Il passato | Recensione
Il passato inizia dove finiva Una separazione: due che un tempo si sono amati devono firmare le carte per il divorzio affinché lei possa risposarsi con un tintore, la cui moglie è in coma.… Read More Il passato | Recensione
Il passato inizia dove finiva Una separazione: due che un tempo si sono amati devono firmare le carte per il divorzio affinché lei possa risposarsi con un tintore, la cui moglie è in coma.… Read More Il passato | Recensione
Non è soltanto l’ingrata visione d’insieme (Allen non è certo riducibile ai prodotti dell’ultimo decennio, anzi) a convincerci del fatto che quest’ultimo film sia il migliore da tempo, ma soprattutto la sua natura così particolare da essere allo stesso tempo coerente e rinnovato.… Read More Blue Jasmine | Recensione
Sulla carta è uno di quei film che funziona facendo il meno possibile: un breve incontro tra due anime di seconda mano, sole e sincere, inevitabilmente destinate a lasciarsi per via delle circostanze degli eventi. In effetti c’erano tutte le premesse, in più la confezione naif (è stato girato con quattro soldi) e il tono… Read More Once | John Carney (2006)
Qual è la differenza tra l’opera prima dell’ex iena (quindi personaggio innanzitutto televisivo) Pif e un qualunque prodotto cinematografico con al centro personaggi provenienti dal mezzo televisivo (considerando soltanto questo inizio di stagione: Checco Zalone, Paolo Ruffini, Francesco Mandelli)? Lasciando stare i contenuti, come si può negare che l’operazione commerciale non sia la stessa?… Read More La mafia uccide solo d’estate | Recensione
con i meriti da spartire tra la regia intima ed esperta di Steven Soderbergh e la sceneggiatura melodrammatica di Richard LaGravanese, il film riesce a ricostruire un momento della vita di Liberace in modo abbastanza efficace e lineare, vuoi anche per le ovvie necessità del committente televisivo, senza negarsi, con una certa perfidia, un sottotesto a tratti, chiamiamolo così, “mélo-horror”.… Read More Dietro i candelabri | Recensione
Come si crea un mito? La ricetta non esiste, anche se molti press agent potrebbero venirci in aiuto. Come si fa a rendere il titolo di un film un modo di dire e un attore un’icona? Chissà, ma di certo una buona dose di lavoro lo fa il destino cinico e baro. Sta di fatto… Read More Gioventù bruciata | Nicholas Ray (1955)
Ha, però, i connotati di un film surreale, quasi buñueliano, Giovane e bella, che arriva nella filmografia del regista francese dopo l’inquietante e sublime esercizio di stile Nella casa, e non solo: è un racconto di formazione nell’accezione più banale del termine, ma anche una visione ironica sulla gioventù del primo duemila, e per di più non scevro di una dimensione onirica dichiaratamente esplicitata in almeno due o tre scene eppure, alla fine, soltanto suggerita, accennata, insinuata.… Read More Giovane e bella | Recensione
Due personaggi speculari e complementari, con eccedenza di uno di loro (indovinate quale): uno zio ripudiato dalla propria famiglia d’origine, libertino ed inopportuno, elegante e spensierato nonostante la veneranda età, poeta celebrato all’estero ed ignorato da tutti; un nipote arricchito, forse arido, che ha occhi solo per i due bei figlioli e per un amore… Read More Lo zio indegno | Franco Brusati (1989)
All’epoca Alberto Bevilacqua era un nome della letteratura italiana. Oggi lo trattiamo da grande maestro, ma in realtà sappiamo bene che le sue cartucce migliori le ha sparate da ragazzo. In ogni caso, La califfa è il suo film d’esordio, sofferto perché Rizzoli (che aveva acquistato i diritti in un primo momento) voleva affidare l’allestimento ad un… Read More La califfa | Alberto Bevilacqua (1970)
Un personaggio per niente scontato: un avvocato di grido, con amanti a profusione con fisici da modelle, che si invaghisce di una ragazza pienotta e non esattamente in linea con i suoi canoni di bellezza. Perché? In realtà vorrebbe solo portarsela a letto, ma il signore è più complesso di quanto voglia apparire, e alla… Read More La bambolona | Franco Giraldi (1968)
OH BOY – UN CAFFÈ A BERLINO (Germania, 2012) di Jan Ole Gerster, con Tom Schilling, Katharina Schüttler, Justus von Dohnányi. Commedia. *** ½ Se dovessimo riflettere in tutta onestà, un film come Oh Boy noi altri l’abbiamo visto mille volte. Il cinefilo più sgamato potrebbe individuare riferimenti, citazioni ed evocazioni con una facilità quasi imbarazzante (la… Read More Oh Boy – Un caffè a Berlino | Recensione
UNA PICCOLA IMPRESA MERIDIONALE (Italia, 2013) di Rocco Papaleo, con Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Rocco Papaleo, Claudia Potenza, Sarah Felberbaum, Giuliana Lojodice, Giovanni Esposito. Commedia. ** ½ Tra coriandoli di cielo e manciate di spuma di mare, Rocco Papaleo aveva garbatamente esordito alla regia con un’operina lieve e abbastanza originale, un po’ on the road… Read More Una piccola impresa meridionale | Recensione
ANNI FELICI (Italia, 2013) di Daniele Luchetti, con Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti, Martina Gedeck, Samuel Garofalo, Nicolò Calvagna, Benedetta Buccellato, Pia Engleberth, Anna Campori. Drammatico. **** La prendiamo alla lontana, giusto così. La bellezza è un concetto universalmente soggettivo. I detti popolari affermano proprio questo: è bello ciò che piace. Con il problema della… Read More Anni felici | Recensione
È una favola folle e paradossale, soprannaturale ed evocativa, sulla potenza del cinema e la monotonia della realtà. Su La rosa purpurea del Cairo si potrebbero intraprendere discorsi filosoficamente elevati, sulla sostanza dei corpi e l’evanescenza delle anime che passano sullo schermo. Allen non considera gli attori – o meglio, gli abitanti della pellicola che attraversa lo… Read More La rosa purpurea del Cairo | Woody Allen (1985)
Travolto dall’insolito e meritato successo de Le Parapluies de Cherbourg, Jacques Demy ritenta con fortuna la carta del musical, genere assai raramente praticato nel Vecchio Continente se non da qualche autore in maniera molto sporadica. Demy ne ha girati due, uno più bello dell’altro (anche se Cherbourg resta una spanna sopra). Qui l’azione passa a Rochefort, altra città… Read More Josephine (Les Demoiselles de Rochefort) | Jacques Demy (1967)
Fondamentale per capire un’epoca. Diamo a Cesare quel che è di Cesare. E diamo a Dino quel che è di Dino. Anche alla ennesima visione, Poveri ma belli conserva quella sua irresistibile, genuina freschezza che solo i classici riescono a calzare per sempre. Indiscutibilmente datato (e per certi versi verrebbe da dire fortunatamente), è una storia scanzonata… Read More Poveri ma belli | Dino Risi (1956)
Storielle amorose di tre sorelle orfane di madre e cresciute da un padre rigoroso e tenero (l’allora onnipresente Paolo Stoppa, capace di passare da Visconti alle farse) e un’acida zia zitella (Billa Billa). Pur certamente senza molte pretese sociologiche, ma forse neanche così prodotto alimentare come lo si vorrebbe far passare, Luigi Zampa mette la… Read More Ragazze d’oggi | Luigi Zampa (1955)
Forse il capolavoro di Renato Castellani o comunque una fondamentale tappa del suo cinema personale, coerente, popolare. La vera scommessa, almeno nell’idea originaria, sta tutta nell’idea di mettere in scena un film sulla felicità di una coppia di giovani: si può raccontare una banale storia d’amore tra due persone “normali”? Lui (il cestista Enrico Pagani)… Read More I sogni nel cassetto | Renato Castellani (1957)
Strano destino, quello di Renato Castellani, celebrato in attività anche con il Leone d’Oro (Giulietta e Romeo, nell’anno di Senso e La strada) e poi garbatamente dimenticato. Premiato all’epoca col massimo alloro a Cannes, Due soldi di speranza era considerato da Pietro Germi il più bel film italiano d’allora. È il vero film cerniera tra il neorealismo in fase decisamente… Read More Due soldi di speranza | Renato Castellani (1952)
Strappato alla morte, un ex ufficiale racconta al suo salvatore il tormentato triangolo sentimentale che lo lega al suo frivolo migliore amico e ad una fatua nobildonna che ama uno dei due. Strutturato in due tempi speculari articolati similmente (cornice “contemporanea” e flashback), l’esordio del già abilissimo Renato Castellani s’ispira molto vagamente ad una novella… Read More Un colpo di pistola | Renato Castellani (1943)