Amore mio aiutami | Alberto Sordi (1969)

Storia di un matrimonio all’epoca del dibattito sul divorzio, è il racconto di una crisi coniugale che segna un nuovo approdo nel percorso del “maschio familiare” di Sordi: da Seduttore a Scapolo dunque Marito, passando per la parentesi nera da Vedovo e per quella eroticomico di Scusi lei è favorevole o contrario?. Lo schema è inesorabile: la noia della vita borghese, il tradimento per ravvivare il ménage, le conseguenze del dolore.… Read More Amore mio aiutami | Alberto Sordi (1969)

OcchioPinocchio | Francesco Nuti (1994)

Ha un bel dire chi vede nel Pinocchio del film una trasfigurazione del Nuti, disorientato e imbarazzato dal successo tanto da voler ricongiungersi con l’ancestrale genuinità della giovinezza, e dunque infine deciso a ingannare tutti pur di continuare una vita secondo natura. Sfortunato, Nuti, che con OcchioPinocchio fa due film in uno: il mancato film della svolta – che è sconcertante ma interessante proprio per il suo essere malato e maledetto – e il cripto-documentario sul suo rapporto con i Cecchi Gori.… Read More OcchioPinocchio | Francesco Nuti (1994)

Amore mio | Raffaello Matarazzo (1964)

Un film segreto, nascosto per decenni, l’ultimo diretto da Raffaello Matarazzo, all’epoca cineasta ormai decaduto dopo essere stato, appena un decennio prima il re del box office, demiurgo dei melodrammi più popolari del cinema italiano di sempre. Dopo tre commedie di scarso successo, Matarazzo si autoprodusse Amore mio, investendo risorse personali, ma la Titanus non gli garantì una distribuzione decorosa, relegandolo alle sale di provincia: e così l’addio al cinema di uno dei più importanti registi italiani è caduto nell’oblio.… Read More Amore mio | Raffaello Matarazzo (1964)

Il vigile | Luigi Zampa (1960)

Zampa è uno dei registi con cui Alberto Sordi si è trovato meglio. Difficile trovare un passo falso nel loro percorso insieme (L’arte di arrangiarsi, Il medico della mutua, l’episodio di Contestazione generale per citarne tre). Una comunione d’intenti fondata su un raro equilibrio: l’attore ha la possibilità di sfoderare tutte le qualità da mattatore, al servizio di personaggi “rotondi” da cui sa cavare il meglio; il regista lo segue, senza fargli ombra, ma tenendo la barra dritta con acuta e tagliente intelligenza.… Read More Il vigile | Luigi Zampa (1960)

Il marito | Nanni Loy e Gianni Puccini (1958)

Rapido e brillante, Il marito è uno studio sociologico sul maschio italiano del dopoguerra, capitolo imprescindibile nella narrazione dell’attore. Se Loy (senza Puccini) riprenderà il discorso un decennio dopo con Il padre di famiglia, calato nella temperie contestatrice e montessoriana, Sordi trova qui lo snodo per svelare del tutto la dimensione viscida, laida, opportunista del tipo umano che meglio ha saputo rappresentare.… Read More Il marito | Nanni Loy e Gianni Puccini (1958)

Sono un fenomeno paranormale | Sergio Corbucci (1985)

Come si evince dal titolo, il tema è comunque abbastanza curioso. In sede di sceneggiatura troviamo due nomi indicativi: il felliniano Bernardino Zapponi e l’ancora giovane Gianni Romoli, autori che in più occasioni hanno dimostrato un certo interesse per tutto ciò che concerne il fantastico, il soprannaturale, l’irrazionale, perfino il fantasmagorico. La sfida è far conciliare queste suggestioni con il mondo molto realistico e “concreto” incarnato da Sordi.… Read More Sono un fenomeno paranormale | Sergio Corbucci (1985)

Mafioso | Alberto Lattuada (1962)

Nell’incarnare un personaggio ambiguo, amorale, inquietante e conflittuale perché “comune”, Sordi condiziona lo spirito del film rendendolo qualcosa di davvero anomalo ma ben contestualizzato dentro il percorso sordiano di quegli anni. Se il grande Lattuada si conferma un professionista all’americana, qui assai vicino alla coeva evoluzione del Pietro Germi siciliano, l’entomologo Sordi continua il suo lavoro sul lato nero degli italiani e, di conseguenza, sul versante oscuro del miracolo economico.… Read More Mafioso | Alberto Lattuada (1962)