Odissea nuda | Franco Rossi (1961)

Improvvisamente, nel cuore di una notte di mezz’estate, l’epifania: Odissea nuda in prima visione televisiva. Classico mancato del cinema italiano all’epoca massacratissimo dalla censura (che versione abbiamo visto?) e dimenticato sotto la polvere del tempo, riemerso grazie ad un restauro presentato quattro anni fa alla Festa del Cinema di Roma e tuttavia mai edito per l’home video, riappare per la prima volta dopo quasi sessant’anni: e, come tutte le gemme dello sconfinato “cinema ritrovato”, è come se fosse un film d’oggi. Anzi: di domani.… Read More Odissea nuda | Franco Rossi (1961)

Recensione: Midsommar – Il villaggio dei dannati

E, come Noi, il secondo film di Peele che sin dal titolo originale Us convocava direttamente gli United States, anche Midsommar, ritorno di Aster, lascia che la sua consapevolezza allegorica si manifesti in modo così aperto, esplicito, inequivocabile da risultare forse un po’ troppo programmatico nel dosare l’intrattenimento e la metafora, la paura della pancia e la teoria dell’assunto, lo spettacolo e il discorso politico.… Read More Recensione: Midsommar – Il villaggio dei dannati

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia (1978)

Il Lina’s Touch pare essere formula buona per tutte le latitudini, a partire da un titolo chilometrico che mette insieme la suggestione apocalittica e le tempeste ormonali, la pioggia e la notte. Il feticcio di Giancarlo Giannini, reduce anche lui dalla consacrazione degli Oscar, ma non quello di Mariangela Melato, a cui viene preferita la più glamour Candice Bergen, più appetibile per il pubblico americano e, molto semplicemente, adatta al ruolo.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia (1978)

Venere creola | Lorenzo Ricciardi (1961)

Tratto da un racconto dello stesso Lorenzo Ricciardi, all’esordio come regista, Venere creola è una produzione italiana completamente ambientata in un’isola caraibica ma che si incardina su una storia di finzione, in cui la prospettiva etnografica è tutta in direzione di un approccio turistico dove il folklore è componente indispensabile per accedere in un mondo del tutto sconosciuto a noi occidentali se non attraverso visioni stereotipate e semplificate.… Read More Venere creola | Lorenzo Ricciardi (1961)

Recensione: Serenity – L’isola dell’inganno

Massacrato dalla critica, respinto dal pubblico, ridotto a fondo di magazzino da sfruttare per il deprimente mercato estivo, è in realtà un film piuttosto interessante per la sua capacità di ammiccare al citazionismo e alle regole della nuova serialità, mischiare riferimenti alla golden age e alla moda del “film-game”, appaiare paesaggio esotico e visione digitale, ricodificare in maniera spericolata e spesso spregiudicata un genere contaminandolo con altri.… Read More Recensione: Serenity – L’isola dell’inganno

Ladro lui, ladra lei | Luigi Zampa (1958)

Cencio, ultimo discendente di una famiglia da sempre impegnata nel business dei furti, entra ed esce da Regina Coeli. Ama Cesira, che viene dal suo stesso humus e l’asseconda pur senza troppa convinzione. In realtà il film mette insieme una serie di sketch per definire i caratteri dei due personaggi ed arrivare, infine, alla conclusione che, forse, a volte l’amore non basta se le mele non cadono lontano dall’albero.… Read More Ladro lui, ladra lei | Luigi Zampa (1958)

Colpo di fulmine | Marco Risi (1985)

Con quanta grazia inquietante Risi mette in scena la sceneggiatura scritta con il navigatissimo Massimo Franciosa, fondata su un tema oggi del tutto inaccessibile per i pruriti neoperbenisti del nostro cinema. Insomma, Carlo finisce a Venezia – e solo il dio del cinema sa di cosa si può essere capaci in laguna – sollecitato da un amico. E quando vede la sua figlioletta undicenne sente qualcosa. Cosa? È tutto piuttosto vergognoso, ma stiamo parlando d’amore.… Read More Colpo di fulmine | Marco Risi (1985)

Il sapore del riso al tè verde | Yasujirō Ozu (1952)

La chiave sta nel titolo: nato povero, il marito ama mangiare il riso col tè verde giudicato dalla moglie volgare e non all’altezza del benessere raggiunto. Il problema matrimoniale è, dunque, sia sociale, perché ha a che fare con la paura del declassamento per mezzo di forme che esprimono contenuti, sia sentimentale, per la semplice ragione che i due non hanno voluto fare esperienza del loro amore pianificato quindi mancato.… Read More Il sapore del riso al tè verde | Yasujirō Ozu (1952)

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974)

Mariangela Melato è l’ormai mitica “bottana industriale”, petulante e reazionaria signora milanese che sulla barca in mezzo al mare condanna la civiltà dei consumi e disprezza i marinai. Giancarlo Giannini è il marinaio col pugno chiuso, rappresentante di un meridione sfruttato e desideroso di vendetta. Quando, durante una gita in gommone, i due si perdono, i ruoli si ribaltano: il servo schiavizza la padrona, che, sottomessa, si innamora dell’uomo che la maltratta.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974)

Hercules | Ron Clements e John Musker (1997)

Prodotto nel decennio dei successi planetari de La bella e la bestia, Aladdin e Il Re Leone, Hercules è già un gioco pirotecnico degli ultimi fuochi del Rinascimento disneyano, prima della svolta femminista di Mulan rivolta alla copertura del mercato orientale ma con occhi occidentali. Anche qui c’è il ripensamento di un universo lontano, recuperando un immaginario che lo ricollega al peplum del passato, con quel gusto per la fantasmagoria nel raccontare qualcosa comunque del tutto incomprensibile al cinema americano: la mitologia.… Read More Hercules | Ron Clements e John Musker (1997)

Domenica d’agosto | Luciano Emmer (1950)

Transizione tra la stagione neorealistica (la struttura ad episodi, la povera gente, i volti desichiani Franco Interlenghi e Emilio Cigoli, la penna di Cesare Zavattini) e la sua versione cosiddetta “rosa” (i bozzetti, gli amorazzi dei proletari, la verve romanesca, la centralità del cibo), prototipo e laboratorio della commedia di costume all’italiana, pensato, voluto, prodotto dal caposcuola Sergio Amidei, è uno dei film più importanti per riflettere su come e quanto il cinema italiano di quel periodo abbia saputo raccontare il passaggio dal dopoguerra al consumismo.… Read More Domenica d’agosto | Luciano Emmer (1950)

Detenuto in attesa di giudizio | Nanni Loy (1971)

Naturale che un soggetto del genere – a prima vista più nelle corde di Manfredi, sempre a suo agio nel calibrare farsa e patetismo, con quella faccia mai immemore della fame patita – fosse oro per Sordi, da sempre attratto dalla possibilità di essere l’attore della nazione, il corpo deputato a raccontarne le contraddizioni, i mutamenti, le storture.… Read More Detenuto in attesa di giudizio | Nanni Loy (1971)

Recensione: La notte è piccola per noi

Ballando ballando inevitabilmente sul ciglio della malinconia, avanzi di balera al calare della notte quando i pensieri si fanno meno concilianti e il coraggio si mischia a qualche bicchiere di troppo. Accumulando situazioni dentro una situazione claustrofobica, è una commedia (all’)italiana che non solo ha la consapevolezza delle sue radici ma costeggia il lato spettrale dell’umorismo accogliendo un inquieto senso della fine.… Read More Recensione: La notte è piccola per noi

Enamorada | Emilio Fernández (1946)

Enamorada è un tributo all’amore e alle difficoltà che si devono affrontare per raggiungerlo, uno straripante e trascinante melodramma la cui scarsa fama presso di noi ci permette una fruizione talmente sorprendente che è come ci trovassimo di fronte ad una prima visione. È una delle tante gioie concesse dal cosiddetto “cinema del patrimonio”: si continueranno a fare milioni di film, ma c’è un passato sterminato al quale attingere per rieducarsi allo stupore.… Read More Enamorada | Emilio Fernández (1946)

Appunti per un’Orestiade africana | Pier Paolo Pasolini (1970)

Nella forma del reportage etnografico, un taccuino poetico profondamente politico, un diario di viaggio pieno di suggestioni, riflessioni, intuizioni, che nella sua natura sperimentale identifica il metodo con cui affrontare il testo. Appunti che resteranno tali, come se il concetto di non-finito o di lavoro per sempre in fieri sia davvero l’unico modo per mettere in scena un’opera per sempre aperta. Un film-saggio o un laboratorio su fallimento ragionato, l’utopia di un film su un’utopia.… Read More Appunti per un’Orestiade africana | Pier Paolo Pasolini (1970)

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Tutto a posto e niente in ordine (1974)

Incastonato nel poker di successi internazionali per cui è tuttora famosa la sua regista, Tutto a posto e niente in ordine sembra un po’ schiacciato nella rutilante filmografia di Lina Wertmüller in quel decennio di gloria. In realtà si tratta forse del suo film più schietto, che per quanto risponda al calcolo sgamato cerca di esplorare strade adatte allo sguardo dell’autrice e al contempo in linea con un certo sentire del cinema italiano di quegli anni.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Tutto a posto e niente in ordine (1974)

Pinocchio | Sharpsteen/ Luske/ Roberts/ Ferguson/ Kinney/ Jackson/ Hee (1940)

Secondo lungometraggio Disney dopo il trionfo di Biancaneve e i sette nani, Pinocchio è un adattamento assai libero – riveduto, corretto, edulcorato: in definitiva depotenziato ma incredibile dictu universalizzato – del romanzo di Collodi che vive e trova la sua forza nella contraddizione: costato una fortuna, tanto da costringere l’azienda a recuperare con Dumbo, riesce… Read More Pinocchio | Sharpsteen/ Luske/ Roberts/ Ferguson/ Kinney/ Jackson/ Hee (1940)

Il diavolo | Gian Luigi Polidoro (1963)

Il diavolo ebbe un ottimo riscontro internazionale. Non solo vinse l’Orso d’Oro al Festival di Berlino, ma permise a Sordi di vincere il suo massimo alloro internazionale: il Golden Globe per il miglior attore di commedia, secondo italiano di fila dopo Marcello Mastroianni per Divorzio all’italiana, superando tra gli altri nientemeno che Cary Grant (Sciarada), Jack Lemmon (Irma la dolce) e Albert Finney (Tom Jones).… Read More Il diavolo | Gian Luigi Polidoro (1963)