Fellini 100 | Prova d’orchestra (1979)

Forse la più completa e compiuta (sarà per la rapidità?) presa di posizione felliniana nell’orizzonte di un’allegoria tanto suggestiva quanto comprensibile (sarà per la destinazione televisiva?), Prova d’orchestra vive tuttora nella palla distruttiva simbolo dell’apocalisse imminente… e al contempo oggetto ordinatore del caos di una nazione che dovrebbe solo fare un po’ di silenzio (dieci anni dopo arriverà La voce della luna).… Read More Fellini 100 | Prova d’orchestra (1979)

Fellini 100 | Lo sceicco bianco (1952)

Si sa, il film non fu esattamente un successo. Fellini, per la prima volta da solo dietro la macchina da presa, veniva da una co-regia con Alberto Lattuada, Luci del varietà, che pur contenendo gli embrioni di una poetica è da accreditarsi soprattutto all’allora più esperto e “potente” collega per la compattezza, la linearità, il registro. Sordi, star della radio e della rivista, scontava il flop di Mamma mia, che impressione! ed era di fatto considerato veleno per il botteghino.… Read More Fellini 100 | Lo sceicco bianco (1952)

Il giudizio universale | Vittorio De Sica (1961)

Provate a rileggere le recensioni d’epoca di Il giudizio universale. Anzi, meglio: provate a leggere le cronache della prima mondiale, avvenuta in apertura della Mostra del Cinema di Venezia. Scoprirete il racconto di una catastrofe (annunciata? Più che altro auspicata, attesa, montata), che a dire il vero si è disperso negli anni, attenuato dall’oblio in cui tutto sommato, è finito il kolossal partenopeo-apocalittico che porta almeno tre firme.… Read More Il giudizio universale | Vittorio De Sica (1961)

Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata | Luigi Zampa (1971)

È un’Italia fuori dall’Italia, quella filtrata dallo sguardo di Rodolfo Sonego, il nostro sceneggiatore più attento alle dinamiche dell’italiano all’estero, a un’estraneità dalla madrepatria che sia occasione per scoprire dolori latenti o epifanie scombussolanti (Il diavolo è in questo senso esempio trasparente). Un’Italia laboriosa e spiccia, divisa tra lesti e loschi cialtroni in tour e ingenue vittime del sistema tanto nella terra natia quanto in quella d’accoglienza.… Read More Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata | Luigi Zampa (1971)

Mio figlio Nerone | Steno (1955)

Notoriamente disprezzato da Alberto Sordi, Mio figlio Nerone è uno dei disastri più conclamati della sua carriera. Si racconta che, irritato dalla propria interpretazione, il divo abbandonò la proiezione alla Mostra di Venezia. Meno tragico, rievocando la stessa occasione, lo sceneggiatore Rodolfo Sonego narrava che, compresa la malaparata, disse a Steno di squagliarsela: e, come due ladri, lasciarono la sala, di lì a poco subissata di fischi.… Read More Mio figlio Nerone | Steno (1955)

I due nemici | Guy Hamilton (1961)

È talmente “un film di De Laurentiis” che il nome del regista compare per penultimo, prima di quello del produttore. Nell’arco di pochi anni, Guy Hamilton sarebbe diventato uno dei principali registi della serie di James Bond. Qui è chiamato al compito di mettere in scena la sceneggiatura, garantendo un po’ di brio a un film apparentante a un genere che in quegli anni era qualcosa di abbastanza peculiare per il cinema italiano: raccontare la guerra in una prospettiva umoristica.… Read More I due nemici | Guy Hamilton (1961)

Mi permette, babbo! | Mario Bonnard (1956)

Aldo Fabrizi è ancora il primo nome in cartellone malgrado sia già Sordi quello che porta la gente al cinema: anziché sottolineare l’adesione allo stesso humus e la continuità di un certo tipo di comicità, quello compiuto da Sordi è un vero e proprio parricidio. L’arma è sovversiva: tanto Fabrizi è bonario e burbero quanto Sordi è fastidioso e presuntuoso, il primo deputato a incarnare il lato tollerante della romanità e l’altro chiamato a metterne in evidenza le minime meschinità.… Read More Mi permette, babbo! | Mario Bonnard (1956)