Fata Marta (Le fate) | Antonio Pietrangeli (1966)

Ricettacolo di décor dell’epoca, capace di rappresentare i costumi della borghesia imperante e intercettarne vizi privati e pubbliche virtù, Le fate merita soprattutto perché ospita, nel quarto episodio, l’ultima regia di Antonio Pietrangeli. Curiosamente, colui che è passato alla storia per essere l’uomo che capiva o perlomeno raccontava le donne trova, in Fata Marta, una protagonista il cui peso specifico è nettamente inferiore alla controparte maschile.… Read More Fata Marta (Le fate) | Antonio Pietrangeli (1966)

Il conte Max | Giorgio Bianchi (1957)

Remake di Il signor Max, classico di Mario Camerini della stagione dei telefoni bianchi, tra i più compiuti esemplari di commedia sofisticata alla maniera italiana, con lo sguardo rivolto a una visione cosmopolita tra il décor da raffinato scherzo ungherese e lo spirito americano, Il conte Max perde la regia del maestro in favore di quella del sottostimato artigiano Bianchi e, in mancanza della fuga onirica nella favola lontana dalle tenebre fasciste, si adatta alla verve della commedia popolaresca romana.… Read More Il conte Max | Giorgio Bianchi (1957)

Napoletani a Milano | Eduardo De Filippo (1953)

Il punto è che Napoletani a Milano resta a tutt’oggi una delle commedie più brillanti e coraggiose a ragionare attorno alla dinamica nord-sud, in particolare al conflitto tra Milano e Napoli che da sempre attraversa il cinema italiano. Sarebbe, tuttavia, riduttivo limitarlo nei confini di questa dialettica, se non altro perché c’è di mezzo Eduardo che ha qui ambizioni ben più alte del raccontino pittoresco. E, no, si va fuori strada se lo si intende leggere nel solco del film corale di viaggio alla Parigi è sempre Parigi.… Read More Napoletani a Milano | Eduardo De Filippo (1953)

Recensione: Cetto c’è, senzadubbiamente

Superato all’ultimo dall’ambigua (ma nemmeno tanto: l’estetica era palesemente para-The Crown) operazione commerciale di Netflix che ha fatto credere per qualche minuto che Emanuele Filiberto di Savoia era intenzionato a scendere in campo o addirittura a fare un colpo di stato, il film appare già in una certa misura anacronistico nell’immaginare una restaurazione monarchica, benché il casato non sia quello sabaudo ma l’immaginaria stirpe dei Buffo di Calabria, di cui Cetto sarebbe l’ultimo discendente.… Read More Recensione: Cetto c’è, senzadubbiamente

Un eroe dei nostri tempi | Mario Monicelli (1955)

Attraverso una serie di sketch che non si sfaldano mai per la compattezza narrativa garantita da Sonego e Monicelli, si delinea il ritratto impietoso di un omuncolo meschino e qualunquista, né di destra né di sinistra dunque disposto a vendersi pur di non rischiare. In questo senso è uno dei più acuti e perfidi racconti del decennio, imprescindibile per capire l’evoluzione del personaggio di Sordi – che amava molto il film, diretto da un regista di cui si fidava assai.… Read More Un eroe dei nostri tempi | Mario Monicelli (1955)

Recensione: Sono solo fantasmi

Se in prima battuta De Sica (nei panni di un mago dai capelli unti che cammina sui carboni ardente, sostanzialmente Giucas Casella) sembra rivolgersi al suo pubblico di riferimento, con battutacce da classico della volgarità boccaccesca ormai del tutto innocue sia per logoramento sia per depotenziamento, a poco a poco emerge lo spirito inquieto di un film crepuscolare in cui tutti sono degli sfigati: il mago senza reali poteri, Carlo Buccirosso umiliato dal suocero milanese, Gianmarco Tognazzi disagiato al limite della pazzia.… Read More Recensione: Sono solo fantasmi

100 anni di Gillo Pontecorvo | Kapò (1959)

Sembrerà strano, forse eccessivo, eppure Kapò è diventato ormai “un carrello”. Quello, condannato da Jacques Rivette sui Cahiers du cinéma, in cui Pontecorvo mostra il suicidio di Emmanuelle Riva sui fili elettrificati: «l’uomo che decide, a questo punto, di fare un carrello in avanti per inquadrare il cadavere dal basso verso l’alto, avendo cura di porre la mano alzata esattamente in un angolo dell’inquadratura, ebbene quest’uomo merita solo il più profondo disprezzo».… Read More 100 anni di Gillo Pontecorvo | Kapò (1959)

Stasera in tv: Sogni d’oro di Nanni Moretti su Rai Storia alle 21:10

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Alla sua terza opera (dopo il super8 di Io sono un autarchico e l’Ecce bombo del 1978), Nanni Moretti inscena (ma neanche troppo…) la sua prima crisi professionale (ed umana?). Interpreta, infatti, Michele Apicella, un regista che dopo il successo del primo film non riesce a mandare in porto il secondo per svariati…

In viaggio con papà | Alberto Sordi (1982)

Alla luce della lettura di Verdone, una storia tutto sommato convenzionale rivela in realtà uno spunto interessante: c’è un padre stronzo, ricco, puttaniere e anaffettivo che non ha alcun vero legame con il figlio candido se non fesso, goffo, bamboccione. Il figlio ne soffre perché la latitanza del padre l’ha reso succube dunque pauroso delle figure femminili; il padre magari pure soffre, ma non sa dimostrare un’eventuale sofferenza perché troppo impegnato ad autorappresentarsi quale gallo italico.… Read More In viaggio con papà | Alberto Sordi (1982)

Recensione: Citizen Rosi

Furio Colombo sostiene che Francesco Rosi sia stato un artista e al contempo un intellettuale. Etichettarlo con una delle due identità, continua, finisce per offrire una visione parziale del personaggio. Rosi preferiva definirsi un cittadino, suggestionato dal titolo scelto per una retrospettiva americana dei suoi film. Due coordinate che spiegano bene l’idea su cui si edifica Citizen Rosi.… Read More Recensione: Citizen Rosi

Recensione: La famosa invasione degli orsi in Sicilia

Per Lorenzo Mattotti, maestro assoluto dell’illustrazione, si tratta del debutto al cinema, dopo la strana esperienza in Pinocchio di Enzo D’Alò per cui aveva creato i personaggi e le scenografie. Benedetto dai francesi, impegnati in maggioranza nella produzione, è un film che intercetta il mondo degli adulti per la sua capacità di porsi quale metafora politica sull’utopia di un’armonia tra diversi (orsi e uomini) ma anche quello dei bambini per la ricerca di un disegno evocativo e aperto alle possibilità del sogno.… Read More Recensione: La famosa invasione degli orsi in Sicilia

Miracolo a Milano | Vittorio De Sica (1951)

E forse Miracolo a Milano – tanto apprezzato all’estero (primo premio al Festival di Cannes e altri prestigiosi riconoscimenti negli Stati Uniti) quanto incompreso e osteggiato in patria – faceva paura proprio perché sfuggente e limpido, dominato dalla trasparenza di un messaggio così chiaro e semplice veicolato da un linguaggio surreale del tutto unico per il cinema italiano di quegli anni. Esito tra i più compiuti della poetica di Zavattini…… Read More Miracolo a Milano | Vittorio De Sica (1951)

Venezia, la luna e tu | Dino Risi (1959)

Solo un pazzo, espressione totale della romanità, poteva assecondare l’idea assurda di fare Bepi, un gondoliere veneziano. Film, tuttavia, a suo modo teoricamente perfetto: nella limpida fotografia a colori di Tonino Delli Colli, una cartolina turistica – immaginata quindi anche per l’esportazione – dalla città italiana più romantica, con il campione del box office nazionale e Marisa Allasio, esplosiva povera ma bella (il produttore è sempre Silvio Clementelli) che al meglio rappresentava il florido entusiasmo di una nazione in crescita.… Read More Venezia, la luna e tu | Dino Risi (1959)

Recensione: Modalità aereo

Pronto alla damnatio memoriae, Fausto Brizzi è stato recuperato in corsa da Luca Barbareschi, uno che gioca da sempre a fare il reietto. E così l’autore destinato a essere rimosso, vittima-colpevole da usare per lavarsi la coscienza e chiudere gli occhi sugli altri, è tornato a lavorare, realizzando ben due film in un anno solo e operando nell’ombra di Dolceroma, per certi versi una vendetta dei due ripudiati contro il sistema del cinema romano.… Read More Recensione: Modalità aereo

Recensione: L’uomo senza gravità

La prima parte del film è, a suo modo, perfetta, per quanto dimostri un pur condonabile fiato corto: lo è perché alza l’asticella delle aspettative non tradendo la natura del suo titolo esplicito, perché chiede al nostro sguardo di adattarsi alla paura di cadere nell’assurdo, perché inventa un immaginario in cui una provincia senza nome ma del tutto credibile e identificabile con un’intera nazione diventa spazio ideale di un racconto dove c’è una scissione scenografica dunque affascinante tra dentro e fuori.… Read More Recensione: L’uomo senza gravità

Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue | Luciano Salce (1969)

Sull’onda del grandissimo successo del Medico della mutua, Sordi pensa bene di proseguire il racconto dell’ascesa nel mondo della sanità di Guido Tersilli, uno dei suoi personaggi più memorabili. Un figlio (unico) mammone cresciuto senza padre, accompagnato da donne che non possono competere con il moloch materno. Dedito allo studio per riscatto sociale, espressione totale di una generazione affamata di successo, che reclama per sé un pezzo della torta del benessere economico, bramosa di vendicarsi (dei figli) delle élite e pronta a spodestarli sul campo per merito.… Read More Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue | Luciano Salce (1969)

Metello | Mauro Bolognini (1970)

Non è un caso che Metello compaia nel 1970, in piena contestazione, anticipando La classe operaia va in Paradiso diventandone, se non il sintomo, quasi il presagio, la prefazione che guarda alle prime lotte tra operai e padroni per intercettare lo spirito contemporaneo. Sceneggiato da Bolognini con Suso Cecchi D’Amico, Luigi Bazzoni e Ugo Pirro, il film abbraccia i primi venticinque-trent’anni di vita del protagonista… Read More Metello | Mauro Bolognini (1970)

Il seduttore | Franco Rossi (1954)

Un film di frontiera. Commedia all’italiana ante-litteram. Uno dei primi – se non il primo – ritratti dell’italiano medio, a partire da una libera reinterpretazione della commedia teatrale di Diego Fabbri. È il primo incontro tra Alberto Sordi e Rodolfo Sonego, il primo dei loro piccoli borghesi pavidi e ipocriti e, col senno di poi, incipit di una serie ideale sul “maschio” che comprende Lo scapolo, Il marito e Il vedovo. Lo gira Franco Rossi, alla prima esperienza con la commedia.… Read More Il seduttore | Franco Rossi (1954)