Strepitosa commedia dei sentimenti articolata in quattro momenti lungo dieci anni ed intervallate dalle confessioni di diverse coppie ad un ideale psicanalista, Harry ti presento Sally è stato a suo tempo – e a dire il vero resta a tutt’oggi – un film seminale che ha rinverdito un genere (quello delle schermaglie amorose tra uomo e donna) e dato vita ad altre opere simili.
Merito della frizzante sceneggiatura firmata da Nora Ephron, ricchissima di dialoghi e battute fulminanti (Harry: «Nessun uomo può essere amico di una donna che trova attraente: vuole sempre portarsela a letto« – Sally: «Allora stai dicendo che un uomo riesce ad essere amico solo di una donna che non è attraente?« – Harry: «No, di norma vuole farsi anche quella») e con situazioni entrate nella leggenda (la simulazione dell’orgasmo di Meg Ryan al ristorante e la reazione della cliente).

Un film sulla crisi dei rapporti nella società (americana) contemporanea, non a caso caratterizzata, specie nella seconda parte, da alcune zampate agrodolci. Rob Reiner, regista che abbiamo fin troppo sottovalutato, dirige con la classe di un George Cukor metropolitano, e Billy Cristal e Meg Ryan sono perfetti, deliziosi, simpatici, iconici.
HARRY TI PRESENTO SALLY… (WHEN HARRY MET SALLY…, U.S.A., 1989) di Rob Reiner, con Meg Ryan, Billy Cristal, Carrie Fisher, Bruno Kirby. Commedia romantica. *** ½