L’ultimo gioco in città | George Stevens (1970)

Il più attento a mettere in scena il processo dell’innamoramento, Stevens racconta la storia di due disperati che cercano di capitalizzare le loro solitudini in qualcosa di travolgente. Massacrato all’epoca da una critica miope che ne esaltò gli aspetti meno affascinanti, è in realtà uno di quei film hollywoodiani del periodo che ragionano sulla coscienza della fine (di un mondo).… Read More L’ultimo gioco in città | George Stevens (1970)

Recensione: Stanlio & Ollio

Si ragiona sul senso della fine, sul viale del tramonto di due star più grandi del cinema che non li vuole più; e se ultimo spettacolo deve essere, che sia il più possibile un omaggio, un commiato, un congedo a qualcosa di irripetibile, riproposto malinconicamente benché con estremo professionismo sulle tavole di palcoscenici prima di provincia e poi meno pulciosi e con un pubblico sempre più presente affettuoso.… Read More Recensione: Stanlio & Ollio

Il deserto dei tartari | Valerio Zurlini (1976)

Ciò che già affiorava nel capodopera La prima notte di quiete (ma anche l’amore impossibile di Estate violenta e il requiem di Cronaca familiare) trionfa qui in una prospettiva certamente meno melodrammatica e più rarefatta: l’attesa dell’arrivo della mitologica popolazione è un tempo che non esiste, è la morte che seduce Drogo conquistandolo infine, quando il motivo di cotanta attesa sta per presentarsi al cospetto di chi vi ha vissuto in funzione.… Read More Il deserto dei tartari | Valerio Zurlini (1976)

L’ascesa | Larisa Shepitko (1977)

pubblicato su Cinefilia ritrovata il 2 settembre 2018 L’ascesa è uno dei quattro film di Larisa Shepitko, regista sovietica prematuramente scomparsa nel 1979, due anni dopo aver vinto l’Orso d’Oro a Berlino con questo dramma antimilitarista, a cui un film alquanto fortunato come Va’ e vedi deve più di qualcosa. Tratto dal racconto Sotnikov di Vasilij Bikov, è la storia,… Read More L’ascesa | Larisa Shepitko (1977)

Garage Demy | Agnès Varda (1991)

Con il concetto di “autobiografia altrui”, Antonio Tabucchi intendeva l’esperienza con cui un lettore ipotizza in modo vagabondo, nomade ed arbitrario la vita di qualcun altro, una sorta di poetica a posteriori che si serve della menzogna per definire i confini di una verità altrimenti sfuggente. Di fronte a Garage Demy di Agnès Varda potremmo respingere la spiegazione ma accogliere l’immagine principale.… Read More Garage Demy | Agnès Varda (1991)

Un apprezzato professionista di sicuro avvenire | Giuseppe De Santis (1972)

Il povero Giuseppe De Santis dovette aspettare sette anni prima di poter realizzare quello che sarebbe stato il suo ultimo film. Si potrebbe leggere la sua carriera attraverso tutti i film che non gli hanno permesso di fare, come d’altronde è capitato a moltissimi grandi registi. Dopo il flop della supercoproduzione italo-sovietica Italiani brava gente,… Read More Un apprezzato professionista di sicuro avvenire | Giuseppe De Santis (1972)