Cannes Story – 5 | La porta dell’inferno | Teinosuke Kinugasa (1953)

Tratto da un testo teatrale di Kan Kikuchi, cinema lucidamente popolare, il cui segno si ritrova tutto nello sfregio sul volto del samurai, reso parecchio visibile per ragioni commerciali, esteticamente aggressivo anche nei silenzi di suspense, è un melodramma incandescente sull’etica del guerriero che s’incontra con la storia di un amore impossibile perché forse a senso unico e un apologo sull’ossessione, sull’espiazione e sulle conseguenze dell’amore.… Read More Cannes Story – 5 | La porta dell’inferno | Teinosuke Kinugasa (1953)

Cannes Story – 3 | Marty, vita di un timido | Delbert Mann (1955)

L’ottava edizione del Festival di Cannes, nel 1955, fu la prima in cui venne assegnata la Palma d’Oro, massimo riconoscimento del concorso dopo sette anni di Grand Prix, spesso conferito a più titoli. Curiosamente, la giuria presieduta da Marcel Pagnol, l’autore della trilogia marsigliese di Marius, fece vincere uno dei film meno quotati, in un’annata… Read More Cannes Story – 3 | Marty, vita di un timido | Delbert Mann (1955)

Cannes Story – 2 | Fahrenheit 9/11 | Michael Moore (2004)

Non era una grandissima selezione, quella del Festival di Cannes del 2004, pur con alcune proposte decisamente buone (Clean, Nessuno lo sa, Oldboy, Le conseguenze dell’amore, Tropical Malady, 2046). Ad ottenere la Palma d’Oro fu uno dei due documentari in concorso (l’altro era Mondovino), a quasi cinquant’anni dalla vittoria de Il mondo del silenzio, e… Read More Cannes Story – 2 | Fahrenheit 9/11 | Michael Moore (2004)

Cannes Story – 1 | Signore & signori | Pietro Germi (1965)

Presentato al Festival di Cannes del 1966, Signore & signori vinse il Grand Prix, che all’epoca era il massimo riconoscimento (la Palma d’Oro, soppressa due anni prima, sarebbe tornata solo nel 1974). La sua fu, però, una vittoria dimezzata, o per meglio dire condivisa con Un uomo, una donna, successo mondiale di Claude Lelouch. Dietro… Read More Cannes Story – 1 | Signore & signori | Pietro Germi (1965)

Cinema non al cinema: il meglio fuori sala del 2017

Il cinema, lo sappiamo, è ovunque. Tutto è cinema, oppure niente. Comunque, si fanno sempre più film e sempre più film non escono in sala. Non è il caso di capirne ora il motivo. In attesa della top ten dell’anno (sì, la faccio anch’io, ci sguazzo in queste cose), qui trovate alcune segnalazioni di film… Read More Cinema non al cinema: il meglio fuori sala del 2017

Summertime – 7 | Casotto | Sergio Citti (1977)

Nell’anno di grazia 1977, acme simbolico degli anni di piombo prima dell’omicidio Moro nonché apice di un cinema mai più così dentro – anche standone fuori – la complessità della realtà contemporanea (Una giornata particolare, Un borghese piccolo piccolo, In nome del papa re, Padre padrone, Io ho paura…), Sergio Citti raggiunge a sua volta… Read More Summertime – 7 | Casotto | Sergio Citti (1977)

Summertime – 6 | Sapore di mare | Carlo Vanzina (1983)

All’origine del miglior film dei fratelli Vanzina c’è l’autobiografia, o per meglio dire l’autoritratto. Naturalmente che guarda al passato, alle interminabili e rapidissime villeggiature estive dei rampolli borghesi, più Delfini di Maselli e Voglia matta di Salce che Vitelloni di Fellini o Leoni al sole di Caprioli. Cinema falso ma comunque sincero nella sua ruffiana dimestichezza con la materia, è l’amarcord affettuoso di… Read More Summertime – 6 | Sapore di mare | Carlo Vanzina (1983)

Summertime – 5 | Ferie d’agosto | Paolo Virzì (1996)

Opus numero secondo del più acuto osservatore della realtà nostrana che piglia il Belpaese per quel che è, ossia un delirante paese allegramente votato al suicidio. Siamo nel 1995, da un anno Silvio Berlusconi è sceso in politica e il suo governo è già caduto per mano della Lega, aprendo la strada alla stagione dell’Ulivo.… Read More Summertime – 5 | Ferie d’agosto | Paolo Virzì (1996)

Summertime – 4 | La spiaggia | Alberto Lattuada (1954)

Per la misteriosa ed inquieta Anna Maria, il soggiorno estivo al mare ha più di una valenza. Deve recuperare il rapporto con la figlioletta che studia dalle monache, ha bisogno di quella pace introvabile nel brulicante mondo del quotidiano e vuole cambiare vita. La spiaggia è l’illusione che si possa esistere al di là della… Read More Summertime – 4 | La spiaggia | Alberto Lattuada (1954)

La reinvenzione della madre

Prendiamo a prestito e parafrasiamo il titolo de L’invenzione della madre di Marco Peano, tra i più importanti romanzi italiani degli ultimi anni, pubblicato da una delle case editrici (la Minimum fax) attentissima nell’intercettare forme e contenuti della contemporaneità. E lo scegliamo perché ci sembra cogliere con particolare efficacia l’indagine nel privato di una generazione… Read More La reinvenzione della madre

Summertime – 3 | Tempo d’estate | David Lean (1955)

Prima di immolare tutta l’ultima parte (quasi un trentennio) di carriera alla realizzazione di kolossal (solo cinque in realtà), da Il ponte sul fiume Kwai fino a Passaggio in India, David Lean scelse di tornare sul tema del breve incontro già declinato nell’eponimo capolavoro del dopoguerra. Qui la brevità è determinata dallo spazio di una… Read More Summertime – 3 | Tempo d’estate | David Lean (1955)

Summertime – 2 | L’ombrellone | Dino Risi (1965)

Il boom è finito e siamo solo al millenovecentosessantacinque. Un altro paio d’anni e vai con la contestazione giovanile. La comunità posta sotto la lente di De Concini e Risi è un gruppo di persone annoiate che ammazza il tempo con gli ultimi svaghi di una stagione morente. Il valore principale de L’ombrellone sta proprio in questa… Read More Summertime – 2 | L’ombrellone | Dino Risi (1965)

Summertime – 1 | Estate violenta | Valerio Zurlini (1959)

Se non fosse ancora chiaro, ribadiamolo: Valerio Zurlini era un dio di regista. Se non bastano il crepuscolare e disperato La prima notte di quiete e l’austero e commovente Cronaca familiare, è il caso di farsi travolgere dall’Estate violenta che portò sullo schermo nel 1959 sullo sfondo di una Romagna ancora disimpegnata ma già angosciata dalla guerra. Proprio la… Read More Summertime – 1 | Estate violenta | Valerio Zurlini (1959)

Dieci film per uscire vivi da San Valentino

Ovvero: storie d’amore che finiscono male. Perché a noi l’amore piace solo al cinema. E ci piace quando chi si ama non può stare insieme. Perché l’amore fa schifo. Perciò lo vogliamo tutti. Avrei potuto scegliere mille film, ho scelto questi cinque (più cinque suggerimenti) semplicemente perché mi devastano.   I ponti di Madison County… Read More Dieci film per uscire vivi da San Valentino

Un anno vissuto pericolosamente: il cinema americano visto nel 2016

Questo non è un bilancio che aspira all’esaustività. È tuttavia un punto di vista sul cinema americano proposto nelle nostre sale nell’ultimo anno. Spesso i film arrivano con alcuni mesi di ritardo, assumendo significati nuovi e forse non coincidenti con gli intenti originari. Non c’è alcuna pretesa accademica né s’intende d’esser superbi: è un catalogo… Read More Un anno vissuto pericolosamente: il cinema americano visto nel 2016

Una bella distrazione: Raffaele La Capria, scrittore per il cinema

Occorre ribadirlo: Raffaele La Capria è uno dei più grandi scrittori del Novecento. Non è questa la sede per argomentare; il lettore meno avveduto vada in libreria o in biblioteca e prenda, senza timori né perplessità, una copia di Ferito a morte (1961), un romanzo fondamentale nella letteratura italiana dell’ultimo secolo. Il romanzo della Grande… Read More Una bella distrazione: Raffaele La Capria, scrittore per il cinema

Breve storia del cinema renziano

1) LA POLITICA NEL CINEMA ITALIANO Da sempre la politica condiziona il cinema italiano, dai film fascistissimi del regime nero (Vecchia guardia, Abuna Messias, Scipione l’Africano) ai capolavori del Neorealismo invisi al governo democristiano (Roma città aperta, Ladri di biciclette, Umberto D.), dalla capacità formativa della commedia all’italiana organica al sistema ma progressista nei contenuti (il… Read More Breve storia del cinema renziano