Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Ferdinando e Carolina (1999)

Lina, ormai in piena monumentalizzazione, ricorre al suo consumato repertorio di marche e cliché per interpretare un’idillica fin du monde destinata alla putrescenza: il fraseggio musicale di un dialogo dal colore dialettale dove la modulazione delle parole conta più del lessico fin troppo “costruito”; una galleria di corpi e facce ai limiti della caricatura (gli austriaci parlano come i tedeschi di Paolo Villaggio…); le urla schiamazzanti che dovrebbero esaltare la vitalità sgorgante dalle viscere di un popolo che vive tutto teatralmente.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Ferdinando e Carolina (1999)

Recensione: Le stelle non si spengono a Liverpool

Un mélo completo per colori e umori, che la regia di Paul McGuigan riesce non di rado ad emancipare dal pericolo di un polveroso tv movie grazie all’intelligente resa scenica delle intuizioni di scrittura (le porte che si aprono sul passato, il doppio punto di vista nel momento topico), alla qualità di un’immagine che occhieggia alla “finzione” della Hollywood classica (i fondali americani, i tagli di luce che illuminano gli occhi), alla tensione con cui monta un love affair destinato a triste epilogo.… Read More Recensione: Le stelle non si spengono a Liverpool

Venezia 76 | Recensione: Seberg

Seberg usa l’emblematica vicenda dell’attrice per definire l’orizzonte politico e sociale dell’America tra i Sessanta e i Settanta: la stagione del Vietnam e di Nixon, dominata dalla cultura del sospetto. La dimensione paranoica, infatti, rappresenta l’intuizione più felice di un film che cerca di rincorrere il passo teso del thriller, riuscendo a essere piuttosto intrigante quando cavalca le ossessioni della protagonista.… Read More Venezia 76 | Recensione: Seberg

Cielo sulla palude | Augusto Genina (1949)

Se superficialmente può sembrare il tipico prodotto da circuito parrocchiale, pensato per un consumo duraturo e rivolto ad un pubblico semplice e popolare, a scandagliarlo bene questo film forse un po’ sopravvalutato eppure complesso, fosco, allucinato – e soprattutto indicativo del periodo più di altri titoli – presenta elementi in apparenza contraddittori che però tendono ad una narrazione consapevolmente retorica.… Read More Cielo sulla palude | Augusto Genina (1949)

Recensione: Stanlio & Ollio

Si ragiona sul senso della fine, sul viale del tramonto di due star più grandi del cinema che non li vuole più; e se ultimo spettacolo deve essere, che sia il più possibile un omaggio, un commiato, un congedo a qualcosa di irripetibile, riproposto malinconicamente benché con estremo professionismo sulle tavole di palcoscenici prima di provincia e poi meno pulciosi e con un pubblico sempre più presente affettuoso.… Read More Recensione: Stanlio & Ollio

Sacco e Vanzetti | Giuliano Montaldo (1971)

Il successo del film – complice anche la memorabile Here’s To You di Joan Baez ed Ennio Morricone – fu coronato quando, nel 1977, il governatore del Massachusetts, Michael Dukakis, riabilitò i due martiri. A Montaldo, eretico esploratore della memoria, si deve dunque il riscatto della memoria dall’oblio, permettendo alla cronaca di una morte dimenticata la possibilità di farsi storia attraverso una regia dove tutto è teso a rendere omaggio al sacrificio.… Read More Sacco e Vanzetti | Giuliano Montaldo (1971)

Garage Demy | Agnès Varda (1991)

Con il concetto di “autobiografia altrui”, Antonio Tabucchi intendeva l’esperienza con cui un lettore ipotizza in modo vagabondo, nomade ed arbitrario la vita di qualcun altro, una sorta di poetica a posteriori che si serve della menzogna per definire i confini di una verità altrimenti sfuggente. Di fronte a Garage Demy di Agnès Varda potremmo respingere la spiegazione ma accogliere l’immagine principale.… Read More Garage Demy | Agnès Varda (1991)

Recensione: Copia originale

Si rivela sin dal titolo originale un trattato sulla manipolazione, sull’affabulazione, sulla dissimulazione ai limiti del camaleontismo: Can You Ever Forgive Me? era la chiusa delle lettere di Dorothy Parker. È il sintomo di un talento mimetico e non riconnciliato, capace di intercettare lo spirito nascosto degli scrittori che interpreta, quasi tutti sarcastici e brillanti, da Fanny Brice a Noel Coward.… Read More Recensione: Copia originale

Recensione: Bohemian Rhapsody

Come accade sempre più spesso, il biopic si sta confermando il territorio più importante dove ripensare cosucce come la mitografia, l’iconografia, la religione laica del fandom… Quello che si sta rivelando un grosso (imprevedibile? almeno in questi termini, forse) successo commerciale, è quanto di più classico e perfino anacronistico abbia compiuto il genere negli ultimi anni.… Read More Recensione: Bohemian Rhapsody

America 80 – 1 | Tucker – Un uomo e il suo sogno | Francis Ford Coppola (1988)

pubblicato su Cinefilia ritrovata il 30 giugno 2018 In principio doveva essere un musical. Uomo che non può dirsi privo di ambizioni, Francis Ford Coppola arruolò i migliori: Betty Comden e Adolph Green, gli sceneggiatori di Cantando sotto la pioggia e Spettacolo di varietà, e Leonard Bernstein, tra le altre cose autore di West Side Story. Come spesso accade… Read More America 80 – 1 | Tucker – Un uomo e il suo sogno | Francis Ford Coppola (1988)

14° Biografilm Festival | Recensione: Summer (Leto)

Chi non l’ha apprezzato ne ha evidenziato il disinteresse nei confronti nella storia, la superficialità nel trattare l’oggetto musicale, i virtuosismi di una regia estetizzante, l’occasione mancata di fabbricare l’epos di eroi “giovani e belli”. Obiezioni talvolta non prive di fondamento, ma che potrebbero essere tranquillamente ribaltate.… Read More 14° Biografilm Festival | Recensione: Summer (Leto)

14° Biografilm Festival | Recensione: La promesse dell’aube (La promessa dell’alba)

Artista totale, personaggio d’altri tempi, capace di sfidare a duello Clint Eastwood (che rifiutò) perché amoreggiava con l’allora sua moglie Jean Seberg, Romain Gary ebbe una vita fin troppo assurda per poter risultare credibile in un film. Perfino la morte fu teatrale: si sparò avvolto in un drappo rosso.… Read More 14° Biografilm Festival | Recensione: La promesse dell’aube (La promessa dell’alba)

Cannes Story – 8 | Padre padrone | Paolo e Vittorio Taviani (1977)

Oggi si parla molto del rapporto tra cinema e televisione, nell’epoca in cui la serialità televisiva sta travolgendo il film in sala mettendo alla prova la sua centralità nel discorso sulle immagini, grazie all’ormai lunga onda di rinnovamento che potremmo spiegare con l’uso e lo sviluppo di una narrazione estesa, stratificata, magmatica e di uno… Read More Cannes Story – 8 | Padre padrone | Paolo e Vittorio Taviani (1977)