E ora: punto e a capo | Alan J. Pakula (1979)

Tre brave star dell’epoca colte nei loro quarant’anni o giù di lui, un regista nato produttore abilissimo nell’imbastire film di successo amati anche dalla critica e un produttore che diventerà regista abilissimo nonché autore di commedie romantiche e non solo. Questi ultimi due sono rispettivamente Alan J. Pakula e James L. Brooks, veri artefici di questa commedia delicata e agrodolce dedicata alle seconda possibilità della vita e agli scherzi del destino.

Simpatico film che sa essere prima di tutto un prodotto: ha un preciso target di riferimento (perlopiù femminile, all’incirca della stessa età dei protagonisti, possibilmente con la lacrima facile), ha un’ambientazione più intima (Boston) opposta al turbinio metropolitano della grande mela e uno squisito cocktail di sentimenti.

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Non sempre funziona tutto, specialmente nella seconda parte, nonostante stia sotto le due ore è comunque prolisso (ma è una peculiarità del cinema di Brooks, che in tanti anni non riesce ancora a trovare una giusta durata alle sue storie), ma il film si lascia guardare con simpatico affetto. Contribuiscono in maniera determinante i tre protagonisti: Burt Reynolds in odore di divismo, Candice Bergen particolarmente in parte e la cara Jill Clayburgh in un ruolo buffo ed adorabile.

E ORA: PUNTO E A CAPO (STARTING OVER, U.S.A., 1979) di Alan J. Pakula, con Burt Reynolds, Jill Clayburgh, Candice Bergen, Charles Durning. Commedia romantica. ** ½

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