Recensione: L’inganno perfetto

In realtà, a ben vedere, è lo stesso film a essere un “falso”, diciamo così, “geografico”. Una produzione americana ambientata a Londra che gioca con le marche tipiche di quel non-genere che è il “movie for senior”: eterno ritorno del passato, la seconda guerra mondiale come spartiacque di vite, le strade eleganti, le star anziane. Qui ci sono due pesi massimi come Helen Mirren e Ian McKellen, per la prima volta insieme, che gigioneggiano con impareggiabile classe.… Read More Recensione: L’inganno perfetto

Recensione: Dov’è il mio corpo?

Tratto dal romanzo Happy Hand di Guillaume Laurent, racconta la storia di una mano mozzata. Ecco, il dato è già indicativo: come metterla in scena? Il disegno permette di unire la stilizzazione dell’arto e l’evocazione poetica, arrivando attraverso una mediazione artistica dove non arriverebbe un pur efficace effetto speciale con tutto il suo portato di inevitabile effetto collaterale trucido.… Read More Recensione: Dov’è il mio corpo?

Stasera in tv: 7 minuti dopo la mezzanotte di J.A. Bayona su Rai 4 alle 21:10

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7 MINUTI DOPO LA MEZZANOTTE (A MONSTER CALLS, U.S.A.-Spagna-G.B., 2016), di J.A. Boyana, con Lewis MacDougall, Sigourney Waever, Felicity Jones, Liam Nesson, Toby Kebbell. Fantastico. ***½ Il dodicenne Conor ha un incubo ricorrente: sogna di trovarsi nel mezzo di un disastro ambientale e di non riuscire a salvare sua…

Metello | Mauro Bolognini (1970)

Non è un caso che Metello compaia nel 1970, in piena contestazione, anticipando La classe operaia va in Paradiso diventandone, se non il sintomo, quasi il presagio, la prefazione che guarda alle prime lotte tra operai e padroni per intercettare lo spirito contemporaneo. Sceneggiato da Bolognini con Suso Cecchi D’Amico, Luigi Bazzoni e Ugo Pirro, il film abbraccia i primi venticinque-trent’anni di vita del protagonista… Read More Metello | Mauro Bolognini (1970)

Malombra | Mario Soldati (1942)

Malombra rivela il cuore nero non solo dell’incostante produzione di Soldati, ma anche la dimensione più inquietante di un cinema per pigrizia definito illustrativo e che in realtà fingeva di fuggire altrove, lontano dalle richieste della contemporaneità, per parlare non tanto di ciò che stava avvenendo attorno quanto di tutto quel sistema di relazioni, sensazioni, umori che dal gotico arrivano fino all’horror senza mai dimenticare la pulsione erotica e romantica degli amori impossibili.… Read More Malombra | Mario Soldati (1942)

La primavera romana della signora Stone | José Quintero (1961)

Non è un gran film, ma un discreto saggio a buon mercato delle ossessioni di Williams, qui esaltate dalle congiunture metacinematografiche: gli amori disgraziati perché non paritari, le pulsioni sessuali in zona menopausa, la gretta umanità dei maschi, il crepuscolo come unico orizzonte per definire i contorni di una disperazione alcolica e proiettata all’impossibilità di replicare il passato.… Read More La primavera romana della signora Stone | José Quintero (1961)

Il deserto dei tartari | Valerio Zurlini (1976)

Ciò che già affiorava nel capodopera La prima notte di quiete (ma anche l’amore impossibile di Estate violenta e il requiem di Cronaca familiare) trionfa qui in una prospettiva certamente meno melodrammatica e più rarefatta: l’attesa dell’arrivo della mitologica popolazione è un tempo che non esiste, è la morte che seduce Drogo conquistandolo infine, quando il motivo di cotanta attesa sta per presentarsi al cospetto di chi vi ha vissuto in funzione.… Read More Il deserto dei tartari | Valerio Zurlini (1976)