Venezia 76 | Recensione: Vivere

Nelle intenzioni, come suggeriva il titolo di lavorazione Un anno in Italia, avrebbe dovuto essere un romanzo sull’Italia di oggi attraverso le vicende di una famiglia più espansa che allargata. Anzi, su Roma. Perché, in fondo, il nostro cinema romanocentrico, pieno di attori, registi e maestranzi romani, non si occupa mai davvero di Roma se non sulla superficie dello sfondo, della cadenza, della chiusura entro i limiti del Gra.… Read More Venezia 76 | Recensione: Vivere

Venezia 76 | Recensione: Joker

Più che un prequel come avrebbero desiderato i fan più pigri, Joker è lo spiazzante studio psichiatrico che postula il futuro villain. Con il canone visivo e politico del cinema paranoico, parla della società contemporanea e delle sue patologie. Il ritratto di un malato, certo, che non scatena la guerra sociale ma la cavalca all’apice della violenza, diventando, nei panni di un personaggio generalmente associato alla festa e alla gioia, la più inquietante icona del male.… Read More Venezia 76 | Recensione: Joker

Venezia 76 | Recensione: Ema

Scegliendo erotismo e desiderio come chiavi di accesso a un mondo di sensazioni del tutto nuovo per i suoi orizzonti, entra in una dimensione fatta di malie cromatiche e turbamenti tattili dalle quali è lui stesso rapito. E il suo sguardo ipnotico si trasfigura qui in un’ipnosi di cui è vittima, convinto di esercitare un disinvolto controllo della messinscena che in realtà nasconde la visione disordinata di un materiale infiammabile.… Read More Venezia 76 | Recensione: Ema

Venezia 76 | Recensione: Seberg

Seberg usa l’emblematica vicenda dell’attrice per definire l’orizzonte politico e sociale dell’America tra i Sessanta e i Settanta: la stagione del Vietnam e di Nixon, dominata dalla cultura del sospetto. La dimensione paranoica, infatti, rappresenta l’intuizione più felice di un film che cerca di rincorrere il passo teso del thriller, riuscendo a essere piuttosto intrigante quando cavalca le ossessioni della protagonista.… Read More Venezia 76 | Recensione: Seberg

Venezia 76 | Recensione: L’ufficiale e la spia (J’Accuse)

Se da una parte non si può non sorvolare sul ritorno nel dibattito della questione riguardante la violenza subita da una ragazza all’epoca minorenne da parte di Polański, dall’altra non possiamo non ricordarci l’orizzonte umano da cui proviene il regista. Figlio di deportati nei campi di sterminio, ha sempre vissuto quel comune dolore degli ebrei di essersi salvati, portando questo tema in molto del suo cinema fino all’apice di Il pianista, film con cui questo J’Accuse ha qualche affinità.… Read More Venezia 76 | Recensione: L’ufficiale e la spia (J’Accuse)

Venezia 76 | Recensione: Madre

Talento indiscusso del cinema spagnolo, a questo punto tra gli autori under 40 più importanti del continente europeo, Rodrigo Sorogoyen si ritrova in concorso a Orizzonti, sezione sulla carta dedicata alle nuove tendenze, quando avrebbe meritato senza troppi giri un posto nel concorso ufficiale. Anche perché, al di là delle lodi, il suo Madre è l’espansione di un cortometraggio che ha vinto il Goya ed è stato candidato agli Oscar.… Read More Venezia 76 | Recensione: Madre

Venezia 76 | Recensione: Il Sindaco del Rione Sanità

Ora, l’aggiornamento anagrafico dei personaggi, dovuto al legittimo desiderio performativo di un Di Leva assai calato nella parte fino ai limiti del gigionismo, forza il testo nell’ambito di un’operazione che intende contaminare il classico con l’estetica, il décor, i colori di Gomorra e della sua brandizzazione. Nessuno è intoccabile, chiaro, se si adatta Shakespeare perché non si dovrebbe mettere mano a Eduardo?… Read More Venezia 76 | Recensione: Il Sindaco del Rione Sanità

Venezia 76 | Recensione: Ad Astra

Nei film di James Gray (tra i massimi registi americani per talento e titanismo) c’è sempre qualcuno che tende oltre i limiti della conoscenza. Pensiamo al suo ultimo capolavoro: qui la “lost city of Z” (titolo originale di Civiltà perduta) trova le sue coordinate (s)misurandosi secondo la più grande delle scale. Gray continua a raccontare le strazianti epopee di uomini chiamati a misurarsi con i propri desideri, inconsciamente consapevoli di dover ripensare il posto nel mondo eppure destinati a scontrarsi con la frustrazione.… Read More Venezia 76 | Recensione: Ad Astra

Venezia 76 | Recensione: Storia di un matrimonio (Marriage Story)

All’apice della consapevole padronanza dei suoi mezzi, Baumbach non si cela dietro le menzogne o le reticenze. Il suo film è quel che appare: Scene da un matrimonio secondo il mumblecore. Una commedia drammatica post-alleniana dentro l’orizzonte newyorkese (Los Angeles è una cartolina che non gli appartiene). E la suggestione si accende ancor di più alla luce del legame che intercorre tra Woody Allen e Ingmar Bergman. Si ride, si piange, ci si vomita addosso tutto il dolore. La malinconia devasta i cuori, la commozione è in agguato appena dopo un sorriso.… Read More Venezia 76 | Recensione: Storia di un matrimonio (Marriage Story)

Venezia 76 | Recensione: 5 è il numero perfetto

Era uno di quei progetti attesi da anni, 5 è il numero perfetto, trasposizione cinematografica dell’ormai mitico graphic novel pubblicato da Igort nel 2002. E proprio allo stesso autore, dopo dubbi e perplessità, è stata affidata la regia del film. È il suo debutto: certo, misurarsi subito con un testo personale è un gran bel rischio, perché il coinvolgimento è naturale e la spesso benefica distanza tra chi ha immaginato la storia e chi la ripensa sullo schermo viene qui meno per evidenti motivi.… Read More Venezia 76 | Recensione: 5 è il numero perfetto

Venezia 76 | Recensione: The Perfect Candidate

Il “candidato perfetto” è tale agli occhi dei maschi che non la temono perché non la considerano degna della competizione. L’unico uomo più o meno decente è il padre, timoroso musicista frustrato. Le donne possono anche attestarle stima ma sono talmente sottomesse che non hanno alcun diritto di scegliere chi votare. La sfida alla comunità è precisa e, alla lunga, i risultati cominciano a vedersi.… Read More Venezia 76 | Recensione: The Perfect Candidate

Venezia 76 | Recensione: Le verità (La vérité)

Diva settantenne, Fabienne ha scritto un memoir di grande successo: l’ha intitolato Le verità ma sua figlia, sceneggiatrice negli States dove ha sposato un attore («attore è una parolona», sentenzia la madre, «è un’imitazione»), sa – o crede di sapere – che non c’è niente di vero in quel libro. La verità, d’altronde, non deve essere alla portata del pubblico: perciò Fabienne ha deciso di  revisionarla.… Read More Venezia 76 | Recensione: Le verità (La vérité)

L’uomo delle stelle | Giuseppe Tornatore (1995)

Film sulle illusioni dell’industria, del cinematografo e soprattutto dell’amore (anche per il cinema), è la piccola epopea di un truffatore dei sogni o di un sognatore che fa truffe, quasi un’opera buffa tra metafore, simbolismi, maschere, stereotipi, che gioca con le suggestioni anacronistiche presagendo le conseguenze della televisione nella vita delle persone, il futuro mancato ponte sullo stretto per collegare la periferica colonia al regno.… Read More L’uomo delle stelle | Giuseppe Tornatore (1995)

Victim | Basil Dearden (1961)

Nello schema di un noir d’alto bordo che risente delle atmosfere del Free Cinema e del suo spirito anarcoide pur in una forma elegante e raffinata, è un audace e temerario caposaldo che non solo rompe un tabù ma fa anche collimare l’avvincente tensione del giallo con l’impianto di un racconto civile che vuole mettere in mostra soprattutto la normalità di coloro ancora considerate pericolosi o perversi trasgressori della morale.… Read More Victim | Basil Dearden (1961)

Italia ’50s – 24 | Giulietta e Romeo | Renato Castellani (1954)

Più che altro, Giulietta e Romeo è passato alla storia per aver vinto il Leone d’Oro nell’anno di Senso, La strada, I sette samurai, Fronte del porto, L’intendente Sansho. La vittoria, piuttosto contestata allora e alquanto discutibile col senno di poi, fu patrocinata direttamente dalla Democrazia cristiana, allarmata che la giuria potesse premiare un film… Read More Italia ’50s – 24 | Giulietta e Romeo | Renato Castellani (1954)

America 80 – 6 | Chi ha incastrato Roger Rabbit | Robert Zemeckis (1988)

Dovessimo individuare un vero esploratore delle frontiere del corpo nel cinema americano, non avrei dubbi nell’indicare Robert Zemeckis. Nel suo cinema sempre teso verso l’esercizio dello stupore, dove Forrest Gump può interagire con le icone risorte per ripensare la storia già scritta e il viaggio nel tempo dissolve le consistenze corporee (Ritorno al futuro), anche… Read More America 80 – 6 | Chi ha incastrato Roger Rabbit | Robert Zemeckis (1988)

Italia ’50s – 15 | Amici per la pelle | Franco Rossi (1955)

La sensibilità di Rossi si mette, infatti, al servizio di un melodramma pudico quanto crudele, magnifico nel finale che indovina nel luogo da dove partono o arrivano mezzi di trasporto (in questo caso l’aeroporto) lo spazio immolato ai tormenti dei cuori dilaniati. Che bravi i due attori bambini: Geronimo Meyner ha lavorato per un decennio, Andrea Sciré era il figlio del principe Borghese, il golpista fascista, e si fermò qui.… Read More Italia ’50s – 15 | Amici per la pelle | Franco Rossi (1955)

M. Butterfly | David Cronenberg (1993)

Prossimo destinatario del Leone d’Oro alla Carriera, David Cronenberg verrà celebrato a Venezia con la proiezione di uno dei suoi film maggiormente di culto, eppure tra i meno ricordati quando si parla del suo cinema lisergico e perturbante, di cui è uno dei capitoli più fondamentali. D’altronde l’opera all’origine di M. Butterfly, scritta da David… Read More M. Butterfly | David Cronenberg (1993)