Recensione: Instant Family

INSTANT FAMILY (U.S.A., 2018) di Sean Anders, con Mark Wahlberg, Rose Byrne, Isabela Moner, Octavia Spencer, Margo Martindale, Julie Hagerty, Tig Notaro, Joan Cusack. Commedia drammatica. ** ½

Feel good movie all’ennesima potenza, Instant Family non ha tuttavia solo la capacità di intercettare i buoni sentimenti e il buon cuore di un pubblico disponibile alla lacrima facile, ma sa anche innestare una dimensione brillante che aggiorna in modo simpatico quanto ammiccante la commedia familiare degli anni Sessanta, un po’ tra i classici live action disneyani e le disavventure domestiche di film come Appuntamento sotto il letto.

Risultati immagini per instant family

A suo modo riesce a far incontrare un argomento sociale con diverse tipologie di umorismo. È indiscutibile che il tema al centro del film sia trattato con una superficialità e una faciloneria che sembrano essere però necessarie alla tenuta di una commedia così rivolta alla fruizione di massa, ma è pur vero che l’ecumenismo del lavoro di Sean Anders gli permette di accogliere dissimili gamme di comicità.

E così accanto alla rigidità di Mark Wahlberg, sempre più eroe americano conservatore, bolso e paterno ma pronto ad incarnare un gaffeur la cui simpatia risiede proprio nell’incongruenza con una forma fisica presentate e solida, c’è la buffoneria nevrotica di Rose Byrne, Tig Notaro porta in dote l’esperienza stand up della sua comicità impassibile in duetto con Octavia Spencer, caratterista sempre più carismatica che gioca sulla sua fisicità (golosità, schiettezza, espressività…).

E poi la sapienza gigionesca di Margo Martindale, il gioco sul ridicolo delle fatue ex belle di Julie Hagerty, la ruffianeria del bambino pasticcione fino all’imprevisto cameo di Joan Cusack, che in due pose (una stramba vicina impicciona e solitaria) ci ricorda che attrice straordinaria e sottoutilizzata sia. Sono queste le cose più interessanti di Instant Family più dell’impianto dramedy su cui si edifica una storia naturalmente prevedibile.

Protagonisti sono marito e moglie quarantenni che ristrutturano case acquistate a prezzi stracciati e decidono, senza pensarci davvero più di tanto, di prendere in affido un bambino perché sentono che manca qualcosa nella loro vita (hai capito la metafora della casa?). Solo che il bambino diventa un trio di fratelli ispanici, figli di una madre tossicodipendente e in carcere: poiché nessuno vuole accollarsi degli adolescenti, la coppia si getta in un’avventura difficile ma esaltante, messa alla prova dai comportamenti della primogenita…

Risultati immagini per instant family

Benché non si possa chiedere ad un film del genere di raccontare la complessità dell’argomento trattato, sarebbe però opportuno aspettarsi perlomeno un andamento meno scontato, una più mitigata concessione alla melassa, un maggiore organicità nell’equilibrare gli sketch nella trama. Però il film c’è, fa il suo sporco lavoro, parla la lingua del suo pubblico ideale. I più schizzinosi si accontentino di cercare qualche battito d’ali in sguardi sparsi qua e là (le malinconie represse di Martindale, i silenzi del pauroso fratellino, i duetti tra Notaro e Spencer).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...