Un falso remake, si potrebbe dire. Un nuovo adattamento, molto adattato, de La cage aux folles, il testo da cui fu tratto quel cult assoluto che è Il vizietto. Questa volta siamo nella gaia Florida degli anni novanta, ma le tematiche sono le stesse: c’è da far credere ad un benpensante (qui senatore repubblicano) che la famiglia del suo futuro genero è normale nell’accezione conservatrice. Peccato che il futuro consuocero non solo gestisce un locale gay, ma è storicamente accoppiato ad un uomo.

Sulla base dei modelli originari, Mike Nichols si affida alla riscrittura della sodale Elaine May e mette in scena una strepitosa commedia degli equivoci e degli inganni, sagra del kitsch omosex volutamente sopra le righe, satirico ed al contempo estremamente affettuoso, nonché occasione d’oro per gli attori. Se Robin Williams gestisce bene la partita riproponendo una sorta di interpretazione alla Tognazzi, Nathan Lane dimostra di essere un vero fuoriclasse capace di essere altra cosa rispetto all’indimenticato Michel Serrault. Ma chi stupisce è quel duro di Gene Hackman, che si scopre così, a sessant’anni suonati, animale da commedia.
PIUME DI STRUZZO (THE BIRDCAGE, U.S.A., 1996) di Mike Nichols, con Robin Williams, Nathan Lane, Gene Hackman, Dianne Wiest, Dan Futterman, Calista Flockhart, Hank Azaria, Christine Baranski. Commedia. ***