Accadde al commissariato | Giorgio Simonelli (1954)

Eppure non è solo l’immagine di Sordi col gonnelline ad essere dirompente. È proprio Sordi che, con la sua selvaggia, animalesca, razionalissima capacità di intercettare l’interferenza tra ragione e follia, riesce ad emancipare il suo personaggio dal pericolo della macchietta. Gli dà una solidità, uno spessore, un effetto perturbante, uno spirito camp che forse erano solo immaginati dalla sceneggiatura. È in frammenti così che si vede il genio di un attore nella sua stagione migliore.… Read More Accadde al commissariato | Giorgio Simonelli (1954)

Crimen | Mario Camerini (1960)

Classico congegno irresistibile del miglior Sonego, Crimen contiene uno dei tanti teoremi dello sceneggiatore, tra i più intelligente nell’interpretare tematiche come la lotta di classe e gli ascensori sociali dentro dispositivi che sembrano parlar d’altro. Anche se, in realtà, il film non nega mai di voler essere quel giallo hitchcockiano che effettivamente si rivela: uomini e donne al posto sbagliato nel momento sbagliato, costretti a crearsi alibi per poter evitare l’accusa… e finiti in una spirale di menzogne e reticenze, meschinerie e paure, da pura commedia alla maniera italiana.… Read More Crimen | Mario Camerini (1960)

Piccola posta | Steno (1955)

Nello stesso anno de La signora omicidi, anche Alberto Sordi “tocca le vecchiette”. In Piccola posta, però, le nonnine non sono insospettabili criminali ma vittime di un laido giovane che gestisce una casa di riposo con l’obiettivo di uccidere le anziani degenti per spillarne i patrimoni. Un ruolo che solo un genio come Sordi poteva rendere in una commedia solo nelle intenzioni davvero nera, tesaurizzando il cinismo e la crudeltà della sua stucchevole maschera infida.… Read More Piccola posta | Steno (1955)

Il marito di Roberta (I nostri mariti) | Luigi Filippo D’Amico (1966)

Insomma, c’è qualcosa che forse non ha funzionato, forse. Oppure: a vederlo tutto intero, non si riesce a dimenticare Il marito di Roberta durante la visione degli altri mariti. Al di là dell’effettiva riuscita, è una mezz’ora perturbante, uno scherzo nero, un incubo dentro l’universo cupo della commedia all’italiana. Una parabola provinciale, nel cuore di Orvieto, che espande l’immagine oscura di Sordi come corpo perfetto delle contraddizioni, dei non-detti, dei dolori del boom economico.… Read More Il marito di Roberta (I nostri mariti) | Luigi Filippo D’Amico (1966)

Tutti a casa | Luigi Comencini (1960)

Nessun film prima d’allora, e praticamente nessun altro dopo, è riuscito a restituire lo stesso smarrimento di quel decisivo frangente. Basta parlare con i testimoni dell’epoca, fuor di retorica e seguendo il filo di una memoria incapace di mitizzare una circostanza così fondamentale per definire il massimo grado della cialtroneria italiana: il caos totale, alleati diventati improvvisamente nemici, nessuna indicazione dall’alto, i soldati e i civili lasciati allo sbando.… Read More Tutti a casa | Luigi Comencini (1960)

Recensione: La notte è piccola per noi

Ballando ballando inevitabilmente sul ciglio della malinconia, avanzi di balera al calare della notte quando i pensieri si fanno meno concilianti e il coraggio si mischia a qualche bicchiere di troppo. Accumulando situazioni dentro una situazione claustrofobica, è una commedia (all’)italiana che non solo ha la consapevolezza delle sue radici ma costeggia il lato spettrale dell’umorismo accogliendo un inquieto senso della fine.… Read More Recensione: La notte è piccola per noi

Il diavolo | Gian Luigi Polidoro (1963)

Il diavolo ebbe un ottimo riscontro internazionale. Non solo vinse l’Orso d’Oro al Festival di Berlino, ma permise a Sordi di vincere il suo massimo alloro internazionale: il Golden Globe per il miglior attore di commedia, secondo italiano di fila dopo Marcello Mastroianni per Divorzio all’italiana, superando tra gli altri nientemeno che Cary Grant (Sciarada), Jack Lemmon (Irma la dolce) e Albert Finney (Tom Jones).… Read More Il diavolo | Gian Luigi Polidoro (1963)