Inediti/ Alessandria perché? | Youssef Chahine (1979)

Con Alessandria perché?, Youssef Chahine realizza quello che è generalmente considerato il suo capolavoro, con cui guadagnò l’Orso d’Argento al Festival di Berlino, offrendo tra l’altro il primo racconto autobiografico del cinema arabo. Intrecciando storia collettiva e storia personale nell’Egitto della Seconda guerra mondiale, il maestro egiziano contamina più generi all’interno di una narrazione rapsodica, corale, stratificata, tenendo come perno una sorta di avatar di se stesso.… Read More Inediti/ Alessandria perché? | Youssef Chahine (1979)

Recensione: Dolor y Gloria

Come Gli abbracci spezzati, ma abbracciando più esplicitamente quell’autofiction qui citata come qualcosa di invasivo e pericoloso perché mica tutti vogliono riconoscersi nelle storie? Eppure è proprio grazie al riconoscimento che spicca il volo nel melodramma più incandescente e struggente. E non lo fa da subito, quando preferisce giocare tra il ripensamento del passato e la fatica del presente.… Read More Recensione: Dolor y Gloria

Victim | Basil Dearden (1961)

Nello schema di un noir d’alto bordo che risente delle atmosfere del Free Cinema e del suo spirito anarcoide pur in una forma elegante e raffinata, è un audace e temerario caposaldo che non solo rompe un tabù ma fa anche collimare l’avvincente tensione del giallo con l’impianto di un racconto civile che vuole mettere in mostra soprattutto la normalità di coloro ancora considerate pericolosi o perversi trasgressori della morale.… Read More Victim | Basil Dearden (1961)

Improvvisamente l’estate scorsa | Joseph L. Mankiewicz (1959)

Già solo l’ingresso in scena di Katharine Hepburn – di bianco vestita, vergine fallace, perché così piaceva al marito – è spettacolare, fuori dal tempo ed incarna bene l’assenza di termini per definire chi perde un figlio. Si parte da qui, da questa latitanza lessicale che indica con raro clamore straziante l’indicibilità del dramma, e… Read More Improvvisamente l’estate scorsa | Joseph L. Mankiewicz (1959)

un altro sessantotto – 7 | Scusi, facciamo l’amore? | Vittorio Caprioli (1967)

Ci sono la faccia, il corpo, i nervosismi di Pierre Clémenti. La malinconia tossica di un maudit d’alto bordo, il versante romantico di un’esistenza votata alla tragedia. Prima della rivoluzione, per l’appunto, ma già dentro: la politica del desiderio.… Read More un altro sessantotto – 7 | Scusi, facciamo l’amore? | Vittorio Caprioli (1967)