Tutti a casa | Luigi Comencini (1960)

Nessun film prima d’allora, e praticamente nessun altro dopo, è riuscito a restituire lo stesso smarrimento di quel decisivo frangente. Basta parlare con i testimoni dell’epoca, fuor di retorica e seguendo il filo di una memoria incapace di mitizzare una circostanza così fondamentale per definire il massimo grado della cialtroneria italiana: il caos totale, alleati diventati improvvisamente nemici, nessuna indicazione dall’alto, i soldati e i civili lasciati allo sbando.… Read More Tutti a casa | Luigi Comencini (1960)

La vedova elettrica | Raymond Bernard (1958)

Niente male: una commedia nera girata come una commedia rosa (americana), fondata sul concetto del perpetuare il male per garantire il bene, secondo il monito andreottiano. L’intuizione – forse non calcolata in origine e leggibile solo col nostro senno di poi – sta nel mettere in mezzo il cinismo tipico della maschera di Sordi in un film che fa dell’understatement la sua religione.… Read More La vedova elettrica | Raymond Bernard (1958)

Ladro lui, ladra lei | Luigi Zampa (1958)

Cencio, ultimo discendente di una famiglia da sempre impegnata nel business dei furti, entra ed esce da Regina Coeli. Ama Cesira, che viene dal suo stesso humus e l’asseconda pur senza troppa convinzione. In realtà il film mette insieme una serie di sketch per definire i caratteri dei due personaggi ed arrivare, infine, alla conclusione che, forse, a volte l’amore non basta se le mele non cadono lontano dall’albero.… Read More Ladro lui, ladra lei | Luigi Zampa (1958)

Detenuto in attesa di giudizio | Nanni Loy (1971)

Naturale che un soggetto del genere – a prima vista più nelle corde di Manfredi, sempre a suo agio nel calibrare farsa e patetismo, con quella faccia mai immemore della fame patita – fosse oro per Sordi, da sempre attratto dalla possibilità di essere l’attore della nazione, il corpo deputato a raccontarne le contraddizioni, i mutamenti, le storture.… Read More Detenuto in attesa di giudizio | Nanni Loy (1971)

Il diavolo | Gian Luigi Polidoro (1963)

Il diavolo ebbe un ottimo riscontro internazionale. Non solo vinse l’Orso d’Oro al Festival di Berlino, ma permise a Sordi di vincere il suo massimo alloro internazionale: il Golden Globe per il miglior attore di commedia, secondo italiano di fila dopo Marcello Mastroianni per Divorzio all’italiana, superando tra gli altri nientemeno che Cary Grant (Sciarada), Jack Lemmon (Irma la dolce) e Albert Finney (Tom Jones).… Read More Il diavolo | Gian Luigi Polidoro (1963)

Racconti d’estate | Gianni Franciolini (1958)

Una mezza dozzina di attori a vario titolo di prima fascia, un produttore giovane ma intraprendente e soprattutto un parterre di sceneggiatori da grandi occasioni. Racconti d’estate è un prototipo: un’antologia di storie(lle) tutte sullo stesso piano, in equilibrio tra esigenze commerciali e ambizioni d’autore, sullo sfondo di una meta turistica che si emblema delle vacanze di una nazione.… Read More Racconti d’estate | Gianni Franciolini (1958)

Le coppie | Mario Monicelli, Alberto Sordi, Vittorio De Sica (1970)

Sordi è attore e regista dello sketch di mezzo, La camera, scritto dal fido Rodolfo Sonego. Senza tema di smentita, mi sento di dire che si tratta forse della miglior regia di questo divo che non riuscì mai a farsi davvero regista. Un film secco, lucido, trasparente, cinico, in bilico tra populismo e sovversione come il miglior Sordi.… Read More Le coppie | Mario Monicelli, Alberto Sordi, Vittorio De Sica (1970)

Il boom | Vittorio De Sica (1963)

In una Roma ipocrita, ministeriale, ingorda, è un apologo allucinato, esaltato dal magnifico bianco e nero di Armando Nannuzzi, apodittico e straniante come già nel corale Giudizio universale, opera gemella di questa e di cui sembra l’origine, quasi che la storia dell’imprenditore Giovanni Alberti ne sia uno spin off, una costola, l’ultimo frammento della cronaca di un fallimento, di una decadenza morale, di un’ecatombe sociale.… Read More Il boom | Vittorio De Sica (1963)

Io so che tu sai che io so | Alberto Sordi (1982)

Se al regista Sordi si può riconoscere un merito, esso è quello di aver intercettato temi e argomenti da commedia di costume. Qui il problema dell’incomunicabilità di una matura coppia in crisi si interseca con l’ossessione del controllo delle vite private, come se ci trovassimo in una commedia del rimatrimonio all’epoca della paranoia.… Read More Io so che tu sai che io so | Alberto Sordi (1982)

Domenica è sempre domenica | Camillo Mastrocinque (1958)

Sordi disegna un personaggio di grande modernità, confermando quanto nel decennio degli anni cinquanta abbia saputo approfondire il carattere dell’italiano battendo strade impreviste, cavalcando manie nascoste, lasciando deflagrare contraddizioni e piccoli calcoli cinici. E l’ossessione per la popolarità, i follower, i big like…… Read More Domenica è sempre domenica | Camillo Mastrocinque (1958)