Festa del Cinema di Roma 2019 | Recensione: Waves

Nella lunga durata di oltre due ore (troppe) che giocano coi formati per lasciar trasparire distensione o soffocamento, aprirsi all’orizzontalità del futuro o chiudere nel presente senza uscita, si affastellano immagini sofisticate e vorticose che tuttavia non sfiorano l’ermetismo per la trasparenza di ciò che mettono in scena.… Read More Festa del Cinema di Roma 2019 | Recensione: Waves

Festa del Cinema di Roma 2019 | Recensione: The Farewell – Una bugia buona

La forma adottata è quella del tipico dramedy indie, tra colori pastello che trasmettono ragionati intimismi e attenzione alle dinamiche relazionali di personaggi disfunzionali, e lo spirito è talmente leggiadro che è difficile non farsi stringere dall’abbraccio di un film così caldo e toccante. D’altronde il titolo è polisemico: l’addio non è tanto alla nonna ma a un’idea di casa. Sulla superficie una cerimonia degli addii, in profondità un coming of age.… Read More Festa del Cinema di Roma 2019 | Recensione: The Farewell – Una bugia buona

Recensione: Wildlife

Per il suo esordio alla regia, Paul Dano ha scelto di adattare, con la compagna Zoe Kazan, Incendi di Richard Ford. Nella forma di un tipico dramma indie, Wildlife è un classico coming of age del Midwest americano, collocato all’inizio degli anni Sessanta ma adattabile anche al contesto contemporaneo. Nel Montana rurale, tra foreste da usare nelle industrie del legname e case che nascondono tormenti repressi, Joe è chiamato a crescere in autonomia mentre assiste al disfacimento del matrimonio dei genitori.… Read More Recensione: Wildlife

Venezia 76 | Recensione: Tutto il mio folle amore

Il romanzo di Fulvio Ervas raccontava il viaggio in America di Andrea e Franco Antonello. La sceneggiatura di Umberto Contarello e Sara Mosetti trasferisce l’azione tra Trieste, la Slovenia e la Croazia, sviluppando un rocambolesco e commovente road movie che permette a Gabriele Salvatores di imbroccare il suo film più riuscito da anni. Non tanto perché compatto o impeccabile ma perché si dimostra preciso nella costruzione e finalmente vivo nello spirito.… Read More Venezia 76 | Recensione: Tutto il mio folle amore

Venezia 76 | Recensione: Vivere

Nelle intenzioni, come suggeriva il titolo di lavorazione Un anno in Italia, avrebbe dovuto essere un romanzo sull’Italia di oggi attraverso le vicende di una famiglia più espansa che allargata. Anzi, su Roma. Perché, in fondo, il nostro cinema romanocentrico, pieno di attori, registi e maestranzi romani, non si occupa mai davvero di Roma se non sulla superficie dello sfondo, della cadenza, della chiusura entro i limiti del Gra.… Read More Venezia 76 | Recensione: Vivere

Venezia 76 | Recensione: Ad Astra

Nei film di James Gray (tra i massimi registi americani per talento e titanismo) c’è sempre qualcuno che tende oltre i limiti della conoscenza. Pensiamo al suo ultimo capolavoro: qui la “lost city of Z” (titolo originale di Civiltà perduta) trova le sue coordinate (s)misurandosi secondo la più grande delle scale. Gray continua a raccontare le strazianti epopee di uomini chiamati a misurarsi con i propri desideri, inconsciamente consapevoli di dover ripensare il posto nel mondo eppure destinati a scontrarsi con la frustrazione.… Read More Venezia 76 | Recensione: Ad Astra