Venezia 75 | Recensione: Suspiria

Guadagnino coglie di Argento un universo esoterico che non può fare a meno dell’ancoraggio alla realtà, lasciandone deflagrare le ossessione in una partitura dissonante ed armoniosa al contempo dalla durata dilatata (Suspiria del 1976 durava poco più di un’ora e mezza, qui ci si allunga di un’altra ora…) quasi per sottolinearne la suggestione saggistica: una riflessione sull’horror.… Read More Venezia 75 | Recensione: Suspiria

Venezia 75 | Recensione: Una notte di 12 anni (La noche de 12 años)

Esempio nobile e popolare di grande cinema civile e democratico, un omaggio accorato al coraggio e alla resistenza degli eroi nazionali, un racconto teso ed incalzante che riesce a amalgamare la dimensione didattica di un epica moderna e finora trascurata dalla maggior parte degli spettatori non uruguaiano con l’afflato empatico di un dramma magari non misuratissimo ma narrato con onestà, rispetto, empatia.… Read More Venezia 75 | Recensione: Una notte di 12 anni (La noche de 12 años)

Venezia 75 | Recensione: A Star Is Born

Nel momento in cui Hollywood rifà se stessa per riacchiappare un pubblico tanto avido di originali narrazioni seriali quanto desideroso di riconciliarsi col già noto, A Star Is Born è anche il racconto di formazione di una popstar un po’ in crisi che si reinventa attrice, anche solo per un’occasionale performance evento sul grande schermo. … Read More Venezia 75 | Recensione: A Star Is Born

Venezia 75 | Recensione: Il gioco delle coppie (Double vies)

Il gioco delle coppie conferma quanto Assayas sia sismografo del perturbante, insinuante ghostbuster, osservatore consapevole e divertito della fin du monde. Che è anche la fin du cinema. Nel disordine di un passaggio epocale disorientante, orchestra una ronde composta da personaggi dei quali conosce ogni cosa, bo-bo (borghesi bohémien) parigini che parlano, straparlano, si amano, si cornificano, mangiano, bevono…… Read More Venezia 75 | Recensione: Il gioco delle coppie (Double vies)

Venezia 75 | Recensione: Il ragazzo più felice del mondo

A suo modo, un oggetto indecifrabile, che nell’ammettere l’ispirazione ad un fatto reale prova a ragionare sul concetto di “filmabile”, unendo attori in ruoli bizzarri (il mago, la grafologa, l’amico travestito) ed amici coinvolti come se stessi in un patchwork interessato a capire limiti e confini del mettere in scena la realtà.… Read More Venezia 75 | Recensione: Il ragazzo più felice del mondo