Piano… piano, dolce Carlotta | Robert Aldrich (1964)

Uno spudorato gioco al massacro tra pettegolezzi, lettere anonime, ordinanze, sprazzi di follia, sospeso tra il kitsch e il camp (l’iconica Davis col fucile: «Poteva ammazzarlo!», le dicono, e lei «Naturale che volevo, basta volere!»), dominato da una scala a chiocciola che è più di un simbolo del genere, si modula su un linguaggio romanzesco che conferisce una notevole dose di suspense al dramma familiare in cui «la carne è tutto».… Read More Piano… piano, dolce Carlotta | Robert Aldrich (1964)

Improvvisamente l’estate scorsa | Joseph L. Mankiewicz (1959)

Già solo l’ingresso in scena di Katharine Hepburn – di bianco vestita, vergine fallace, perché così piaceva al marito – è spettacolare, fuori dal tempo ed incarna bene l’assenza di termini per definire chi perde un figlio. Si parte da qui, da questa latitanza lessicale che indica con raro clamore straziante l’indicibilità del dramma, e… Read More Improvvisamente l’estate scorsa | Joseph L. Mankiewicz (1959)

un altro sessantotto – 7 | Scusi, facciamo l’amore? | Vittorio Caprioli (1967)

Ci sono la faccia, il corpo, i nervosismi di Pierre Clémenti. La malinconia tossica di un maudit d’alto bordo, il versante romantico di un’esistenza votata alla tragedia. Prima della rivoluzione, per l’appunto, ma già dentro: la politica del desiderio.… Read More un altro sessantotto – 7 | Scusi, facciamo l’amore? | Vittorio Caprioli (1967)

Priscilla – La regina del deserto | Stephen Elliott (1994)

Per un regista un’opera del genere è quel che si dice “il film della vita”. Capisci che trattasi di film intrinsecamente cult anche solo da una scena. Basterebbero pochi elementi per annoverare l’opus secondo della scarna carriera di Stephan Elliott nell’universo dei film mitici di un’epoca, ma anche naturalmente evergreen. Basterebbe il pullman rosa, ottenuto… Read More Priscilla – La regina del deserto | Stephen Elliott (1994)

Dietro i candelabri | Recensione

con i meriti da spartire tra la regia intima ed esperta di Steven Soderbergh e la sceneggiatura melodrammatica di Richard LaGravanese, il film riesce a ricostruire un momento della vita di Liberace in modo abbastanza efficace e lineare, vuoi anche per le ovvie necessità del committente televisivo, senza negarsi, con una certa perfidia, un sottotesto a tratti, chiamiamolo così, “mélo-horror”.… Read More Dietro i candelabri | Recensione