Crimen | Mario Camerini (1960)

Classico congegno irresistibile del miglior Sonego, Crimen contiene uno dei tanti teoremi dello sceneggiatore, tra i più intelligente nell’interpretare tematiche come la lotta di classe e gli ascensori sociali dentro dispositivi che sembrano parlar d’altro. Anche se, in realtà, il film non nega mai di voler essere quel giallo hitchcockiano che effettivamente si rivela: uomini e donne al posto sbagliato nel momento sbagliato, costretti a crearsi alibi per poter evitare l’accusa… e finiti in una spirale di menzogne e reticenze, meschinerie e paure, da pura commedia alla maniera italiana.… Read More Crimen | Mario Camerini (1960)

Piccola posta | Steno (1955)

Nello stesso anno de La signora omicidi, anche Alberto Sordi “tocca le vecchiette”. In Piccola posta, però, le nonnine non sono insospettabili criminali ma vittime di un laido giovane che gestisce una casa di riposo con l’obiettivo di uccidere le anziani degenti per spillarne i patrimoni. Un ruolo che solo un genio come Sordi poteva rendere in una commedia solo nelle intenzioni davvero nera, tesaurizzando il cinismo e la crudeltà della sua stucchevole maschera infida.… Read More Piccola posta | Steno (1955)

Il marito di Roberta (I nostri mariti) | Luigi Filippo D’Amico (1966)

Insomma, c’è qualcosa che forse non ha funzionato, forse. Oppure: a vederlo tutto intero, non si riesce a dimenticare Il marito di Roberta durante la visione degli altri mariti. Al di là dell’effettiva riuscita, è una mezz’ora perturbante, uno scherzo nero, un incubo dentro l’universo cupo della commedia all’italiana. Una parabola provinciale, nel cuore di Orvieto, che espande l’immagine oscura di Sordi come corpo perfetto delle contraddizioni, dei non-detti, dei dolori del boom economico.… Read More Il marito di Roberta (I nostri mariti) | Luigi Filippo D’Amico (1966)

Tutti a casa | Luigi Comencini (1960)

Nessun film prima d’allora, e praticamente nessun altro dopo, è riuscito a restituire lo stesso smarrimento di quel decisivo frangente. Basta parlare con i testimoni dell’epoca, fuor di retorica e seguendo il filo di una memoria incapace di mitizzare una circostanza così fondamentale per definire il massimo grado della cialtroneria italiana: il caos totale, alleati diventati improvvisamente nemici, nessuna indicazione dall’alto, i soldati e i civili lasciati allo sbando.… Read More Tutti a casa | Luigi Comencini (1960)

Recensione: La notte è piccola per noi

Ballando ballando inevitabilmente sul ciglio della malinconia, avanzi di balera al calare della notte quando i pensieri si fanno meno concilianti e il coraggio si mischia a qualche bicchiere di troppo. Accumulando situazioni dentro una situazione claustrofobica, è una commedia (all’)italiana che non solo ha la consapevolezza delle sue radici ma costeggia il lato spettrale dell’umorismo accogliendo un inquieto senso della fine.… Read More Recensione: La notte è piccola per noi

Il diavolo | Gian Luigi Polidoro (1963)

Il diavolo ebbe un ottimo riscontro internazionale. Non solo vinse l’Orso d’Oro al Festival di Berlino, ma permise a Sordi di vincere il suo massimo alloro internazionale: il Golden Globe per il miglior attore di commedia, secondo italiano di fila dopo Marcello Mastroianni per Divorzio all’italiana, superando tra gli altri nientemeno che Cary Grant (Sciarada), Jack Lemmon (Irma la dolce) e Albert Finney (Tom Jones).… Read More Il diavolo | Gian Luigi Polidoro (1963)

Le coppie | Mario Monicelli, Alberto Sordi, Vittorio De Sica (1970)

Sordi è attore e regista dello sketch di mezzo, La camera, scritto dal fido Rodolfo Sonego. Senza tema di smentita, mi sento di dire che si tratta forse della miglior regia di questo divo che non riuscì mai a farsi davvero regista. Un film secco, lucido, trasparente, cinico, in bilico tra populismo e sovversione come il miglior Sordi.… Read More Le coppie | Mario Monicelli, Alberto Sordi, Vittorio De Sica (1970)

Il boom | Vittorio De Sica (1963)

In una Roma ipocrita, ministeriale, ingorda, è un apologo allucinato, esaltato dal magnifico bianco e nero di Armando Nannuzzi, apodittico e straniante come già nel corale Giudizio universale, opera gemella di questa e di cui sembra l’origine, quasi che la storia dell’imprenditore Giovanni Alberti ne sia uno spin off, una costola, l’ultimo frammento della cronaca di un fallimento, di una decadenza morale, di un’ecatombe sociale.… Read More Il boom | Vittorio De Sica (1963)

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Questa volta parliamo di uomini (1965)

Questa volta parliamo di uomini ha dalla sua la forza di uno sguardo unitario dovuto ad un’autrice ancora acerba ma che ha chiaro l’intento del suo progetto: raccontare le perversioni, i limiti, le ignoranze, le mancanze del maschio italiano nell’epoca del boom economico, con dei titoli di testa in cui vi sono immagini di narcisi uomini in posa. Lina ci arriva dopo il clamoroso successo televisivo de Il giornalino di Gian Burrasca, suo vero capolavoro.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Questa volta parliamo di uomini (1965)

Io so che tu sai che io so | Alberto Sordi (1982)

Se al regista Sordi si può riconoscere un merito, esso è quello di aver intercettato temi e argomenti da commedia di costume. Qui il problema dell’incomunicabilità di una matura coppia in crisi si interseca con l’ossessione del controllo delle vite private, come se ci trovassimo in una commedia del rimatrimonio all’epoca della paranoia.… Read More Io so che tu sai che io so | Alberto Sordi (1982)

Recensione: Bangla

Nello sguardo di Bhuiyan scorgiamo sia l’affettuosa e lucida osservazione del suo pezzo di mondo (Torpignattara) sia una capacità narrativa in grado di non isolarsi nella comoda ma sfiatata cornice del bozzetto. In Bangla, infatti, non c’è solo – e detto niente, per inciso – il punto di vista alternativo rispetto alla consuetudine di un italiano di seconda generazione.… Read More Recensione: Bangla

Il maestro di Vigevano | Elio Petri (1963)

Antonio Mombelli, il titolare del film, è forse una delle occasioni più straordinarie per capire quanto di Alberto Sordi si preferisca raccontare le prestazioni che, al netto delle mai attenuate negatività caratteriali, presuppongono sempre un approccio conciliante o accomodante da parte di un pubblico – oggi come allora – disponibile a riconoscersi nei piccoli squallori… Read More Il maestro di Vigevano | Elio Petri (1963)

Recensione: Moschettieri del Re – La penultima missione

Più che attorno a L’armata Brancaleone, sembra di essere più nei pressi di quei quartetti senili tipo I quattro moschettieri di Carlo Ludovico Bragaglia, che perlomeno era una farsa tradizionale non solo consapevole di essere tale ma soprattutto più divertente di questo libero adattamento parodico di Vent’anni dopo.
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Italia ’50s – 11 | Il bigamo | Luciano Emmer (1955)

Tra l’arte di arrangiarsi del dopoguerra e le prime sirene dell’imminente boom economico, si poteva ancora credere ai casi di omonimia portati dentro quelle aule di tribunale mai più così presenti come nelle commedie degli anni Cinquanta. Il bigamo va letto dentro il discorso di Luciano Emmer sulle piccole crisi dentro l’istituto del matrimonio: dopo il magnifico… Read More Italia ’50s – 11 | Il bigamo | Luciano Emmer (1955)

To’, è morta la nonna | Mario Monicelli (1969)

È davvero difficile trovare qualcosa di veramente sbagliato nella carriera di Mario Monicelli, compresi gli ultimi lavori magari non brillantissimi ma comunque personali e rispettabili. Senza girarci troppo attorno, To’, è morta la nonna è forse il suo film meno riuscito, probabilmente il più indecoroso, quasi sicuro quello che meno rende giustizia allo sguardo corrosivo… Read More To’, è morta la nonna | Mario Monicelli (1969)