Venezia 74 | Recensione: EX LIBRIS: New York Public Library

Apparentemente la durata monstre di oltre tre ore potrebbe far credere che vi siano contenute tutte le risposte: invece Wiseman lascia che le risposte siano oggetto di completamento da parte degli spettatori e costruisce un immenso mosaico di esperienze incaricandole di una visione attiva, non limitata alla fruizione di informazioni accostate seguendo un personale quanto oggettivo percorso razionale.… Read More Venezia 74 | Recensione: EX LIBRIS: New York Public Library

Venezia 74 | Recensione: La mélodie

Programmato per essere ciò che infine risulta essere, cioè la narrazione allo specchio di due educazioni in fieri nel contesto di un ceto medio a cui le istituzioni sono attente senza assicurare seri strumenti di applicazione delle politiche sociali, è un classico film natalizio dalla forte dimensione buonista, un sorridente lacrima-movie nel quale tutto avviene secondo copione.… Read More Venezia 74 | Recensione: La mélodie

Boyhood | Recensione

Epica del quotidiano (il romanzo di formazione vero e proprio), epica della tragedia (i continui trasferimenti dovuti ad occasionali patrigni alcolizzati), epica del distacco (l’allontanamento dal nido dopo il diploma), epica musicale (i pertinenti contrappunti canori, dagli Arcade Fire a Bob Dylan). Cos’è l’epica? La narrazione di un popolo o di un personaggio attraverso cui si tramanda la memoria e l’identità di una civiltà.… Read More Boyhood | Recensione

Il padre di famiglia | Nanni Loy (1967)

È raro realizzare un film su una istituzione. Figuriamoci quando l’istituzione in questione è quella più importante, il nucleo primigenio di organizzazione umana. Il padre di famiglia, prima di essere la storia del rapporto matrimoniale tra gli architetti di sinistra Marco e Paola, genitori di quattro pargoli venuti un po’ per caso e un po’ per… Read More Il padre di famiglia | Nanni Loy (1967)

Giovane e bella | Recensione

Ha, però, i connotati di un film surreale, quasi buñueliano, Giovane e bella, che arriva nella filmografia del regista francese dopo l’inquietante e sublime esercizio di stile Nella casa, e non solo: è un racconto di formazione nell’accezione più banale del termine, ma anche una visione ironica sulla gioventù del primo duemila, e per di più non scevro di una dimensione onirica dichiaratamente esplicitata in almeno due o tre scene eppure, alla fine, soltanto suggerita, accennata, insinuata.… Read More Giovane e bella | Recensione

Caterina va in città | Paolo Virzì (2003)

Montalto di Castro dista da Roma solo novantasette chilometri. Ma questa distanza così esigua nella società contemporanea significa molto per la famiglia Jacovoni, intenta nel trasferirsi nella capitale. Sono: papà Giancarlo, insegnante di ragioneria frustato e insoddisfatto che legge il manifesto e si fa portatore di un messaggio di riluttanza nei confronti delle famigerate caste di pseudo-intellettuali… Read More Caterina va in città | Paolo Virzì (2003)

Noi siamo infinito | Recensione

NOI SIAMO INFINITO (THE PERKS OF BEING A WALLFLOWER, U.S.A., 2012) di Stephen Chobsky, con Logan Lerman, Emma Watson, Ezra Miller, Mae Whitman, Kate Walsh, Dylan McDermott, Joan Cusack. Drammatico. *** ½ Per una volta il titolo scelto dalla distribuzione italiana è bello e pertinente quanto quello originale, che tradotto è suppergiù I vantaggi di fare… Read More Noi siamo infinito | Recensione

Liquirizia | Salvatore Samperi (1979)

Nato come risposta italiana ad American Graffiti, è una sorta di compromesso fra le esigenze autoriali tutt’altro che spocchiose di un autore fin troppo sottovalutato (Salvatore Samperi) interessato alle dinamiche giovanili meno scontate (basti pensare a Malizia, Nené o Ernesto), echi di una comicità godereccia da commediaccia dell’epoca (per quanto questo sia abbastanza edulcorato nel… Read More Liquirizia | Salvatore Samperi (1979)

Un giorno questo dolore ti sarà utile | Recensione

La cosa forse più strana è che il regista (anche sceneggiatore con Dahlia Heyman) non ci mette realmente il cuore necessario ad un’opera che si rivolge innanzitutto ad un pubblico adolescenziale (come è giusto che sia), volgendo invece lo sguardo agli adulti, cioè ai genitori (ritratti qui inizialmente in maniera impietosa per poi concludere in modo conciliante, con una scena finale che è l’apoteosi del volemose bene).… Read More Un giorno questo dolore ti sarà utile | Recensione

Nel nome del padre (nuova edizione) | Recensione

Il cinema di Marco Bellocchio, col passare degli anni, si è caricato di movimento. È un cinema di movimenti soprattutto fisici, esplicitati da uno stile anarchicamente rigoroso nella sua rapidità ellittica. Se nella prima parte della sua complessa quanto esaltante esperienza artistica, l’uomo di Bobbio privilegia il movimento interiore, che sia esso esplicato da un… Read More Nel nome del padre (nuova edizione) | Recensione