Detenuto in attesa di giudizio | Nanni Loy (1971)

Naturale che un soggetto del genere – a prima vista più nelle corde di Manfredi, sempre a suo agio nel calibrare farsa e patetismo, con quella faccia mai immemore della fame patita – fosse oro per Sordi, da sempre attratto dalla possibilità di essere l’attore della nazione, il corpo deputato a raccontarne le contraddizioni, i mutamenti, le storture.… Read More Detenuto in attesa di giudizio | Nanni Loy (1971)

Recensione: Il tuttofare

Affiora il profilo di un autore di commedia, tra l’umorismo civile di Luigi Zampa e la scanzonata impudenza di Luciano Salce, a cui – vivaddio – piace la commedia, ama i suoi meccanismi scientifici, ne celebra le facce e i suoni, i gag e le caricature, l’umanesimo e la satira.… Read More Recensione: Il tuttofare

Venezia 74 | Recensione: L’affido (Jusqu’à la garde)

Senza esclusione di colpi, con almeno due o tre momenti – compreso l’insostenibile finale – in cui dimostra di saper abbacinare lo spettatore sulla strada del thriller sociale, Legrand dirige con una scaltrezza incredibile, dando prova di un talento all’altezza del poderoso tema su cui s’incardina il film stesso.… Read More Venezia 74 | Recensione: L’affido (Jusqu’à la garde)

Venezia 74 | Recensione: The Third Murder (Sandome No Satsujin)

Un cinema spirituale sul senso della giustizia, nel genere entro il quale l’obiettivo posto è sempre quello del raggiungimento dell’oggettività, e fondato sull’unico elemento attorno al quale nessuno può opporre obiezioni più forti delle riserve che si possono legittimamente avanzare: le versioni dei fatti.… Read More Venezia 74 | Recensione: The Third Murder (Sandome No Satsujin)

Arriva la bufera | Daniele Luchetti (192)

Alla sua prima comparsa, il quarto film di Daniele Luchetti non convinse, e generalmente non convince nemmeno oggi. Etichettato come irrisolto e confuso, è indubbia l’eccessiva presenza di metafore e simbolismi, a partire dall’attività onirica di Silvio Orlando che diventa argomento di studio della promessa sposa Margherita Buy fino alle allusioni più spicciole del magistrato… Read More Arriva la bufera | Daniele Luchetti (192)

L’uomo che uccise Liberty Valance | John Ford (1962)

Quando scendi dal treno, quel treno che si ferma alla stazione nei primi minuti del film, percepisci immediatamente l’aria di nostalgia che pervade la storia. Il senatore Stoddard ha i capelli bianchi e qualche scheletro nell’armadio ormai fin troppo impolverato; sua moglie è la maschera del dolore, e si scioglie quando l’ex sceriffo del posto… Read More L’uomo che uccise Liberty Valance | John Ford (1962)

La parola ai giurati | Sidney Lumet (1957)

La parola ai giurati, titolo esplicativo dell’originale 12 Angry Men, è tante cose. È l’esordio di Sidney Lumet, probabilmente il più onesto e ricercato artigiano della Hollywood del secondo Novecento, e dio solo sa quanto abbiamo bisogno di registi che non conoscono il significato della parola “boria”. È un prodotto tutt’altro che vanaglorioso, senza un eccessivo… Read More La parola ai giurati | Sidney Lumet (1957)

In nome del popolo italiano | Dino Risi (1971)

Si può etichettare In nome del popolo italiano come un film sconvolgente? Si può. È tale non tanto per quel che dice, ma per quel che è oggi. Post tangentopolisti quali siamo (o non ancora?) o quali dovremmo essere, fate voi, non possiamo non individuare in questo spietato affresco grottesco sul vizio preferito dagli italiani (fregare, sempre… Read More In nome del popolo italiano | Dino Risi (1971)

A mezzanotte va la ronda del piacere | Marcello Fondato (1975)

Il tango delle capinere: fa già ridere di per sé il titolo di quella vecchia canzone, un cui verso dà il titolo a questo film. A mezzanotte va la ronda del piacere è quasi un fumetto pop di scanzonata e buffa eleganza. Sgargiante nel suo aspetto formale di ricercata sinuosità cromatica nei costumi e negli arredamenti, si… Read More A mezzanotte va la ronda del piacere | Marcello Fondato (1975)

Un uomo perbene | Maurizio Zaccaro (1999)

Seguendo con precisione e diligenza l’incredibile vicenda giudiziaria del popolare giornalista e presentatore Enzo Tortora («quello del pappagallo», dice lo squallido pentito Pandico: magistrale Leo Gullotta), finito in carcere per collusione con la camorra e spaccio di cocaina, Maurizio Zaccaro, lo sceneggiatore Umberto Contarello e la figlia di Enzo, Silvia, disegnano prima di tutto un… Read More Un uomo perbene | Maurizio Zaccaro (1999)