Recensione: Dio è donna e si chiama Petrunya

Parabola grottesca socio-culturale intrisa di elementi interessanti in grado di offrire uno spaccato attendibile del patriarcato macedone, Dio è donna non sarebbe nemmeno un brutto film, anzi, è qualcosa di meno appariscente: è un film a tesi, un’operazione troppo ragionata e pensata per non suscitare in me qualche perplessità sull’esecuzione e sul pensiero stesso dell’impianto. Il film giusto al momento giusto per il pubblico giusto: niente di più, niente di meno.… Read More Recensione: Dio è donna e si chiama Petrunya

Omaggio a Helen Mirren, Orso d’Oro alla carriera 2020: The Queen – La regina di Stephen Frears

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Estate 1997. Appena eletto primo ministro, “l’uomo nuovo” dell’Inghilterra, il laburista Tony Blair (l’efficace Micheal Sheen già avvezzo al ruolo) è ricevuto da Sua Maestà Elisabetta II che dovrebbe affidargli l’incarico benché lo detesti cordialmente. In vacanza a Balmora, The Queen è raggiunta dalla notizia dell’incidente mortale della sua…

Le chat, l’implacabile uomo di Saint Germain | Pierre Granier-Deferre (1971)

Diretto con mano ferma senza concessioni al patetismi, abitato da corpi decadenti e ammalianti e scandito dal ritmo delle trivelle che frantumano i rifiuti, Le chat è una trenodia a un mondo in dissoluzione, un film di relitti e derelitti, un canto funebre che fa quasi male per la capacità di trasmettere autenticità e dolore. I mastodontici Gabin e Signoret premiati a Berlini con l’Orso d’Argento.… Read More Le chat, l’implacabile uomo di Saint Germain | Pierre Granier-Deferre (1971)

Detenuto in attesa di giudizio | Nanni Loy (1971)

Naturale che un soggetto del genere – a prima vista più nelle corde di Manfredi, sempre a suo agio nel calibrare farsa e patetismo, con quella faccia mai immemore della fame patita – fosse oro per Sordi, da sempre attratto dalla possibilità di essere l’attore della nazione, il corpo deputato a raccontarne le contraddizioni, i mutamenti, le storture.… Read More Detenuto in attesa di giudizio | Nanni Loy (1971)

Il diavolo | Gian Luigi Polidoro (1963)

Il diavolo ebbe un ottimo riscontro internazionale. Non solo vinse l’Orso d’Oro al Festival di Berlino, ma permise a Sordi di vincere il suo massimo alloro internazionale: il Golden Globe per il miglior attore di commedia, secondo italiano di fila dopo Marcello Mastroianni per Divorzio all’italiana, superando tra gli altri nientemeno che Cary Grant (Sciarada), Jack Lemmon (Irma la dolce) e Albert Finney (Tom Jones).… Read More Il diavolo | Gian Luigi Polidoro (1963)

I tempi che cambiano | André Téchiné (2004)

Pezzi di un’ossessione. Frammenti di un amore perduto, lontano e dimenticato dal tempo. Benché sia quasi superfluo sottolinearlo, al netto di aspettative altissime com’è fisiologico in casi simili, il ritorno della coppia formata da Deneuve e Depardieu è un appuntamento troppo importante per non essere il cuore e il motore del mélo.… Read More I tempi che cambiano | André Téchiné (2004)

Recensione: Selfie

Chi rappresenta cosa? Chi guarda chi? L’autoscatto – in questo caso l’autoripresa – è un metodo con cui il produttore dell’immagine o del video vede egli stesso ciò che sta accadendo. È uno specchio, è il grado massimo della scelta perché consapevole. Basta per definir Alessandro e Pietro autori di se stessi? No. Sono consapevoli di quel che stanno filmando? Forse.… Read More Recensione: Selfie