Riciclare il romanzo strappalacrime Stella Dallas, che fu anche un lontano mélo con la totale Barbara Stanwyck, per garantire a Bette Midler un grande ruolo drammatico nonché un potenziale veicolo per i premi, magari anche l’Oscar. D’altronde, come non piangere di fronte alle peripezie di una madre così sfigata, specie nella straziante ultima scena, apoteosi dell’impossibilità, dell’incapacità e della mancanza di volontà di agire.

Questa versione anniottanta non riesce nell’intento di commuovere per due evidenti motivi: l’influenza delle tematiche e dello stile delle soap opere dell’ultimo decennio (è un film molto televisivo che deve qualcosa alla stessa tv di quella decade) e l’interpretazione della pur brava protagonista. Eppure una commediante dovrebbe essere davvero all’altezza di una storia così patetica, come lascia immaginare quando balla ubriaca nel bar. Sentimentalismo a gogò, forse troppo.
STELLA (STELLA DALLAS, U.S.A., 1990) di John Erman, con Bette Midler, John Goodman, Stephen Collins, Trini Alvarado, Marsha Mason, Eileen Brennan, Ben Stiller, Linda Hart. Mélo. * ½