Recensione: Dov’è il mio corpo?

Tratto dal romanzo Happy Hand di Guillaume Laurent, racconta la storia di una mano mozzata. Ecco, il dato è già indicativo: come metterla in scena? Il disegno permette di unire la stilizzazione dell’arto e l’evocazione poetica, arrivando attraverso una mediazione artistica dove non arriverebbe un pur efficace effetto speciale con tutto il suo portato di inevitabile effetto collaterale trucido.… Read More Recensione: Dov’è il mio corpo?

Recensione: La famosa invasione degli orsi in Sicilia

Per Lorenzo Mattotti, maestro assoluto dell’illustrazione, si tratta del debutto al cinema, dopo la strana esperienza in Pinocchio di Enzo D’Alò per cui aveva creato i personaggi e le scenografie. Benedetto dai francesi, impegnati in maggioranza nella produzione, è un film che intercetta il mondo degli adulti per la sua capacità di porsi quale metafora politica sull’utopia di un’armonia tra diversi (orsi e uomini) ma anche quello dei bambini per la ricerca di un disegno evocativo e aperto alle possibilità del sogno.… Read More Recensione: La famosa invasione degli orsi in Sicilia

Metello | Mauro Bolognini (1970)

Non è un caso che Metello compaia nel 1970, in piena contestazione, anticipando La classe operaia va in Paradiso diventandone, se non il sintomo, quasi il presagio, la prefazione che guarda alle prime lotte tra operai e padroni per intercettare lo spirito contemporaneo. Sceneggiato da Bolognini con Suso Cecchi D’Amico, Luigi Bazzoni e Ugo Pirro, il film abbraccia i primi venticinque-trent’anni di vita del protagonista… Read More Metello | Mauro Bolognini (1970)

Recensione: The Irishman

Scorsese alza la posta e porta il cinema ai confini del possibile, (re)inventando, per questo film fortemente desiderato, un passato impossibile al fine di produrre qualcosa che ai nostri occhi sembra davvero impressionante. È innegabile che lo stupore maggiore di The Irishman sia la vertigine di vedere gli attori di quarant’anni fa in un film d’oggi, come se fosse un contemporaneo a Il padrino o Toro scatenato ma con i nervosismi, i furori, gli abissi dei mean streets ormai evoluti per le contingenze anagrafiche della vita vera.… Read More Recensione: The Irishman

François Truffaut, 35 anni dopo | Le due inglesi (1971)

Nel trentacinquesimo anniversario della prematura scomparsa di François Truffaut, tornare su uno dei suoi film più sfortunati mi sembra un’azione critica necessaria, soprattutto perché Le due inglesi costituisce un caso abbastanza sconfortante di miopia, tanto dei commentatori che lo trattarono con freddezza e severità quanto del pubblico che lo respinse senza appello.… Read More François Truffaut, 35 anni dopo | Le due inglesi (1971)

Festa del Cinema di Roma 2019 | Recensione: Motherless Brooklyn – I segreti di una città

Norton guarda sia alla tradizione della Hollywood classica, pur con un occhio ai b-movie, cercando suggestioni nei film di Jules Dassin e Otto Preminger per l’adesione a una città vissuta rischiosamente da chi non è ben integrato nel suo coacervo relazionale, sia a quella diciamo newhollywoodiana, ritagliando per sé il ruolo del protagonista, un investigatore privato affetto dalla sindrome di Tourette e cresciuto sotto l’ala protettiva di un uomo che lo ha salvato dall’orfanotrofio (motherless quindi senza madre, orfano).… Read More Festa del Cinema di Roma 2019 | Recensione: Motherless Brooklyn – I segreti di una città

La strega in amore | Damiano Damiani (1966)

Con La ragazza che sapeva troppo, la cupa stravaganza del film Damiani condivide un approccio che alla malia macabra del narratore che indaga il fantastico nascosto nella realtà infonde lo scetticismo ironico degli intellettuali perplessi di fronte alle fughe verso l’onirico. Un po’ sembra mettersi nei panni del protagonista, un quarantenne disincantato che accetta di lavorare per una vecchia signora sì per curiosità endemica ma soprattutto per poter conoscerne meglio l’incantevole nipote.… Read More La strega in amore | Damiano Damiani (1966)