Far East Film Festival 20 | Recensione: Steel Rain

STEEL RAIN (Corea del Sud, 2017) di Woo-seok Yang con Woo-sung Jung, Do Won Kwak, Daniel Joey Albright, Kristen Dalton, Dean Dawson, Andreas Fronk, Jo Sin-je, Eui-sung Kim. Azione. ***

Risultati immagini per steel rain 2017

Curiosamente, Steel Rain conosce la sua premiére mondiale nei giorni in cui Kim Jong-un, il dittatore nordcoreano, dichiara lo stop ai test missilistici, raccogliendo il plauso di Trump dopo aver infestato il mondo della paura di una guerra nucleare. Questo vuol dire che il nuovo film di Woo-seok Yang arriva in ritardo? Niente affatto, anzi. E non è nemmeno un caso se una produzione del genere sia accolta su Netflix e quindi raggiungibile ad un pubblico non soltanto locale.

In un presente ipotetico, un agente dei servizi segreti nordcoreani, chiamato a sventare un possibile golpe, si ritrova coinvolto nell’attentato, durante un’esibizione di cheerleader, compiuto dai militari per far fuori il Leader. Quando si rende conto che questi è rimasto gravemente ferito, con l’aiuto di due ragazze, supera il confine e cerca aiuto in Corea del Sud, dove entra in contatto con un civil servant e con i contraccolpi di una transizione politica.

Steel Rain parte un po’ male, con una certa superficialità nell’approcciarsi all’action che lo rende sinistramente simile a troppi “originali Netflix” ormai simili ai famigerai “straight-to-video” degli anni novanta. Tuttavia Yang trova in tempo una buona ragione per lanciarci in una situazione di magmatica complessità per noi occidentali, non rinunciando a certi passaggi didascalici magari pedanti ma utili per orientarci nella bussola.

Pur abbondando in manicheismi, determinando così la sua posizione in materia, delimitando con precisione cattivi molto efferati (il grilletto facile dei militari nordcoreani) o troppo cinici (il presidente uscente sudcoreano) e buoni dalle intenzioni fin troppo nobili (il presidente eletto ma non ancora in attività che legge Willy Brandt), Yang incide con efficacia nel raccontare il dramma di nazioni divise soprattutto per calcoli politici.

Risultati immagini per steel rain 2017

E, benché sia proiettato in una distopia coerente con i presupposti contemporanei ma che funge anche da monito per un pubblico non troppo addentro alla faccenda, sottolinea i riferimenti ad un passato non remoto i cui segni continuano ad essere evidenti: se bombardi coloro che vuoi annettere, come puoi pretendere che accettino l’unificazione? La tesi si proietta nel legame ora buffo ora sofferto tra i due protagonisti quasi omonimi, che in nome della concordia sono disposti ad accettare i comfort del capitalismo e il solidarismo del comunismo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...