Recensione: Mexico! Un cinema alla riscossa

MEXICO! UN CINEMA ALLA RISCOSSA (Italia, 2017) di Michele Rho. Documentario. ****

Risultati immagini per mexico un cinema alla riscossa

Durante gli anni Sessanta, a Milano c’erano più di cento cinema. Nel centro cittadino, borghese e mondano, si presentavano i nuovi film della stagione, mentre, qualche mese dopo, le sale di periferia, proletarie o piccole borghesi, li proponevano in seconda e terza visione a prezzi ridotti.

C’erano altri modi per vedere i film? No, perché la televisione era ancora un monopolio a due canali. E il cinema era tante cose: un presidio culturale, un punto di aggregazione sociale, un esercizio commerciale. Poi, inutile ricordarlo, l’avanzata delle tv commerciali, la dissafezione del pubblico, la chiusura delle sale trasformate in negozi, pizzerie, supermercati. Ovunque, in Italia, c’è la storia nascosta, rimossa, dimenticata di cinema perduto.

Sono cose ovvie, dette mille volte, forse incapaci di accettare la decadenza di quel mondo, spesso venate di un vago sentore di piagnisteo, sicuramente immerse in un’irreversibile nostalgia. Eppure qualcuno resiste.

È il caso del cinema Mexico, già cinema Savona, che Antonio Sancassani rilevò alla fine degli anni Settanta, proprio all’inizio della crisi che portò alla chiusura di molte sale (c’è una carrellata di cinema chiusi o che sono diventati altro assolutamente straziante). Oggi, a Milano, il Mexico è l’unica monoschermo veramente indipendente.

Il titolare ha scelto di restare fuori dalla grande distribuzione, offrendo una sua idea di cinema (come luogo, esperienza, progetto) legata all’autonomia decisionale che l’ha portato ad intuire il potenziale di alcuni autori esclusi dei circuiti e quindi programmati nella sua sala.

Grazie a quest’operazione profondamente politica, fondata sulla paziente passione dell’esercente e sul passaparola dei fedeli spettatori, al Mexico sono sbocciati, tra gli altri, Il primo incarico (tenuto per sei mesi), Mar nero e Fame chimica (tre mesi), Onde e Apnea fino al clamoroso caso de Il vento fa il suo giro, due anni in cartellone. La stessa opera prima del regista Michele Rho, Cavalli, fu ospitata, protetta, tutelata.

Risultati immagini per mexico un cinema alla riscossa

Accanto a questa audace programmazione, Sancassani continua, da ormai trentacinque anni, a proiettare, ogni venerdì sera, The Rocky Horror Picture Show. Si tratta – e qui sta il genio – di uno spettacolo partecipato, in cui una compagnia stabile interagisce col pubblico in una sorta di travolgente festa musicale. Claudio Bisio, qui intervistato, fu nella prima rappresentazione di questo evento cult milanese.

Costruito in modo abbastanza classico, con filmati di repertorio (notiziari dell’Istituto Luce), interviste affettuose (Paolo Merghetti, Maurizio Porro, Moni Ovadia, il proiezionista, la collaboratrice…) e pedinamenti quotidiani, Mexico! è un film per cui si prova un istintivo, appassionato, furibondo bene.

Uno struggente, rabbioso, emozionante omaggio ad una professione quasi estinta attraverso il ritratto di un uomo che porta sul volto tutta la fatica dei suoi intensi settant’anni, le cui mani trasmettono la consuetudine agli oggetti del mestiere (il montaggio della pellicola, lo smontaggio della locandina), e con gli occhi sempre allagati da una commovente tensione.

Come dice Isabella Ragonese: un uomo epico. Se c’è un film da preservare, tutelare, proteggere, promuovere, adottare, amare, seguendo la lezione di Sancassani, quel film è proprio Mexico!. Pensando a tutte quelle sale chiuse, abbandonate, vendute, oltraggiate che non hanno avuto la stessa fortuna o lo stesso eroismo del cinema milanese.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...