e docili. Franciolini dirige il traffico senza osare una lettura problematica del lavoro femminile, come due anni prima fece l’Antonio Pietrangeli de Il sole negli occhi. […]

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...