La strega in amore | Damiano Damiani (1966)

Con La ragazza che sapeva troppo, la cupa stravaganza del film Damiani condivide un approccio che alla malia macabra del narratore che indaga il fantastico nascosto nella realtà infonde lo scetticismo ironico degli intellettuali perplessi di fronte alle fughe verso l’onirico. Un po’ sembra mettersi nei panni del protagonista, un quarantenne disincantato che accetta di lavorare per una vecchia signora sì per curiosità endemica ma soprattutto per poter conoscerne meglio l’incantevole nipote.… Read More La strega in amore | Damiano Damiani (1966)

Nestore, l’ultima corsa | Alberto Sordi (1994)

Ora, è chiaro che la storia di un vecchio vetturino costretto a staccarsi dall’amato cavallo ormai vecchio quanto lui, che il malvagio proprietario ha destinato al mattatoio, è a uso e consumo di un pubblico della stessa generazione dell’attore e regista. Una storia vecchia per un pubblico di anziani. Non c’è niente di male, ma in un certo senso è anche un film per ragazzi.… Read More Nestore, l’ultima corsa | Alberto Sordi (1994)

Recensione: A mano disarmata

Su sceneggiatura di Domitilla Di Pietro, basata sul memoir della Angeli, Bonivento sceglie l’approccio didascalico. I fatti sono rievocati con trasparenza cronachistica, pur in equilibrio tra privato e professionale. I personaggi, mediazioni di quelli reali, sono funzionali alla narrazione, a costo di risultare piatti senza un reale spessore. È un tipo di cinema antico e a suo modo efficace e popolare, nella misura in cui ambisce a raggiungere facilmente un pubblico disponibile all’ascolto.… Read More Recensione: A mano disarmata

Venezia 76 | Recensione: Vivere

Nelle intenzioni, come suggeriva il titolo di lavorazione Un anno in Italia, avrebbe dovuto essere un romanzo sull’Italia di oggi attraverso le vicende di una famiglia più espansa che allargata. Anzi, su Roma. Perché, in fondo, il nostro cinema romanocentrico, pieno di attori, registi e maestranzi romani, non si occupa mai davvero di Roma se non sulla superficie dello sfondo, della cadenza, della chiusura entro i limiti del Gra.… Read More Venezia 76 | Recensione: Vivere

Ladro lui, ladra lei | Luigi Zampa (1958)

Cencio, ultimo discendente di una famiglia da sempre impegnata nel business dei furti, entra ed esce da Regina Coeli. Ama Cesira, che viene dal suo stesso humus e l’asseconda pur senza troppa convinzione. In realtà il film mette insieme una serie di sketch per definire i caratteri dei due personaggi ed arrivare, infine, alla conclusione che, forse, a volte l’amore non basta se le mele non cadono lontano dall’albero.… Read More Ladro lui, ladra lei | Luigi Zampa (1958)

Domenica d’agosto | Luciano Emmer (1950)

Transizione tra la stagione neorealistica (la struttura ad episodi, la povera gente, i volti desichiani Franco Interlenghi e Emilio Cigoli, la penna di Cesare Zavattini) e la sua versione cosiddetta “rosa” (i bozzetti, gli amorazzi dei proletari, la verve romanesca, la centralità del cibo), prototipo e laboratorio della commedia di costume all’italiana, pensato, voluto, prodotto dal caposcuola Sergio Amidei, è uno dei film più importanti per riflettere su come e quanto il cinema italiano di quel periodo abbia saputo raccontare il passaggio dal dopoguerra al consumismo.… Read More Domenica d’agosto | Luciano Emmer (1950)

Ricordando Carlo Vanzina | Amarsi un po’ (1984)

Gli ostacoli dati dalle differenze di classe e il colpo di fulmine che colpisce i protagonisti senza lasciare loro scampo sono gli elementi su cui si edifica il love affair del film, una cover di Vacanze romane filtrato attraverso certi sprazzi di Terza liceo e della prospettiva di Luciano Emmer, con la cattiveria di quel Mario Monicelli che proprio negli anni Cinquanta modulava la sua commedia umana sull’incontro tra universi distanti (si pensi a Donatella o Padri e figli).… Read More Ricordando Carlo Vanzina | Amarsi un po’ (1984)