Fata Marta (Le fate) | Antonio Pietrangeli (1966)

Ricettacolo di décor dell’epoca, capace di rappresentare i costumi della borghesia imperante e intercettarne vizi privati e pubbliche virtù, Le fate merita soprattutto perché ospita, nel quarto episodio, l’ultima regia di Antonio Pietrangeli. Curiosamente, colui che è passato alla storia per essere l’uomo che capiva o perlomeno raccontava le donne trova, in Fata Marta, una protagonista il cui peso specifico è nettamente inferiore alla controparte maschile.… Read More Fata Marta (Le fate) | Antonio Pietrangeli (1966)

Il conte Max | Giorgio Bianchi (1957)

Remake di Il signor Max, classico di Mario Camerini della stagione dei telefoni bianchi, tra i più compiuti esemplari di commedia sofisticata alla maniera italiana, con lo sguardo rivolto a una visione cosmopolita tra il décor da raffinato scherzo ungherese e lo spirito americano, Il conte Max perde la regia del maestro in favore di quella del sottostimato artigiano Bianchi e, in mancanza della fuga onirica nella favola lontana dalle tenebre fasciste, si adatta alla verve della commedia popolaresca romana.… Read More Il conte Max | Giorgio Bianchi (1957)

Venezia, la luna e tu | Dino Risi (1959)

Solo un pazzo, espressione totale della romanità, poteva assecondare l’idea assurda di fare Bepi, un gondoliere veneziano. Film, tuttavia, a suo modo teoricamente perfetto: nella limpida fotografia a colori di Tonino Delli Colli, una cartolina turistica – immaginata quindi anche per l’esportazione – dalla città italiana più romantica, con il campione del box office nazionale e Marisa Allasio, esplosiva povera ma bella (il produttore è sempre Silvio Clementelli) che al meglio rappresentava il florido entusiasmo di una nazione in crescita.… Read More Venezia, la luna e tu | Dino Risi (1959)

Accadde al commissariato | Giorgio Simonelli (1954)

Eppure non è solo l’immagine di Sordi col gonnelline ad essere dirompente. È proprio Sordi che, con la sua selvaggia, animalesca, razionalissima capacità di intercettare l’interferenza tra ragione e follia, riesce ad emancipare il suo personaggio dal pericolo della macchietta. Gli dà una solidità, uno spessore, un effetto perturbante, uno spirito camp che forse erano solo immaginati dalla sceneggiatura. È in frammenti così che si vede il genio di un attore nella sua stagione migliore.… Read More Accadde al commissariato | Giorgio Simonelli (1954)

Crimen | Mario Camerini (1960)

Classico congegno irresistibile del miglior Sonego, Crimen contiene uno dei tanti teoremi dello sceneggiatore, tra i più intelligente nell’interpretare tematiche come la lotta di classe e gli ascensori sociali dentro dispositivi che sembrano parlar d’altro. Anche se, in realtà, il film non nega mai di voler essere quel giallo hitchcockiano che effettivamente si rivela: uomini e donne al posto sbagliato nel momento sbagliato, costretti a crearsi alibi per poter evitare l’accusa… e finiti in una spirale di menzogne e reticenze, meschinerie e paure, da pura commedia alla maniera italiana.… Read More Crimen | Mario Camerini (1960)

Piccola posta | Steno (1955)

Nello stesso anno de La signora omicidi, anche Alberto Sordi “tocca le vecchiette”. In Piccola posta, però, le nonnine non sono insospettabili criminali ma vittime di un laido giovane che gestisce una casa di riposo con l’obiettivo di uccidere le anziani degenti per spillarne i patrimoni. Un ruolo che solo un genio come Sordi poteva rendere in una commedia solo nelle intenzioni davvero nera, tesaurizzando il cinismo e la crudeltà della sua stucchevole maschera infida.… Read More Piccola posta | Steno (1955)

Il marito di Roberta (I nostri mariti) | Luigi Filippo D’Amico (1966)

Insomma, c’è qualcosa che forse non ha funzionato, forse. Oppure: a vederlo tutto intero, non si riesce a dimenticare Il marito di Roberta durante la visione degli altri mariti. Al di là dell’effettiva riuscita, è una mezz’ora perturbante, uno scherzo nero, un incubo dentro l’universo cupo della commedia all’italiana. Una parabola provinciale, nel cuore di Orvieto, che espande l’immagine oscura di Sordi come corpo perfetto delle contraddizioni, dei non-detti, dei dolori del boom economico.… Read More Il marito di Roberta (I nostri mariti) | Luigi Filippo D’Amico (1966)