I gioielli di madame de… | Max Ophüls (1953)

pubblicato su Cinefilia ritrovata il 23 giugno 2018 Fa ancora una certa impressione riscoprire il poker sfoggiato da Max Ophüls nel suo prematuro finale di partita. Quattro carte imbattibili per il ritorno in Europa dopo una mano giocata oltreoceano, talmente grandiosa da poter essere racchiusa in un titolo: Lettera da una sconosciuta. Tra il 1950 e… Read More I gioielli di madame de… | Max Ophüls (1953)

Cleo dalle 5 alle 7 | Agnès Varda (1962)

Secondo film da regista dopo La pointe courte, quasi un preambolo dell’imminente Novelle Vague, segna la sua consacrazione, un anno più tardi di Lola, il trampolino di lancio del marito Jacques Demy. Come lui, Varda sfugge all’adesione totale al rivoluzionario movimento, preferendo, al pari di Alain Resnais e Chris Marker, giocare da battitore libero, seguendo un’idea di cinema autonoma benché vicina alla sensibilità della new wave.… Read More Cleo dalle 5 alle 7 | Agnès Varda (1962)

Recensione: L’uomo fedele

Difficile non leggere nella filigrana de L’uomo fedele il suo romanzo ipotetico, con le voci dei tre vertici del triangolo a definire i confini ovvero i capitoli di una narrazione che trova la chiave per decifrare il mistero nel mutamento della prima persona. Qual è il mistero? L’amour, ça va sans dire. Settantacinque minuti (dio sia lodato) per raccontare otto anni che sembrano una vita.… Read More Recensione: L’uomo fedele

Garage Demy | Agnès Varda (1991)

Con il concetto di “autobiografia altrui”, Antonio Tabucchi intendeva l’esperienza con cui un lettore ipotizza in modo vagabondo, nomade ed arbitrario la vita di qualcun altro, una sorta di poetica a posteriori che si serve della menzogna per definire i confini di una verità altrimenti sfuggente. Di fronte a Garage Demy di Agnès Varda potremmo respingere la spiegazione ma accogliere l’immagine principale.… Read More Garage Demy | Agnès Varda (1991)

Inediti/ L’occhio del maligno | Claude Chabrol (1962)

pubblicato su Cinefilia ritrovata il 4 settembre 2017 Claude Chabrol è l’occhio del maligno, come il titolo del suo sesto lungometraggio, così esatto nel definire la personalità di un autore che per mezzo secolo ha scrostato la pelle imputridita della borghesia con il gioioso sadismo di chi intende picconare un sistema malsano. Nella sua opera demistificatoria,… Read More Inediti/ L’occhio del maligno | Claude Chabrol (1962)

Una domenica in campagna | Bertrand Tavernier (1984)

C’è una storia? Certo che c’è. Sta a priori, a prescindere. Postula tutto ciò che vediamo, dà il senso ad una visione abbacinante. Oltre il momento. Prima di tutto: è un film sull’impressionismo. Formalmente, spiritualmente. Esteticamente, eticamente. Per come è pensato, dove si sviluppa, quando si riverbera. Una situazione: nei pressi del naturalismo, scorre come… Read More Una domenica in campagna | Bertrand Tavernier (1984)

Italia ’50s – 12 | La carrozza d’oro | Jean Renoir (1952)

Avrebbe dovuto dirigerlo Luchino Visconti, già complice di Anna Magnani in Bellissima, eterno long seller quasi post-neorealista sulla società dello spettacolo. Poi la palla passò a Jean Renoir, reduce dall’esperienza indiana de Il fiume, coinvolto eroicamente dal principe Francesco Alliata, mitologico patron della Panaria Film esasperato dalle smanie di Visconti che nel dopoguerra si buttò… Read More Italia ’50s – 12 | La carrozza d’oro | Jean Renoir (1952)

Venezia 75 | Recensione: Un peuple et son roi

Come in una specie di nascita della nazione democratica, dopo aver rimesso in scena l’unica occasione di contatto tra le due entità convocate nel titolo, Schoeller racconta ciò che avviene tra la Presa della Bastiglia e la decapitazione di Luigi XVI, entrando nel quotidiano di un popolo preso dal fermento rivoluzionario e nelle vivaci attività dell’Assemblea.… Read More Venezia 75 | Recensione: Un peuple et son roi

Venezia 75 | Recensione: I villeggianti (Les estivants)

Nello spazio fatiscente di una villa che cade a pezzi, abitata da fantasmi che vengono ancora percepiti come corpi perturbanti, si accumulano personaggi, in un balletto che VBT non riesce a gestire, adottando come sguardo quello della svaporata padrona di casa che non sa bene dove piazzare gli ospiti, lasciandoli quindi liberi di fare ciò che credono.… Read More Venezia 75 | Recensione: I villeggianti (Les estivants)

Venezia 75 | Recensione: I fratelli Sister

Come i Coen, anche Jacques Audiard si muove nel terreno del revisionismo, per quanto non nella prospettiva scopertamente postmoderna dei fratelli. Rinegozia il portato mitico del genere con un pubblico disposto ad accettare la messa in discussione dei simboli, dei riti, dei miti di un universo ormai da molti anni oggetto di nostalgico ripensamento con la consapevolezza di non poterne far altro che replicare criticamente i topos.… Read More Venezia 75 | Recensione: I fratelli Sister

Venezia 75 | Recensione: Il gioco delle coppie (Double vies)

Il gioco delle coppie conferma quanto Assayas sia sismografo del perturbante, insinuante ghostbuster, osservatore consapevole e divertito della fin du monde. Che è anche la fin du cinema. Nel disordine di un passaggio epocale disorientante, orchestra una ronde composta da personaggi dei quali conosce ogni cosa, bo-bo (borghesi bohémien) parigini che parlano, straparlano, si amano, si cornificano, mangiano, bevono…… Read More Venezia 75 | Recensione: Il gioco delle coppie (Double vies)

Storia immortale | Orson Welles (1968)

In attesa di vedere a Venezia in anteprima mondiale The Other Side of the Wind, uno dei tanti lavori incompiuti della spericolata e disordinata carriera di Orson Welles, finalmente completato in fase di montaggio grazie all’intervento finanziario di Netflix, che ne ha acquistato i diritti per la distribuzione internazionale, perché non rivedere Storia immortale? Si… Read More Storia immortale | Orson Welles (1968)

Ada dans la jungle | Gérard Zingg (1988)

Unico incontro di Francesco Altan col cinema (peraltro all’estero), Ada dans la jungle è l’adattamento di un suo fumetto lungo – oggi diremmo graphic novel – che non ha avuto distribuzione in Italia e non ha conosciuto successo in Francia. Nato dall’intuizione dell’amica comune Laura Betti, è una curiosa collaborazione tra il nostro vignettista più… Read More Ada dans la jungle | Gérard Zingg (1988)