Sono un fenomeno paranormale | Sergio Corbucci (1985)

 

Progetto Sordi, le puntate precedenti:

  1. Gastone di Mario Bonnard (1960)
  2. Domenica è sempre domenica di Camillo Mastrocinque (1958)
  3. Io so che tu sai che io so di Alberto Sordi (1982)
  4. Il boom di Vittorio De Sica (1963)
  5. Le coppie di Mario Monicelli, Alberto Sordi, Vittorio De Sica (1970)
  6. Racconti d’estate di Gianni Franciolini (1958)
  7. Il diavolo di Gian Luigi Polidoro (1963)
  8. Detenuto in attesa di giudizio di Nanni Loy (1971)
  9. Ladro lui, ladra lei di Luigi Zampa (1958)
  10. La vedova elettrica di Raymond Bernard (1958)
  11. Tutti a casa di Luigi Comencini (1960)
  12. I nostri mariti di Luigi Filippo D’Amico (1966)
  13. Piccola posta di Steno (1955)
  14. Nestore, l’ultima corsa di Alberto Sordi (1993)
  15. Crimen di Mario Camerini (1960)
  16. Accadde al commissariato di Giorgio Simonelli (1954)
  17. L’ingorgo di Luigi Comencini (1979)
  18. Il seduttore di Franco Rossi (1954)
  19. Il prof. dott. Guido Tersilli…, di Luciano Salce (1969)
  20. Venezia, la luna e tu di Dino Risi (1958)
  21. In viaggio con papà di Alberto Sordi (1982)
  22. Un eroe dei nostri tempi di Mario Monicelli (1955)
  23. Il conte Max di Giorgio Bianchi (1957)
  24. Le fate di Antonio Pietrangeli (1966)
  25. Mi permette, babbo! di Mario Bonnard (1956)
  26. I due nemici di Guy Hamitlon (1961)
  27. Mio figlio Nerone di Steno (1955)
  28. Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata di Luigi Zampa (1971)
  29. Il giudizio universale di Vittorio De Sica (1961)
  30. Lo sceicco bianco di Federico Fellini (1952)
  31. Finché c’è guerra c’è speranza di Alberto Sordi (1974)
  32. Totò e i re di Roma di Steno e Mario Monicelli (1952)
  33. Il disco volante di Tinto Brass (1964)
  34. La bella di Roma di Luigi Comencini (1955)
  35. I magliari di Francesco Rosi (1959)
  36. Mafioso di Alberto Lattuada (1962)

Non è esattamente un gran film, Sono un fenomeno paranormale, per quanto rappresenti una delle ultime occasioni di vedere Alberto Sordi in una produzione perlomeno decorosa (producono i Cecchi Gori). È certamente motivato dal fatto che sia impegnato solo come attore (e sceneggiatore, ma presumo che più che un credito sia un atto dovuto), diretto pur senza briglie da un professionista della commedia di consumo come Sergio Corbucci.

Risultato immagini per sono un fenomeno paranormale

Come si evince dal titolo, il tema è comunque abbastanza curioso. In sede di sceneggiatura troviamo due nomi indicativi: il felliniano Bernardino Zapponi e l’ancora giovane Gianni Romoli, autori che in più occasioni hanno dimostrato un certo interesse per tutto ciò che concerne il fantastico, il soprannaturale, l’irrazionale, perfino il fantasmagorico. La sfida è far conciliare queste suggestioni con il mondo molto realistico e “concreto” incarnato da Sordi.

Il nesso potrebbe essere nella borghesia. Sì, perché, divulgatore scientifico che conduce un programma televisivo su temi para-scientifici, Sordi è anzitutto un signore borghese. È sposato con un’elegante sacerdotessa della borghesia (Elsa Martinelli: diciamo che come attrice non è maturata benissimo) che non nega di essere un po’ credulona e fa parte di un humus culturale che solitamente si lascia coinvolgere da malie trascendentale. Non facciamo difficoltà a immaginarli in un salotto con un sensitivo alla Gustavo Rol o attorno a un tavolo a convocare spiriti.

Nel ruolo di un ateo scettico, Sordi – nella vita reale molto cattolico e superstizioso – funziona bene per contrasto fintanto che non subentra nella storia il lato più spericolato, cioè il disarmante intervento di elementi prodigiosi che condizionano il corso della sua vita. Di ritorno da un viaggio in India, dove ha incontrato un santone, infatti, il protagonista, ridotto in coma irreversibile dopo una caduta, si risveglia senza spiegazioni scoprendo di essere dominato da forze incomprensibili.

La seconda parte, quando irrompe il fantastico, non è gestita perfettamente, preferendo il collage di scenette bizzarre (il siparietto con le spettatrici di Pippo Baudo, gli elefanti che tagliano la strada al taxi, la riunione con i dirigenti della televisione) a una compattezza che sappia prendersi carico davvero del portato spettacolare dato dalle conseguenze dell’“incontro mistico”. D’altronde la destinazione del prodotto è popolare, essendo la strenna natalizia di un Sordi che deve rivendicare la propria posizione mentre sfondano i nuovi comici, dall’erede designato Carlo Verdone al rampante Francesco Nuti fino ai più parchi Massimo Troisi e Roberto Benigni senza dimenticare gli Yuppies.

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Il divo sordeggia con consumato mestiere, presenza fin troppo prorompente per poter essere contenuta anche da un esperto come Corbucci, trovando qua e là qualche guizzo nel dialogo con comprimari degni (più del fedele Claudio Gora merita lo sketch con il timoroso prete Maurizio Micheli) e faticando a dare credibilità al filone sentimentale con la giovanissima ragazza madre Eleonora Brigliadori. In un certo senso è uno degli esempi più simili al recente cinema dello stesso Verdone, imbrigliato nel “film a tema” e lontano dall’ispirazione più luminosa.

SONO UN FENOMENO PARANORMALE (Italia, 1985) di Sergio Corbucci, con Alberto Sordi, Eleonora Brigliadori, Elsa Martinelli, Claudio Gora, Maurizio Micheli, Gianni Bonagura, Pippo Baudo, Donald Hodson. Commedia fantastico. **

 

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