Italia ’50s – 29 | L’arte di arrangiarsi | Luigi Zampa (1954)

Tra gli epicentri di tutto il cinema italiano degli anni Cinquanta, L’arte di arrangiarsi è fondamentale per almeno tre motivi. È, anzitutto, il terzo ed ultimo capitolo della trilogia sull’italiano medio pensata da Vitaliano Brancati per la regia di Luigi Zampa dopo gli ancor’oggi clamorosi Anni difficili e Anni facili. Si tratta, poi, l’ultimo copione… Read More Italia ’50s – 29 | L’arte di arrangiarsi | Luigi Zampa (1954)

Italia ’50s – 23 | Vortice | Raffaello Matarazzo (1953)

Nel bel mezzo del trionfo della serie strappacore con Amedeo Nazzari e Yvonne Sanson, Raffaello Matarazzo si dedicò al biopic di Giuseppe Verdi – la vita del compositore raccontata come uno dei suoi melodrammi e proprio attraverso frammenti delle opere… – all’adattamento di un romanzo risorgimentale, Il tenente Giorgio, interpretato da Massimo Girotti. Con cui,… Read More Italia ’50s – 23 | Vortice | Raffaello Matarazzo (1953)

America 80 – 2 | Attrazione fatale | Adrian Lyne (1987)

Strano il destino di Adrian Lyne, nato come regista di spot televisivi, esploso tra gli anni ottanta e novanta tra i massimi narratori dell’eros postmoderno ed ora inattivo dal 2002, quando grazie ad Unfaithful – L’amore infedele fece guadagnare una nomination all’Oscar a Diane Lane. Eppure la sua parca filmografia (otto lungometraggi in circa vent’anni)… Read More America 80 – 2 | Attrazione fatale | Adrian Lyne (1987)

Venezia 75 | Recensione: Nuestro tiempo

NUESTRO TIEMPO (Messico-Francia-Germania-Danimarca-Svezia, 2018) di Carlos Reygadas, con Carlos Reygads, Natalia López, Phil Burgers, Rut Reygads, Eleazar Reygadas. Drammatico. ** Che inizio folgorante: i ragazzini giocano nel fango, puntano le ragazzine sul gommone, mentre alla riva gli adolescenti amoreggiano bevendo e fumando. L’allegoria è evidente, il programma anche: si parte da uno spazio della natura… Read More Venezia 75 | Recensione: Nuestro tiempo

Venezia 75 | Recensione: Il gioco delle coppie (Double vies)

Il gioco delle coppie conferma quanto Assayas sia sismografo del perturbante, insinuante ghostbuster, osservatore consapevole e divertito della fin du monde. Che è anche la fin du cinema. Nel disordine di un passaggio epocale disorientante, orchestra una ronde composta da personaggi dei quali conosce ogni cosa, bo-bo (borghesi bohémien) parigini che parlano, straparlano, si amano, si cornificano, mangiano, bevono…… Read More Venezia 75 | Recensione: Il gioco delle coppie (Double vies)