Recensione: L’uomo senza gravità

La prima parte del film è, a suo modo, perfetta, per quanto dimostri un pur condonabile fiato corto: lo è perché alza l’asticella delle aspettative non tradendo la natura del suo titolo esplicito, perché chiede al nostro sguardo di adattarsi alla paura di cadere nell’assurdo, perché inventa un immaginario in cui una provincia senza nome ma del tutto credibile e identificabile con un’intera nazione diventa spazio ideale di un racconto dove c’è una scissione scenografica dunque affascinante tra dentro e fuori.… Read More Recensione: L’uomo senza gravità

Venezia 76 | Recensione: Giants Being Lonely

Grear Patterson è un giovane e già affermato artista newyokerse. Olmo Schnabel, figlio di Julian, è il produttore della sua opera prima. Da questo tandem nasce un film la cui durata breve e l’orizzonte apparentemente ridotto sono i cavalli di Troia di un’operazione in realtà molto ambiziosa, capace di incanalare un tale concentrato di rabbia repressa da esplodere in una crudeltà che è la voce più trasparente di una nazione abituata a mal celare le proprie turbe.… Read More Venezia 76 | Recensione: Giants Being Lonely

Inediti/ Alessandria perché? | Youssef Chahine (1979)

Con Alessandria perché?, Youssef Chahine realizza quello che è generalmente considerato il suo capolavoro, con cui guadagnò l’Orso d’Argento al Festival di Berlino, offrendo tra l’altro il primo racconto autobiografico del cinema arabo. Intrecciando storia collettiva e storia personale nell’Egitto della Seconda guerra mondiale, il maestro egiziano contamina più generi all’interno di una narrazione rapsodica, corale, stratificata, tenendo come perno una sorta di avatar di se stesso.… Read More Inediti/ Alessandria perché? | Youssef Chahine (1979)

Recensione: Cafarnao – Caos e miracoli

In Cafarnao (addobbato da un sottotitolo italiano di rara bruttezza) ogni cosa è apparecchiata per ammiccare alla buona coscienza del pubblico occidentale più open-minded e soprattutto – ahi que dolor! – sensibilizzarlo sul tema, nel solco di un filone intramontabile e pensato per la fruizione di spettatori più disponibili all’emozione facile che davvero interessati a capire le contraddizioni e i problemi di territori tanto disagiati e massacrati.… Read More Recensione: Cafarnao – Caos e miracoli

Italia ’50s – 15 | Amici per la pelle | Franco Rossi (1955)

La sensibilità di Rossi si mette, infatti, al servizio di un melodramma pudico quanto crudele, magnifico nel finale che indovina nel luogo da dove partono o arrivano mezzi di trasporto (in questo caso l’aeroporto) lo spazio immolato ai tormenti dei cuori dilaniati. Che bravi i due attori bambini: Geronimo Meyner ha lavorato per un decennio, Andrea Sciré era il figlio del principe Borghese, il golpista fascista, e si fermò qui.… Read More Italia ’50s – 15 | Amici per la pelle | Franco Rossi (1955)