Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Notte d’estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico (1986)

A dieci anni dal successo mondiale di Pasqualino Settebellezze, Lina Wertmüller continuava a campare di rendita, pur avendo attraversato un periodo di crisi tra Fatto di sangue e la rentrée di Scherzo del destino. Dopo il flop di Sotto… sotto… strapazzato da anomala passione, nell’arco del 1986 appare al cinema per due volte. La prima è il rutilante, cupo, barocco camorra-movie Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti, tra le cose più riuscite della sua carriera. La seconda è questo Notte d’estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico, solito titolo chilometrico reso a livello internazionale col più semplice Summer Night.

Immagine correlata

Proposto dall’Italia per la candidatura agli Oscar per il miglior film straniero, è il campionario degli stereotipi, dei luoghi comuni, dei rifugi sicuri del cinema di Lina. La sagra di tutto ciò che negli anni precedenti ha portato a un livello tale da risultare qui assolutamente esasperato. Eppure Scherzo del destino dimostrava un passo in avanti nella scrittura (ma c’era Age ad assisterla) dei suoi temi cari, cioè sesso e politica, che qui invece non si nota. Forse perché lì l’incidenza degli anni di piombo riusciva a rinvigorire la sua poetica grottesca.

Qui siamo in un territorio più astratto e allegorico, malgrado le interferenze della contemporaneità si notino sulla superficie di certi contraccolpi della cronaca. Al centro, infatti, c’è un sequestro. Ma, come se fosse un’appendice o una dilatazione dell’universo di Travolti da un insolito destino, la “bottana industriale” sempre incarnata da Mariangela Melato fa rapire un criminale («e com’è che tra tanti bei briganti sardi a noi ci è capitato un siciliano?») per vendicare il proprio ceto e recuperare simbolicamente i soldi spesi per i riscatti miliardari.

Mai come qui, Lina si dichiara prigioniera del suo stesso cinema e dell’idea che in particolare gli americani hanno della sua prospettiva d’autrice. Notte d’estate ha i colori, le suggestioni, i calori di Travolti, ne è una versione meno melodrammatica e più goliardica, con il gigionissimo Michele Placido (all’epoca popolare all’estero per La piovra) chiamato a rievocare l’iconografia di Giancarlo Gianni e un parterre di comprimari – in primis il fedele Roberto Herlitzka – che spingono fin troppo verso il bizzarro.

Immagine correlata

Con battute del tipo «Sono di razza padrona, non do’ confidenza al personale», Lina propone quasi un’autoparodia involontaria di se stessa, tra bignami farseschi sulla lotta di classe a buon mercato e lascivo e scatenato sesso notturno, esotismi posticci da spy story comica e morale della favola lasciata lì come uno spiegone mal scritto. C’è pure una canzone ai limiti del kitsch, opera di Pino D’Angiò e Lilli Greco.

NOTTE D’ESTATE CON PROFILO GRECO, OCCHI A MANDORLA E ODORE DI BASILICO (Italia, 1986) di Lina Wertmüller, con Mariangela Melato, Michele Placido, Roberto Herlitzka, Massimo Wertmüller, Arnaldo Ninchi, John Steiner. Commedia erotica. * ½

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...