Il sorpasso | Dino Risi (1962)

È Ferragosto. Roma è vuota. Una Lancia Aurelia sfreccia nel centro della città. Al volante c’è Bruno Cortona (Vittorio Gassman, epocale), alla ricerca di un pacchetto di sigarette e un telefono. Si ferma sulla Balduina e entra in casa di Roberto (Jean-Louis Trintignant, magnifico), che dovrebbe studiare ma pensa alla ragazza della finestra di fronte. Bruno lo convince a seguirlo per offrirgli un aperitivo: è l’inizio di un viaggio imprevisto e spericolato che li porta verso le mete di villeggiatura della Toscana.… Read More Il sorpasso | Dino Risi (1962)

Recensione: La mia banda suona il pop

Da rinnovatore della commedia anni zero, ponte tra l’esperienza comica del cinepanettone e l’ambizione della commedia sofisticata anglosassone, Brizzi è diventato il rottamato. Insiste con l’industria della nostalgia, ostinatamente ancorato al ricordo infinito ai limiti dell’esorcismo di questi ormai insopportabili anni Ottanta.… Read More Recensione: La mia banda suona il pop

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Film d’amore e d’anarchia (1973)

In parallelo alla nuova onda di cinema antifascista sui martiri del regime (Il delitto Matteotti, La villeggiatura e prima ancora Giovinezza, giovinezza e Il giardino dei Finzi Contini), è in un certo senso anticamera di Pasqualino Settebellezze, in qualche modo una sorta di preambolo. Non tanto per il personaggio maschile, sempre interpretato da un Giancarlo Giannini all’apice dell’istrionismo (complice il trucco di Michele Trimarchi che lo rende biondastro e lentigginoso), quanto per l’idea di interpretare il Paese attraverso l’esperienza fascista.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Film d’amore e d’anarchia (1973)

La bella e la bestia | Gary Trousdale e Kirk Wise (1991)

Uno dei flani recitava: «Acclamato come il più grande film d’animazione di tutti i tempi» ed allora, da certi commentatori, fu proprio definito così. Al netto del trionfalismo, La bella e la bestia era soprattutto l’apogeo di un progetto ancora in una fase iniziale ma già al suo apice, volto a produrre quei classici che… Read More La bella e la bestia | Gary Trousdale e Kirk Wise (1991)

Mulan | Tony Bancroft e Barry Cook (1998)

Prendendo come spunto una vecchia leggenda locale, Mulan rispecchia fedelmente questa operazione industriale e ne è al contempo uno degli ultimi fuochi. Al centro della scena, c’è una protagonista femminile post-adolescenziale, una ragazza cinese destinata ad un percorso domestico che sceglie di sostituire l’anziano padre quando questi viene chiamato per difendere la patria dagli Unni invasori.… Read More Mulan | Tony Bancroft e Barry Cook (1998)

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Non stuzzicate la zanzara (1967)

Ci sono due modi per leggere Non stuzzicate la zanzara. Anzi tre. Il primo è nel novero dei musicarelli. Filone tra i più prolifici degli anni Sessanta, i musicarelli nascono per sfruttare o lanciare successi discografici, promuovendo i cantanti a protagonisti di film pensati per il pubblico popolare, guarniti di grandi caratteristi chiamati a reggere… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Non stuzzicate la zanzara (1967)

Ricordando Carlo Vanzina | Amarsi un po’ (1984)

Gli ostacoli dati dalle differenze di classe e il colpo di fulmine che colpisce i protagonisti senza lasciare loro scampo sono gli elementi su cui si edifica il love affair del film, una cover di Vacanze romane filtrato attraverso certi sprazzi di Terza liceo e della prospettiva di Luciano Emmer, con la cattiveria di quel Mario Monicelli che proprio negli anni Cinquanta modulava la sua commedia umana sull’incontro tra universi distanti (si pensi a Donatella o Padri e figli).… Read More Ricordando Carlo Vanzina | Amarsi un po’ (1984)

Recensione: Aladdin

Ritchie gestisce la baracc(onat)a con un approccio indubbiamente smaliziato, divertito dal grosso budget a disposizione, suggestionato dalla possibilità di rifare Il ladro di Bagdad e però costretto a restare dentro uno schema rigido, in cui il regista è l’esecutore finale di un’operazione nella quale il film in sé è solo una parte del sistema, l’oggetto utile a intercettare in sala un pubblico trasversale sia infantile (che non hanno visto il cartoon) che nostalgico (chi, invece, ci è cresciuto) nonché i genitori rassicurati dal marchio Disney.… Read More Recensione: Aladdin

Recensione: Dolor y Gloria

Come Gli abbracci spezzati, ma abbracciando più esplicitamente quell’autofiction qui citata come qualcosa di invasivo e pericoloso perché mica tutti vogliono riconoscersi nelle storie? Eppure è proprio grazie al riconoscimento che spicca il volo nel melodramma più incandescente e struggente. E non lo fa da subito, quando preferisce giocare tra il ripensamento del passato e la fatica del presente.… Read More Recensione: Dolor y Gloria

Recensione: Lo spietato

Chiaro che il genere del film accolga cliché e motivi visti milioni di volte dai tempi di Piccolo Cesare e Nemico pubblico, ma è pur che se Lo spietato regge non è solo per la consapevolezza di non poter inventare nulla di nuovo (almeno a questo giro) ma per il divertimento con cui De Maria e i suoi sceneggiatori Federico Gnesini e Valentina Strada lavorano con una materia tanto avventata.… Read More Recensione: Lo spietato

Recensione: Chi canterà per te?

Lila è stata una popstar sul tetto del mondo ma non canta più da dieci anni, sviene in acqua, perde la memoria, tant’è che non si riconosce nella foto di se stessa. Cosa fare con l’imminente rentrée, organizzata per pagare i debiti accumulati nel periodo di silenzio? Bel problema. Finché Blanca, la fidata assistente, scova in un karaoke una certa Violeta, che canta e si muove come Lila: pare proprio lei.… Read More Recensione: Chi canterà per te?

Recensione: Il ritorno di Mary Poppins

Se intendiamo Saving Mr. Banks il manifesto di un progetto industriale e culturale, allora Il ritorno di Mary Poppins è il risultato più coerente e logico di questa new wave disneyana basata su un particolare equilibrio tra il sequel e il revival, il reboot e il remake. Da una parte, si tratta di un puro sequel, tratto proprio da uno dei libri della serie scritta da P. L. Travers. Dall’altra, è un film (pieno di) madaleine.… Read More Recensione: Il ritorno di Mary Poppins

Recensione: Bohemian Rhapsody

Come accade sempre più spesso, il biopic si sta confermando il territorio più importante dove ripensare cosucce come la mitografia, l’iconografia, la religione laica del fandom… Quello che si sta rivelando un grosso (imprevedibile? almeno in questi termini, forse) successo commerciale, è quanto di più classico e perfino anacronistico abbia compiuto il genere negli ultimi anni.… Read More Recensione: Bohemian Rhapsody

Venezia 75 | Recensione: A Star Is Born

Nel momento in cui Hollywood rifà se stessa per riacchiappare un pubblico tanto avido di originali narrazioni seriali quanto desideroso di riconciliarsi col già noto, A Star Is Born è anche il racconto di formazione di una popstar un po’ in crisi che si reinventa attrice, anche solo per un’occasionale performance evento sul grande schermo. … Read More Venezia 75 | Recensione: A Star Is Born

Italia ’50s – 6 | Gran varietà | Domenico Paolella (1953)

Questa piccola selezione denominata Italia ‘50s vorrebbe porre l’attenzione sui film meno celebrati o ricordati di un decennio molto particolare per la storia del cinema italiano, caratterizzato dagli exploit anche internazionali di autori come Fellini, Visconti, Antonioni, Monicelli e da una delle prime crisi dell’industria. Nella fiacca produzione della stagione, il cinema popolare contribuì a… Read More Italia ’50s – 6 | Gran varietà | Domenico Paolella (1953)

14° Biografilm Festival | Recensione: Summer (Leto)

Chi non l’ha apprezzato ne ha evidenziato il disinteresse nei confronti nella storia, la superficialità nel trattare l’oggetto musicale, i virtuosismi di una regia estetizzante, l’occasione mancata di fabbricare l’epos di eroi “giovani e belli”. Obiezioni talvolta non prive di fondamento, ma che potrebbero essere tranquillamente ribaltate.… Read More 14° Biografilm Festival | Recensione: Summer (Leto)

Far East Film Festival 20 | Recensione: The Portrait

Attraverso un sapiente uso del décor retrò mai stucchevole, Loy Arcenas riesce a trasmettere il peso della storia aprendo il film con immagini d’epoca e la scelta di non uscire quasi mai dalla casa, assieme alla fuga onirica nel musical, suggerisce l’idea che più che al period drama postcoloniale sia interessata alla corale allegorica prima della fine per gettare le basi di un nuovo inizio.… Read More Far East Film Festival 20 | Recensione: The Portrait