Cardiofitness | Fabio Tagliavia (2006)

In Cardiofitness, il filone moccian-brizziano è solo sfiorato, perché questa commediola furba e rapida ha le sue deboli radici impiantate in un terreno meno scontato. Non è tanto la semplice storia di un amore contrastato dall’età e dalle convenzioni dei sentimenti ma un rapporto, certamente con lieta fine, tra due prototipi generazionali assai interessanti. Il maschietto… Read More Cardiofitness | Fabio Tagliavia (2006)

Dietro i candelabri | Recensione

con i meriti da spartire tra la regia intima ed esperta di Steven Soderbergh e la sceneggiatura melodrammatica di Richard LaGravanese, il film riesce a ricostruire un momento della vita di Liberace in modo abbastanza efficace e lineare, vuoi anche per le ovvie necessità del committente televisivo, senza negarsi, con una certa perfidia, un sottotesto a tratti, chiamiamolo così, “mélo-horror”.… Read More Dietro i candelabri | Recensione

Lo zio indegno | Franco Brusati (1989)

Due personaggi speculari e complementari, con eccedenza di uno di loro (indovinate quale): uno zio ripudiato dalla propria famiglia d’origine, libertino ed inopportuno, elegante e spensierato nonostante la veneranda età, poeta celebrato all’estero ed ignorato da tutti; un nipote arricchito, forse arido, che ha occhi solo per i due bei figlioli e per un amore… Read More Lo zio indegno | Franco Brusati (1989)

Poveri ma belli | Dino Risi (1956)

Fondamentale per capire un’epoca. Diamo a Cesare quel che è di Cesare. E diamo a Dino quel che è di Dino. Anche alla ennesima visione, Poveri ma belli conserva quella sua irresistibile, genuina freschezza che solo i classici riescono a calzare per sempre. Indiscutibilmente datato (e per certi versi verrebbe da dire fortunatamente), è una storia scanzonata… Read More Poveri ma belli | Dino Risi (1956)

Due soldi di speranza | Renato Castellani (1952)

Strano destino, quello di Renato Castellani, celebrato in attività anche con il Leone d’Oro (Giulietta e Romeo, nell’anno di Senso e La strada) e poi garbatamente dimenticato. Premiato all’epoca col massimo alloro a Cannes, Due soldi di speranza era considerato da Pietro Germi il più bel film italiano d’allora. È il vero film cerniera tra il neorealismo in fase decisamente… Read More Due soldi di speranza | Renato Castellani (1952)

Cocco di nonna | Nicholas Goosen (2006)

Figlio diretto dei vari American Pie (il genere gross out) e di una certa sottocultura vegetale (il film stoner, incentrato sull’erba), non è esattamente quel che si dice un film indimenticabile. Costruito con frettolosa noncuranza, vorrebbe essere libertino e spregiudicato, invano. Gli hippy non esistono più, e quelli che ancora esistono vanno in giro in… Read More Cocco di nonna | Nicholas Goosen (2006)

I piccoli maestri | Daniele Luchetti (1998)

Quello che per molti è il film meno riuscito di Daniele Luchetti prima del flop di Dillo con parole mie, è una difficile sintesi tra il peso di un’opera fondamentale come quella di Luigi Meneghello e le esigenze di botteghino. I piccoli maestri è il resoconto doloroso e anche malinconico di un’esperienza che sconvolge la vita: la lotta partigiana… Read More I piccoli maestri | Daniele Luchetti (1998)

Atlantic City, U.S.A. | Louis Malle (1980)

«Erano bei tempi… contrabbando, prostituzione, scommesse… qualche volta c’era da far fuori qualcuno…». È afflitto da questo genere di rimpianti, il vecchio e stanco Lu, ex gangster ora dedito a lavoretti di meschino conto. Quando incontra Dave, un giovane e sprovveduto aspirante malavitoso, che vorrebbe sbancare il lunario spacciando del deterrente per bambini come droga,… Read More Atlantic City, U.S.A. | Louis Malle (1980)

Turné | Gabriele Salvatores (1990)

Perché Gabriele Salvatores fu l’esperienza cinematografica d’autore più fortunata a cavallo tra gli anni ottanta e novanta? L’allora semiquarantenne Salvatores era il migliore cantore della sua generazione. Quella generazione che, come si vede ancor meglio nel suo capolavoro del primo periodo che è Marrakech Express, era rimasta travolta da tutto quel che avvenne dopo il Sessantotto… Read More Turné | Gabriele Salvatores (1990)

Io ballo da sola | Bernardo Bertolucci (1996)

Dopo Il conformista, a Bernardo Bertolucci si aprirono le porte del mercato estero: grazie ad Ultimo tango si è acquistato un posto nella leggenda e con L’ultimo imperatore è riuscito a trasformare in Oscar tutte le candidature ottenute. Ogni volta che torna in Italia si abbandona all’intimismo spettacolare, sin dai tempi della magniloquenza di Novecento e del melodrammissimo La luna. Io ballo da… Read More Io ballo da sola | Bernardo Bertolucci (1996)

Nel nome del padre (nuova edizione) | Recensione

Il cinema di Marco Bellocchio, col passare degli anni, si è caricato di movimento. È un cinema di movimenti soprattutto fisici, esplicitati da uno stile anarchicamente rigoroso nella sua rapidità ellittica. Se nella prima parte della sua complessa quanto esaltante esperienza artistica, l’uomo di Bobbio privilegia il movimento interiore, che sia esso esplicato da un… Read More Nel nome del padre (nuova edizione) | Recensione

10 cose che odio di te | Gil Junger (1998)

Classico teen-movie americano che alla lontana riprende il modello shakespeariano de La bisbetica domata. In realtà non ci sarebbe molto da dire, perché il film si muove nella media del filone, mantenendo un equilibrio giustamente ruffiano e tendenzialmente innocuo. Ma c’è una scena, una sola scena, che vola altissimo e permette al filmetto di lasciare un… Read More 10 cose che odio di te | Gil Junger (1998)

Cocoon – Il ritorno | David Petrie (1988)

Il sequel di Cocoon è ovviamente inferiore all’originale, se non altro perché l’effetto sorpresa del primo capitolo non si poteva ripetere. Eppure il ritorno temporaneo degli arzilli vecchietti sul pianeta Terra ci pone di fronte ad un’altra serie di temi esistenziali. Al centro c’è sempre il problema dell’invecchiamento, in questo caso anche deterioramento fisico perché i personaggi… Read More Cocoon – Il ritorno | David Petrie (1988)

Cocoon – L’energia dell’universo | Ron Howard (1985)

Cocoon è bellissimo per tante ragioni, ma anche perché è un film di passaggio. Il genere che si propone di formare e di raggiungere l’eccellenza nel futuro (la fantascienza) si incontra con l’esperienza recitativa della vecchia guardia hollywoodiana. In più è stato girato alla metà degli anni ottanta, epoca di transizione tra i brandelli della New… Read More Cocoon – L’energia dell’universo | Ron Howard (1985)