Recensione: L’ufficiale e la spia

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L’UFFICIALE E LA SPIA (J’ACCUSE, Francia-Italia, 2019) di Roman Polański, con Jean Dujardin, Louis Garrel, François Damiens, Emmanuelle Seigner, Grégory Gadebois, Mathieu Amalric, Melvil Poupaud. Storico drammatico. **** Je suis Dreyfus. Oppure: Dreyfus c’èst moi. E lo stesso Roman Polański a dircelo. O perlomeno a indicarlo col dito. D’altronde…

100 anni di Gillo Pontecorvo | Kapò (1959)

Sembrerà strano, forse eccessivo, eppure Kapò è diventato ormai “un carrello”. Quello, condannato da Jacques Rivette sui Cahiers du cinéma, in cui Pontecorvo mostra il suicidio di Emmanuelle Riva sui fili elettrificati: «l’uomo che decide, a questo punto, di fare un carrello in avanti per inquadrare il cadavere dal basso verso l’alto, avendo cura di porre la mano alzata esattamente in un angolo dell’inquadratura, ebbene quest’uomo merita solo il più profondo disprezzo».… Read More 100 anni di Gillo Pontecorvo | Kapò (1959)

Recensione: Citizen Rosi

Furio Colombo sostiene che Francesco Rosi sia stato un artista e al contempo un intellettuale. Etichettarlo con una delle due identità, continua, finisce per offrire una visione parziale del personaggio. Rosi preferiva definirsi un cittadino, suggestionato dal titolo scelto per una retrospettiva americana dei suoi film. Due coordinate che spiegano bene l’idea su cui si edifica Citizen Rosi.… Read More Recensione: Citizen Rosi

Recensione: Chiara Ferragni – Unposted

La cosa più interessante di Unposted è ciò che effettivamente non è posted. Anzi: postato con i filtri. Una verità piegata alla volontà dell’utente Chiara: la separazione dal socio Riccardo Pozzoli risolta come un passaggio da soap opera, con lei sofferente per le doglie e lui cinicamente pronto a fregarla attraverso l’invenzione di altre società. La rimozione di un personaggio fondamentale per la costruzione dell’icona è il non-detto più appassionante… Read More Recensione: Chiara Ferragni – Unposted

Venezia 76 | Recensione: The Burnt Orange Heresy

James Figueras è un critico d’arte. Ne è in una certa misura lo stereotipo. Affascinante e incalzante, capace di piegare la realtà alle sue esigenze, bugiardo professionista per avvalorare le proprie tesi, addirittura pagato. Una figura fantasiosa, se non fossimo ai piani alti del jet set. A una conferenza (che dovrebbe essere una specie di introduzione teorica), conosce una bella ragazza americana, se la porta a letto e poi le offre un weekend sul lago di Como.… Read More Venezia 76 | Recensione: The Burnt Orange Heresy

Venezia 76 | Recensione: Tutto il mio folle amore

Il romanzo di Fulvio Ervas raccontava il viaggio in America di Andrea e Franco Antonello. La sceneggiatura di Umberto Contarello e Sara Mosetti trasferisce l’azione tra Trieste, la Slovenia e la Croazia, sviluppando un rocambolesco e commovente road movie che permette a Gabriele Salvatores di imbroccare il suo film più riuscito da anni. Non tanto perché compatto o impeccabile ma perché si dimostra preciso nella costruzione e finalmente vivo nello spirito.… Read More Venezia 76 | Recensione: Tutto il mio folle amore

Venezia 76 | Recensione: Waiting for the Barbarians

L’allegoria sulla quale è incardinato il romanzo di Coetzee è la chiave d’interpretazione privilegiata per un film che, per come è stato immaginato e ripensato, intende porsi su un territorio astratto nella sua concretezza, dove l’impossibilità di definire le coordinate geografiche e culturali dell’impero sta a determinare la possibilità di emanciparsi dalla Storia per collocarsi in una prospettiva più metaforica.… Read More Venezia 76 | Recensione: Waiting for the Barbarians