Fata Marta (Le fate) | Antonio Pietrangeli (1966)

Ricettacolo di décor dell’epoca, capace di rappresentare i costumi della borghesia imperante e intercettarne vizi privati e pubbliche virtù, Le fate merita soprattutto perché ospita, nel quarto episodio, l’ultima regia di Antonio Pietrangeli. Curiosamente, colui che è passato alla storia per essere l’uomo che capiva o perlomeno raccontava le donne trova, in Fata Marta, una protagonista il cui peso specifico è nettamente inferiore alla controparte maschile.… Read More Fata Marta (Le fate) | Antonio Pietrangeli (1966)

25 anni senza Gian Maria Volontè: Il caso Mattei di Francesco Rosi

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Attraverso il giornalismo d’inchiesta e l’indagine socio-politica, Francesco Rosi (sostenuto in sede di sceneggiatura da Tonino Guerra) semina dubbi, ricerca indizi con puntigliosa meticolosità, batte molte strade per cercare di cavare un barlume di verità da una delle vicende più complesse e misteriose del dopoguerra italiano (a tal proposito…

Omaggio a Helen Mirren, Orso d’Oro alla carriera 2020: The Queen – La regina di Stephen Frears

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Estate 1997. Appena eletto primo ministro, “l’uomo nuovo” dell’Inghilterra, il laburista Tony Blair (l’efficace Micheal Sheen già avvezzo al ruolo) è ricevuto da Sua Maestà Elisabetta II che dovrebbe affidargli l’incarico benché lo detesti cordialmente. In vacanza a Balmora, The Queen è raggiunta dalla notizia dell’incidente mortale della sua…

Le chat, l’implacabile uomo di Saint Germain | Pierre Granier-Deferre (1971)

Diretto con mano ferma senza concessioni al patetismi, abitato da corpi decadenti e ammalianti e scandito dal ritmo delle trivelle che frantumano i rifiuti, Le chat è una trenodia a un mondo in dissoluzione, un film di relitti e derelitti, un canto funebre che fa quasi male per la capacità di trasmettere autenticità e dolore. I mastodontici Gabin e Signoret premiati a Berlini con l’Orso d’Argento.… Read More Le chat, l’implacabile uomo di Saint Germain | Pierre Granier-Deferre (1971)

Il conte Max | Giorgio Bianchi (1957)

Remake di Il signor Max, classico di Mario Camerini della stagione dei telefoni bianchi, tra i più compiuti esemplari di commedia sofisticata alla maniera italiana, con lo sguardo rivolto a una visione cosmopolita tra il décor da raffinato scherzo ungherese e lo spirito americano, Il conte Max perde la regia del maestro in favore di quella del sottostimato artigiano Bianchi e, in mancanza della fuga onirica nella favola lontana dalle tenebre fasciste, si adatta alla verve della commedia popolaresca romana.… Read More Il conte Max | Giorgio Bianchi (1957)

Napoletani a Milano | Eduardo De Filippo (1953)

Il punto è che Napoletani a Milano resta a tutt’oggi una delle commedie più brillanti e coraggiose a ragionare attorno alla dinamica nord-sud, in particolare al conflitto tra Milano e Napoli che da sempre attraversa il cinema italiano. Sarebbe, tuttavia, riduttivo limitarlo nei confini di questa dialettica, se non altro perché c’è di mezzo Eduardo che ha qui ambizioni ben più alte del raccontino pittoresco. E, no, si va fuori strada se lo si intende leggere nel solco del film corale di viaggio alla Parigi è sempre Parigi.… Read More Napoletani a Milano | Eduardo De Filippo (1953)

Inediti/ I Wish | Hirokazu Kore’eda (2011)

A partire dalla richiesta delle ferrovie giapponesi di costruire un oggetto cinematografico con l’obiettivo di celebrare i nuovi treni ad alta velocità, Kore’eda ribalta il concetto piegando il concetto di film su commissione alle proprie esigenze creative. E, infatti, nonostante o forse soprattutto per le circostanze iniziali, realizza qualcosa di estremamente coerente con se stesso ma al contempo di “utile” per la committenza: i treni come veicoli di sogni, i treni dei e per i desideri.… Read More Inediti/ I Wish | Hirokazu Kore’eda (2011)