SE CHIUDI GLI OCCHI (Italia, 2008) di Lisa Romano, con Giovanna Di Rauso, Anna Foglietta, Ignazio Oliva, Nino Frassica, Mehmet Günsür. Drammatico. * ½
Dopo aver evitato un frontale con un’auto successivamente finita in acqua a causa della deviazione, una giovane madre single si confida con un’amica. Mentre l’autista giace in coma, la polizia scopre nel baule dell’auto sbandata il cadavere di una donna, vittima di un espianto multiplo di reni.

L’esordiente Lisa Romano procede lungo due binari distinti, il mélo e il giallo, sulla carta avviluppati fra loro, ma in realtà stilisticamente paralleli: seppure l’una sia in funzione dell’altra, i due filoni sono radicalmente opposti (l’uno cita, invano, Almodóvar e Katharine Hepburn, l’altro aspira al coraggio civile di un Petri o di un Rosi) e, alla fine della fiera, Se chiudi gli occhi si rivela un racconto squilibrato e non di rado stonato.
Lo spunto è interessante, ma non può reggere per una scarsa oretta e mezza. L’intreccio misterioso ha venature abbastanza pesanti e di scottante attualità (il traffico degli organi, ossia la disperazione dei nuovi poveri) e avrebbe meritato una storia più compatta e meno esile.
Qualche invenzione gustosa non manca (il provino teatrale dove il regista chiede di interpretare espressivamente l’Ulisse di Joyce e un atomo di ghiaccio e il make up sono decisamente divertenti), le due protagoniste sono abbastanza brave (specie Anna Foglietta), ma la struttura del film è troppo fragile, scriteriata, irrisolta. Resta la Sicilia nella sua incontaminata bellezza, il mare intenso del Mediterraneo e il sapore di un’operazione sbagliata.