Ladro lui, ladra lei | Luigi Zampa (1958)

Cencio, ultimo discendente di una famiglia da sempre impegnata nel business dei furti, entra ed esce da Regina Coeli. Ama Cesira, che viene dal suo stesso humus e l’asseconda pur senza troppa convinzione. In realtà il film mette insieme una serie di sketch per definire i caratteri dei due personaggi ed arrivare, infine, alla conclusione che, forse, a volte l’amore non basta se le mele non cadono lontano dall’albero.… Read More Ladro lui, ladra lei | Luigi Zampa (1958)

Recensione: Il grande salto

Il grande salto pullula di amore per il cinema italiano (ma sarebbe meglio dire per la commedia) e Tirabassi riesce a non limitarsi all’opera di sterile citazionismo ombelicale tipico di certi presunti autori. Al contrario, la schiettezza della sua adesione ad un repertorio in cui collimano I soliti ignoti e Il minestrone rende il film irresistibile, specie quando, nel momento più spericolato, adotta un registro quasi fantastico che vira verso un grottesco più tenero che perfido.… Read More Recensione: Il grande salto

Recensione: I figli del fiume giallo

Ci ha ormai abituato, Jia Zhangke, a seguire la sua idea di film come opera mondo. Nel panorama contemporaneo, il suo cinema puro, stratificato, rapsodico è quanto di più vicino a ciò che in letteratura rappresenta il romanzo: l’epica della modernità che non attraversa i generi ma li usa per architettare un discorso complesso e polisemico, un intreccio di piani del racconto all’interno di partitura che resiste al tempo perché lo domina. Di conseguenza, Jia è un regista totale.… Read More Recensione: I figli del fiume giallo

Recensione: Lo spietato

Chiaro che il genere del film accolga cliché e motivi visti milioni di volte dai tempi di Piccolo Cesare e Nemico pubblico, ma è pur che se Lo spietato regge non è solo per la consapevolezza di non poter inventare nulla di nuovo (almeno a questo giro) ma per il divertimento con cui De Maria e i suoi sceneggiatori Federico Gnesini e Valentina Strada lavorano con una materia tanto avventata.… Read More Recensione: Lo spietato

L’uomo del banco dei pegni | Sidney Lumet (1964)

L’idea forte è nel parallelismo: la violenza tragica del lager e quella urbana della malavita di Harlem, la ferocia dei nazisti e l’insensibilità di Nazerman, il male assoluto e lo squallore della miseria. Materia rischiosa, perfino spericolata, specie laddove ci si addentra in un discorso su Nazerman prima vittima e poi apparente carnefice (lucra sui disgraziati) ma comunque sempre vittima (del suo passato, del capoquartiere nero, del destino).… Read More L’uomo del banco dei pegni | Sidney Lumet (1964)

La banda Casaroli | Florestano Vancini (1962)

Un’altra lettura del passato recente, della violenza urbana di un rigurgito fascista perpetrata da un gruppo di giovani nostalgici impegnati in eclatanti rapine e delitti gratuiti. Oltre ad apparire ancora di una sconcertante modernità estetica, questa catabasi nebbiosa in una Bologna fredda come mai evoca con rara nettezza lo smarrimento del dopoguerra dei vinti, degli espatriati, dei revanscisti.… Read More La banda Casaroli | Florestano Vancini (1962)