In ricordo di Ilaria Occhini, David di Donatello per Mine Vaganti (recensione)

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MINE VAGANTI (Italia, 2010) di Ferzan Ozpetek, con Riccardo Scamarcio, Alessandro Preziosi, Nicole Grimaudo, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Ilaria Occhini, Elena Sofia Ricci, Monica Nappo, Massimiliano Gallo, Daniele Pecci, Carmine Recano, Paola Minaccioni, Carolina Crescentini, Giorgio Marchesi. Commedia. *** ½ La commedia ha i suoi ritmi, le sue regole,…

In ricordo di Mattia Torre: La linea verticale

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LA LINEA VERTICALE (Italia, 2018) di Mattia Torre, con Valerio Mastandrea, Greta Scarano, Paolo Calabresi, Giorgio Tirabassi, Babak Karimi, Antonio Catania, Ninni Bruschetta, Alvia Reale, Gianfelice Imparato, Massimo Wertmuller, Barbara Ronchi, Raffaella Lebboroni, Cristina Pellegrini, Federico Pacifici, Elia Shilton. Commedia drammatica. *** ½ In fondo cos’era Boris? Un ufo…

Valentina Cortese e come si aprono le porte sbagliate

Non è giusto dire che con Valentina Cortese muore l’ultima diva. Sono ancora vive – speriamo per altri cent’anni – Sophia, Gina, Claudia, Stefania. È più corretto dire che con Valentina Cortese muore l’ultima diva del cinema italiano capace di muoversi in più territori con la stessa padronanza del mezzo. Attrice cosmopolita, che dopo l’ascesa negli ultimi anni del regime fascista emigrò in America, trovò la sua dimensione migliore a teatro, quando il cinema non le offriva più le occasioni di un tempo.… Read More Valentina Cortese e come si aprono le porte sbagliate

Due o tre cose sull’Oscar a Lina Wertmüller

Ora, siamo tutti contenti per l’Oscar alla carriera a Lina Wertmüller, annunciato insieme agli omologhi riconoscimenti conferiti a David Lynch e all’attore nativo americano Wes Studi e, inoltre, al premio umanitario Jean Hersholt assegnato a Geena Davis. Siamo contenti per patriottismo, perché d’accordo nemo profeta in patria ma, insomma, nessuno in Italia ha mai davvero… Read More Due o tre cose sull’Oscar a Lina Wertmüller

Doris Day era l’America prima della rivoluzione

Figlia di immigrati tedeschi, nell’immaginario mondiale Doris Day è una quarantenne piacente e stucchevole, la versione domestica, accomodante, conciliante della bionda femme fatale, a suo modo l’apoteosi di un atteggiamento conservatore (votava repubblicano, peraltro) che elegge la donna a rassicurante angelo del focolare dopo tranquille scorribande sentimentali comunque mai davvero di rottura.… Read More Doris Day era l’America prima della rivoluzione