Ritornando alle stesse atmosfere del fortunato Una gita scolastica, ma spostando l’attenzione qualche decennio dopo, il solito e sereno Avati racconta ancora una storia piccola ed umana che racchiude tutta l’esistenza di un uomo di seconda schiera, sempre interpretato dal fido e perfetto Carletto Delle Piane, che pensa di aver trovato l’occasione della vita in un qualcosa che è solo l’ennesima attestazione di un fallimento sentimentale.

Storia di un padre premuroso e un marito sbagliato, un onesto lavoratore e un innamorato devoto, mette in scena un microcosmo dimesso e semplice fatto di grandi famiglie che fanno vacanze abusive e di ragazzi che nelle pause di lavoro si rinfrescano nelle terse e malinconiche acque dell’Adriatico. Non particolarmente risolto, probabilmente non compiuto in una dimensione propria, non sempre funziona come film sentimentale e non di rado si abbandona ad un certo patetismo di fondo. Operina di transizione, vagamente melanconica e non del tutto coinvolgente, forse raffreddata; ma ha dalla sua tenerezza e misura, una parte finale crudele e le belle musiche del fedele Riz Ortolani.
FESTA DI LAUREA (Italia, 1985) di Pupi Avati, con Carlo Delle Piane, Nik Novecento, Aurore Clément, Lidia Broccolino, Fiorenza Tessari, Cesare Barbetti. Commedia drammatica. ** ½