Venezia 74 | Recensione: The Third Murder (Sandome No Satsujin)

THE THIRD MURDER (SANDOME NO SATSUJIN, Giappone, 2017) di Kore’eda Hirokazu, con Masaharu Fukuyama, Kôji Yakusho, Suzu Hirose, Mikako Ichikawa, Yuki Saitô. Drammatico legal thriller. *** ½

Già graziato della pena capitale trent’anni prima, un uomo viene nuovamente accusato di aver ucciso, in questo caso, il suo datore di lavoro. S’incarica della sua difesa uno dei più prestigiosi avvocati in circolazione, figlio del giudice che all’epoca salvò la vita al colpevole recidivo. Eppure qualcosa non torna e le lacunose e contraddittorie testimonianze del reo confesso mettono in crisi le certezze del legale.

Esempio di forma che è anche contenuto, di un intreccio narrativo al servizio di un progetto quasi saggistico, The Third Murder è un film-teorema sulla doppiezza della verità. Esplorando i territori del courtdrama, facendoli contestualmente prendere aria in altri luoghi al di fuori dell’aula di tribunale – che in effetti occupa solo la parte finale, Kore’eda Hirokazu sceglie la semplicità del suo tocco umanista per scandagliare una realtà inafferrabile.

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Un cinema spirituale sul senso della giustizia, nel genere entro il quale l’obiettivo posto è sempre quello del raggiungimento dell’oggettività, e fondato sull’unico elemento attorno al quale nessuno può opporre obiezioni più forti delle riserve che si possono legittimamente avanzare: le versioni dei fatti, come quelle che cambia continuamente il presunto assassino o proferite, confutate, negate, rimosse dalle persone informate sui fatti stessi.

Cupo ma mai lugubre, dominato da una regia che negozia la potente capacità visionaria (la neve, le facce nei vetri) con le regole del legal noir, disseminato di tracce filosofiche sulle quali si è costretti a ragionare anche oltre la visione, è un thriller raggelato dal cuore caldo sul peso insostenibile della verità che riflette attorno alla complessità ed espresso con una purezza a tratti disarmante, forse fin troppo minimalista come le note di Ludovico Einaudi in colonna sonora.

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