La bella di Roma | Luigi Comencini (1955)

Margadonna e Comencini, con Edoardo Anton e Massimo Patrizi, costruiscono un personaggio femminile che è dominus assoluto della narrazione, incarnato dall’attrice più prorompente e sicura di sé dell’epoca. Silvana Pampanini, rigogliosa trentenne, ha la fame di chi vuole la gloria, l’astuzia del popolo, la precisione del divismo. Un titolo che è il suo autoritratto, simbolo effimero di una città intera che risorge dalle macerie con le forme e i desideri di una donna moderna e tradizionale.… Read More La bella di Roma | Luigi Comencini (1955)

Il disco volante | Tinto Brass (1964)

C’è sempre quel matto di Rodolfo Sonego dietro i film più assurdi di Alberto Sordi, e purtroppo c’è anche quando, nella fase calante del divo romano, assecondava anche le idee peggiori. Qui l’estro dello scrittore veneto mette a disposizione di Sordi una delle ultime follie un secondo prima della (auto)monumentalizzazione, un tentativo di fantascienza al crocevia della commedia all’italiana. Siamo, d’altronde, nel decennio dei congressi interspaziali, della ricerca di incontri ravvicinati del terzo tipo dopo la psicosi americana della guerra dei mondi.… Read More Il disco volante | Tinto Brass (1964)

Totò e i re di Roma | Steno e Mario Monicelli (1952)

Sembra arrivare da un racconto impiegatizio di Mario Soldati o Renato Castellani, è una variante buffa di un signor Travet, le cui Miserie furono narrate dallo stesso Soldati a ridosso della guerra per “celebrare” la spina dorsale della nazione rinascente: il ceto medio. Sponda burocratica, Totò esplora lo stesso mondo ministeriale dei coevi Il cappotto di Alberto Lattuada e il meno celebrato Ragazze da marito di Eduardo De Filippo.… Read More Totò e i re di Roma | Steno e Mario Monicelli (1952)

Finché c’è guerra c’è speranza | Alberto Sordi (1974)

Sordi sembra chiedersi: a cosa è disposto un uomo per assicurare ai propri cari il benessere economico? Dove finisce l’etica di una persona che di mestiere fa il mercante di morte? Perché chi resta a casa a non fare nulla deve godere del lavoro del capofamiglia? In una certa misura è un grande film andreottiano: non avete idea di quanto male bisogna perpetrare per garantire il bene comune, in questo caso familiare.… Read More Finché c’è guerra c’è speranza | Alberto Sordi (1974)

Fellini 100 | Lo sceicco bianco (1952)

Si sa, il film non fu esattamente un successo. Fellini, per la prima volta da solo dietro la macchina da presa, veniva da una co-regia con Alberto Lattuada, Luci del varietà, che pur contenendo gli embrioni di una poetica è da accreditarsi soprattutto all’allora più esperto e “potente” collega per la compattezza, la linearità, il registro. Sordi, star della radio e della rivista, scontava il flop di Mamma mia, che impressione! ed era di fatto considerato veleno per il botteghino.… Read More Fellini 100 | Lo sceicco bianco (1952)

Il giudizio universale | Vittorio De Sica (1961)

Provate a rileggere le recensioni d’epoca di Il giudizio universale. Anzi, meglio: provate a leggere le cronache della prima mondiale, avvenuta in apertura della Mostra del Cinema di Venezia. Scoprirete il racconto di una catastrofe (annunciata? Più che altro auspicata, attesa, montata), che a dire il vero si è disperso negli anni, attenuato dall’oblio in cui tutto sommato, è finito il kolossal partenopeo-apocalittico che porta almeno tre firme.… Read More Il giudizio universale | Vittorio De Sica (1961)