Power – Potere | Sidney Lumet (1986)

Dopo il capolavoro Il verdetto, Sidney Lumet ebbe qualche problema nel realizzare qualcosa di altrettanto memorabile. Il maestro si misurò con le radici ebraiche con Daniel ed intervenne senza passione nel raccontino Cercando la Garbo, prestandosi ancora in un altro veicolo per l’attrice protagonista ne Il mattino dopo. In questo contesto, Power si presenta come una grande occasione.

Sulla carta c’è un evidente ritorno alle atmosfere di Quinto potere. Si parla di politica – o meglio: campagne elettorali – ma il meccanismo è lo stesso: lì gli ascolti, qui i voti. Pete St. John è essenzialmente un esperto di marketing, che si occupa dei suoi clienti con dedizione senza scrupoli. È naturalmente bello, affascinante, seducente e ha molta disinvoltura col sesso femminile, compresa la mai dimenticata ex moglie.

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Quando il suo ex sodale e mentore, più visionario anche per qualche bicchiere di troppo, decide di sostenere un intellettuale, le certezze di Pete cadono di fronte all’evidenza delle menzogne che lui stesso aveva occultato, cavalcato o dissimulato. Compreso quelle del suo più importante cliente, un senatore dell’Ohio che ha appena annunciato il ritiro per motivi di salute.

Di Quinto potere, Power conserva la struttura corale ed episodica, benché impostata sul protagonista che lega tutti i personaggi. Ma non ha Paddy Chayefsky, né la sua penna acuminata, feroce, cinica nel disegnare affreschi enfatici e roboanti. Così il film nasce monco, come se Lumet sentisse il bisogno di un sostengo meno labile dello script confuso che si ritrova a mettere in scena.

È il caso, abbastanza frequente, di un importante dispiego di mezzi al servizio di un progetto non troppo chiaro: una classica montagna che partorisce il topolino. La politica resta uno strumento per scandagliare il carattere in divenire del protagonista e l’eccitazione potenziale resta un’ipotesi accennata da una prima parte promettente. Interessante e curioso, comunque, ma gli manca una vera ragione d’esistere.

POWER – POTERE (POWER, U.S.A., 1986) di Sidney Lumet, con Richard Gere, Julie Christie, Gene Hackman, Kate Capshaw, Denzel Washington, E. G. Marshall, Beatrice Straight. Drammatico. **

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