Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Sabato, domenica e lunedì (1990)

Nato come doppio appuntamento televisivo, ridotto in un’edizione cinematografica che taglia più di un’ora dalle tre originali, è il film più lieto e riuscito di Lina dai tempi degli exploit con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini. La sceneggiatura scritta con Raffaele La Capria sposta l’azione dal dopoguerra agli anni del fascismo: uno slittamento spericolato perché il cuore della storia è il matrimonio e il divorzio, temi decisivi per gli anni attorno al miracolo economico e perciò scelti da Eduardo per una delle sue cantate dei giorni dispari.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Sabato, domenica e lunedì (1990)

Venezia 76 | Recensione: Il Sindaco del Rione Sanità

Ora, l’aggiornamento anagrafico dei personaggi, dovuto al legittimo desiderio performativo di un Di Leva assai calato nella parte fino ai limiti del gigionismo, forza il testo nell’ambito di un’operazione che intende contaminare il classico con l’estetica, il décor, i colori di Gomorra e della sua brandizzazione. Nessuno è intoccabile, chiaro, se si adatta Shakespeare perché non si dovrebbe mettere mano a Eduardo?… Read More Venezia 76 | Recensione: Il Sindaco del Rione Sanità

Valentina Cortese e come si aprono le porte sbagliate

Non è giusto dire che con Valentina Cortese muore l’ultima diva. Sono ancora vive – speriamo per altri cent’anni – Sophia, Gina, Claudia, Stefania. È più corretto dire che con Valentina Cortese muore l’ultima diva del cinema italiano capace di muoversi in più territori con la stessa padronanza del mezzo. Attrice cosmopolita, che dopo l’ascesa negli ultimi anni del regime fascista emigrò in America, trovò la sua dimensione migliore a teatro, quando il cinema non le offriva più le occasioni di un tempo.… Read More Valentina Cortese e come si aprono le porte sbagliate

L’ultimo gioco in città | George Stevens (1970)

Il più attento a mettere in scena il processo dell’innamoramento, Stevens racconta la storia di due disperati che cercano di capitalizzare le loro solitudini in qualcosa di travolgente. Massacrato all’epoca da una critica miope che ne esaltò gli aspetti meno affascinanti, è in realtà uno di quei film hollywoodiani del periodo che ragionano sulla coscienza della fine (di un mondo).… Read More L’ultimo gioco in città | George Stevens (1970)