Venezia 77 | Recensione: Nomadland

Sta facendo scuola il commento di Paolo Mereghetti sulla regia di Chloé Zhao, arrivata – beh, il film sì, lei no: Toronto chiama – a Venezia con tutti gli onori che spettano a una che entra papessa per non uscire cardinale: l’unica preoccupazione della regista, dice il critico supremo, «sembra chiedersi solo se inquadrare un tramonto o scegliere l’alba». Sembra buttarla un po’ così, ma mi sembra il cuore del problema di un film che, gira che ti rigira, si inserisce sempre nel novero maledetto dei “carini”, dei “ruffiani”, delle operazioni calcolate al millimetro.… Read More Venezia 77 | Recensione: Nomadland

Venezia 77 | Recensione: Miss Marx

Nelle intenzioni voleva essere il biopic che rendeva giustizia a una figura dimenticata, attraverso il racconto di una vita fuori dal comune. Nei fatti, non c’è niente di dissimile da un period drama europeo dove i valori di produzione (la precisione teatrale del décor, i costumi va da sé credibili, la fotografia da sussidiario d’alta scuola) prevalgono sulla costruzione tridimensionale dei personaggi, sul ritmo di una rievocazione originale, sul bilanciamento dei tantissimi temi messi in campo e non sempre sviluppati pienamente.… Read More Venezia 77 | Recensione: Miss Marx

Venezia 77 | Recensione: Lacci

Lacci non è un film realista. Non è un adattamento letterario ma una letterale trascrizione per immagini. È una fantasia perversa, un incubo scontornato dall’onirico, un raccontarsi il racconto di un’intera vita. È la storia di Aldo e Vanda, che da subito intavolano il problema: c’è un’altra, forse non ti amo più. Si apre con un balletto in una festa a casa di amici, una danza meccanica per marionette: una cornice, un presagio, una parentesi che sembra annunciare il suo ancorarsi alla realtà e non al realismo.… Read More Venezia 77 | Recensione: Lacci

Stanotte con Enrico Maria Salerno: L’estate / Odissea nuda

Attore oggi tra i più trascurati della nostra età dell’oro, istrione e gigione, Enrico Maria Salerno è protagonista di due film in onda questa notte (questa notte!) su Rete4, che si conferma la rete con il palinsesto cinematografico meno “esposto” della tv generalista. Alle 2:10 passa L’estate, secondo opus di Paolo Spinola, rampollo di una… Read More Stanotte con Enrico Maria Salerno: L’estate / Odissea nuda

Recensione: Sotto il sole di Riccione

Espressione quintessenziale di un romanticismo disperato, epicentro visivo sonoro estetico politico di un movimento nostalgico che si conferma bene rifugio di un Paese incapace di immaginare il futuro, Sotto il sole di Riccione non è ciò che sembra. È il primo film che Enrico Vanzina ha scritto senza il fratello Carlo, morto due anni fa, e nelle sue intenzioni – e in quelle di Lucky Red che produce e Netflix che distribusce – dovrebbe rinverdire i fasti di Sapore di mare.… Read More Recensione: Sotto il sole di Riccione

Il sorpasso | Dino Risi (1962)

È Ferragosto. Roma è vuota. Una Lancia Aurelia sfreccia nel centro della città. Al volante c’è Bruno Cortona (Vittorio Gassman, epocale), alla ricerca di un pacchetto di sigarette e un telefono. Si ferma sulla Balduina e entra in casa di Roberto (Jean-Louis Trintignant, magnifico), che dovrebbe studiare ma pensa alla ragazza della finestra di fronte. Bruno lo convince a seguirlo per offrirgli un aperitivo: è l’inizio di un viaggio imprevisto e spericolato che li porta verso le mete di villeggiatura della Toscana.… Read More Il sorpasso | Dino Risi (1962)

Su Netflix: Wasp Network (recensione)

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WASP NETWORK (Brasile-Francia-Spagna-Belgio, 2019) di Olivier Assayas, con Penélope Cruz, Edgar Ramírez, Gael García Bernal, Ana de Armas, Leonardo Sbaraglia, Wagner Moura, Omar Alí, Tony Plana. Storico spionaggio drammatico. ** Inizio degli anni Novanta. Da un giorno all’altro, un pilota cubano sparisce, lasciando sbigottite la moglie e la figlia.…

Un giorno in pretura / Un americano a Roma | Steno (1953-’54)

Nando Mericoni è un povero diavolo, un fanatico come avrebbero detto i nostri nonni, un esaltato che, tra le macerie di una città in ricostruzione, emula gli stereotipi delle star americane per emanciparsi dalla “banalità” di una vita urbana senza fantasia. Nando è un pazzo, un buono a nulla, un cialtrone scapestrato incapace di fare del male al prossimo ma solo a se stesso. Fa il bagno nudo in una latrina, imita Tarzan e finisce in pretura con l’accusa di oltraggio al pudore.… Read More Un giorno in pretura / Un americano a Roma | Steno (1953-’54)

Fumo di Londra | Alberto Sordi (1966)

Sordi, conservatore romano quanto curioso esploratore, coglie (consapevolmente?) i fremiti di una società in scombussolamento facendo un’operazione a suo modo sofisticata: realizza una specie di critofilm piccoloborghese su una realtà da free cinema inglese che accade attorno a un uomo, osservando la generazione a metà tra “gioventù amore e rabbia” e i Beatles con l’occhio del moralista, dell’uomo comune che si sentiva rassicurato da un passato che, in quanto a lui noto benché di seconda mano, poteva concedersi il lusso di sabotare attraverso la commedia alla maniera italiana.… Read More Fumo di Londra | Alberto Sordi (1966)

Latin Lover | Franco Indovina (1965)

Latin lover dimostra come il film collettivo potesse essere anche la palestra per testare nuovi registi: lo sfortunato Indovina (morto in un incidente aereo nel 1972) non era certo incline alla commedia all’italiana, eppure, forse suggestionato dallo scandaloso amore nato sul set con Soraya (come attrice davvero mediocre, salvata dal doppiaggio di Maria Pia Di Meo), si dimostra veramente in partita, ben sorretto dalle musiche di Piero Piccioni e dalla fotografia di Otello Martelli. Ma il merito maggiore, va detto, è di Alberto Sordi.… Read More Latin Lover | Franco Indovina (1965)

Recensione: Georgetown

Un racconto clamoroso, già al centro dell’articolo The Worst Marriage in Georgetown, che aspettava solo di essere trasposta al cinema. E il sessantatreenne Waltz, un attore che dal battesimo del fuoco tarantiniano ha scelto quasi sempre di incarnare la quintessenza dell’ambiguità attraverso ruoli spesso spietati, ha scelto proprio questa bizzarra e inquietante storia di inganni per tornare dietro la macchina da presa.… Read More Recensione: Georgetown

che domenica bestiale/ 4 – Eterna domenica di Ramón Salazar

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ETERNA DOMENICA (LA ENFERMEDAD DEL DOMINGO, Spagna, 2018) di Ramón Salazar, con Bárbara Lennie, Susi Sánchez, Miguel Ángel Solá, Greta Fernández, David Kammenos, Richard Bohringer. Drammatico. *** ½ disponibile su Netflix Arrivato su Netflix dopo l’uscita in patria all’inizio dell’anno, Eterna domenica è scritto e diretto da Ramón Salazar,…

Il commissario | Luigi Comencini (1962)

Non è il più citato dei film di Sordi, lo sappiamo: magari un po’ schiacciato tra interpretazioni certo più “fortunate” ma anche nascosto, sfuggente, anomalo per un tono che lo pone accanto ad altre commedie di frontiera che confinano con il dramma (A cavallo della tigre) o il noir (L’assassino). Con un titolo che da una parte si inserisce nella galleria maschile di personaggi in grado di rappresentare un mondo specifico (la trafila “matrimoniale” dallo Scapolo al Marito, fino a Il vigile, Mafioso, Il diavolo…) e dall’altra praticamente estraneo all’orizzonte del suo genere di riferimento.… Read More Il commissario | Luigi Comencini (1962)

Recensione: Magari

Magari desidera anzitutto d’esser la commedia sentimentale che non può essere, per fiato corto e paradossale timidezza, schivo e tripartito coming of age che si rifugia nei soliti anni Ottanta – consumata età dell’oro della nostra nostalgia: finirà mai questa moda? – con un tono molto francese, rincorrendo madeleine sulle note del solito pop italiano (vezzo fatale del nostro cinema: qui ci sono, puntuali come una tassa da pagare alla memoria del cuore, Stella stai e Sarà perché ti amo, ma anche Prima di andare via di Riccardo Sinigallia, anche responsabile dello score).… Read More Recensione: Magari

che domenica bestiale/ 3 – Finalmente domenica! di François Truffaut

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Ci sono registi che con il loro ultimo film realizzano canti del cigno che lasciano presagire un vuoto dopo di esso. Qualche esempio: Robert Altman con Radio America, quasi una summa della sua arte; John Huston che in The Dead si congeda magnificamente; Pier Paolo Pasolini che mediante Salò concepisce qualcosa di involontariamente…

L’autostrada del sole | Carlo Lizzani (1965)

Sulla carta, a rendere Thrilling diverso dalle altre antologie di episodi degli anni Sessanta è il tema che lega i tre sketch: l’umorismo nero. Più che nero, si tratta di un tentativo di contaminare lo spirito satirico della commedia all’italiana con l’argomento tabù della nostra società, specialmente nel frangente del miracolo economico: la morte. L’omogeneità tematica è garantita da Ruggero Maccari, Ettore Scola e Rodolfo Sonego, impegnati in tutti gli episodi: non una mera accozzaglia di storielle ma una miscellanea a suo modo coerente.… Read More L’autostrada del sole | Carlo Lizzani (1965)

Recensione: Favolacce

Come già dimostrato nel folgorante esordio La terra dell’abbastanza, i D’Innocenzo sono pionieri di una terra vergine, che – già era evidente nell’allestimento post-post-neorealista nonché post-post-moderno – è nitidamente quello spazio che qui appare tra il diorama da museo del crimine, il plastico da talk show, un libro pop up, il teatro di posa di un’inesauribile commedia umana.… Read More Recensione: Favolacce

che domenica bestiale/ 2 – Domenica, maledetta domenica di John Schlesinger

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In originale il titolo porta con sé una ruvidità struggente: Sunday, Bloody Sunday. Sarà forse anche per l’omonima canzone, comunque posteriore. Per parlare di uno dei più importanti film (di lento ma dirompente culto) dei tempestosi anni settanta, sarebbe curioso partire dal contesto storico: non di rado si pronunciano termini…

Vacanze d’inverno | Camillo Mastrocinque (1959)

Oltre a intercettare un fenomeno di costume, quello delle lunghe vacanze di Natale dei ricchi nelle mete di villeggiatura (in questo caso Cortina d’Ampezzo, diventata a suo modo simbolo imperituro), è la controparte invernale del più nutrito gruppone di film balneari, produzioni spesso rocambolesche (Vacanze a Ischia pensato da Rizzoli per sfruttare la villa in loco) o bizzarrie commerciali (Costa Azzurra e Brevi amori a Palma di Majorca), risposta a quel Racconti d’estate che perlomeno aveva l’ispirazione da Moravia all’origine.… Read More Vacanze d’inverno | Camillo Mastrocinque (1959)